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World War II
Eben Emael

Gli ADRA

Arnhem

Obiettivo Creta

Le Aquile

Il 500° Btg. SS

Sicilia 1943

Armi & Mezzi
Junkers Ju 52/3m

Heinkel He 111H

DFS 230

Douglas C-47

A.W. Albemarle

A.W. Whitley

H.P. Halifax

Short Stirling

Airspeed Horsa




SECONDA GUERRA MONDIALESECTION
Paracadutisti tedeschi in addestramento con un aliante DFS 230 Lastensegler
DFS 230

  Il progetto di quello che sarebbe diventatato il più importante aliante d'assalto della Germania nazista per gran parte della guerra risaliva a prima del 1937, anno in cui il DFS 230 venne presentato agli alti ufficiali dello stato maggiore che rimasero impressionati dal rapido rischieramento del suo carico di otto uomini, all'atto dell'atterraggio dell'aliante agganciato da uno Ju 52/3m ad una quota di 1000 m. Così, fu deciso di ordinarne in tutta fretta la produzione, e l'anno successivo venne istituito un piccolo comando alianti.
Il DFS 230A-1, primo modello di serie fece storia il 10 maggio 1940, avendo avuto parte nella conquista, avvenuta nelle prime ore del giorno, della fortezza di Eben Emael (nel perimetro strategico del canale Alberto in Belgio) sui cui tetti atterro un gruppo di genieri d'assalto trasportato con alianti. Fu questa la prima volta nella storia che degli alianti venivano impiegati in azione. Tuttavia, la più importante azione in cui fu impiegato il DFS 230 fu certamente quella condotta esattamente un anno dopo nell'invasione di Creta; per rendersi conto del numero dei velivoli impiegati basti pensare che la sola squadra di testa era formata da 53 di questi aerei. Per contro, le perdite subite furono tali che un'impresa di questo genere non venne mai più tentata in seguito.
Manutenzione di un aliante DFS 230 L'ingente numero di perdite di vite umane e di materiali fu dovuto soprattutto alla scarsa capienza del DFS; le cronache del tempo riferirono che un solo Ju 52/3m poteva trainare fino a sei alianti contemporaneamente, anche se il numero solito era solo di due o tre. Il DFS 230B-1 era in lutto simile al DFS 230A-1, a parte la presenza di un paracadute frenante e la disponibilità di armamento dìfensivo.
Gli alianti DFS vennero impiegati anche nell'Africa del Nord, ma probabilmente l'operazione più interessante in cui furono coinvolti fu la liberazione di Mussolini, custodito nell'hotel Rifugio sul Gran Sasso, da parte di un gruppo di paracadutisti lanciati da 12 alianti DFS 230C-1 (ciascuno di essi aveva a prua tre razzi frenanti), il dittatore italiano fu poi trasportato via in volo su un Fieseler Storch (cicogna). Una successiva versione dell'aliante, il DFS 230F-1, poteva portare 15 uomini, ma non fu prodotta in quantità di rilievo.

 
   CARATTERISTICHE DFS 230A-1
TIPO : Alianti da trasporto truppe
PRESTAZIONI : Velocità massima al traino 210 Km/h
PESI : A vuoto 860 Kg
Massimo al decollo 2.100 Kg
DIMENSIONI : Apertura alare 20,87 m
Lunghezza 11,24 m
Altezza 2,74 m
Superficie alare 41,3 m²

Aliante DFS 230A con i contrassegni del 1° Gruppe, Luftlandgeschwader 1, volò nell'importante missione organizzata per l'invasione di Creta nel 1941 INDIETRO




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