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| EL ALAMEINSECTION |
I caccia dell'asse nel deserto
La guerra aerea sull'Africa settentrionale interessò un periodo di quasi tre anni, tra l'estate del 1940
e quella del 1943. All'inizio, il Fiat CR.42 italiano, ormai obsolescente, si trovò di fronte una RAF
britannica parimente povera, equipaggiata per lo più con una forza da caccia composta da alcuni biplani
Gloster Gladiator. Nelle relativamente rare occasioni in cui questi due protagonisti si scontrarono,
riportarono onori pressoché pari; in generale la regia aeronautica italiana aveva piloti molto abili
e l'equilibrio tattico tra le due parti era mantenuto dall'aggressiva attitudine al combattimento dei
piloti della RAF. Le campagne di Grecia e di Creta non solo indebolirono la RAF, che fu costretta a
distogliere dal deserto le sue già limitate disponibilità di caccia, ma ritardarono altresì la
qualificazione dei suoi piloti da caccia sui Hawker Hurricane, che poterono raggiungere quel teatro
solamente dopo un tortuoso viaggio via mare dalla Gran Bretagna ed un lungo volo dalla Costa d'Oro.
All'inizio del 1941 la Luftwaffe cominciò a schierare nel Mediterraneo un modesto numero di aerei
moderni, soprattutto Messerschmitt Bf 109E della I/JG 27 ed alcuni Junkers Ju 87, in appoggio ai primi
elementi di quello che sarebbe presto diventato il famoso Afrika Korps di Erwin Rommel, presumibilmente
nella considerazione dell'incapacità della regia aeronautica italiana di poter assicurare tale appoggio.
Ovviamente, di fronte ad aerei come il Hurricane ed il Curtiss Tomahawh che equipaggiavano sei
squadriglie dell'aeronautica britannica e sudafricana (SAAF), gli italiani non erano riusciti ad
assicurarsi libertà d'iniziativa sul deserto occidentale, perché i Fiat G.50 e i Macchi C.200 erano
alquanto inferiori ai caccia alleati. Inoltre gli italiani adottavano un sistema di rotazione del
personale pericolosamente debilitante, inviando le unità da caccia logorate dal combattimento lontano
dal teatro delle operazioni e sostituendole con altre prive di esperienza, anziché far semplicemente
riposare a rotazione i singoli piloti per brevi periodi.
Tale sistema comportava poca o nessuna continuità tattica, con la conseguenza che pochi piloti da caccia
italiani veramente esperti rimanevano in linea abbastanza a lungo per trasferire la loro esperienza ai
nuovi giunti. Un ulteriore inconveniente era rappresentato dall'arretratezza della tattica da
combattimento italiana che, già superata nel 1940, veniva ancora insegnata nelle scuole di volo nel
1941 e fu sfruttata in combattimento fino al 1942: a quella data il nuovo Macchi C.202 obbligò
l'aeronautica italiana ad apportare considerevoli modifiche nella tattica della caccia proprio grazie
alle sue prestazioni decisamente superiori. Nel frattempo però il meglio dei piloti da caccia era
caduto in battaglia.
Per contro, i piloti dei Bf 109E tedeschi della I/JG 27, guidati da Eduard Neumann, ostentavano grande
fiducia nei propri mezzi quando arrivarono nel Mediterraneo all'inizio del 1941. Con comandanti quali
gli Staffelkapitäne (maggiori) Karl-Wolfgang Redlich (l.Staffel) e Gerhard Homuth (3.Staffel),
entrambi veterani della battaglia d'Inghilterra che avrebbero in seguito ricevuto la croce di cavaliere,
la Gruppe entrò in combattimento, il 19 aprile, abbattendo un Hurricane su Gazala e rivendicando
l'abbattimento di un Vickers Wellington il giorno seguente. Dopo di allora i successi si susseguirono
con rapidità, anche perché il Bf 109E risultò meno penalizzato dai filtri d'aria rispetto al Hurricane,
i cui voluminosi filtri Vokes ne riducevano la velocità massima a poco più di 480 km/h. Nel giro di sei
settimane i 37 piloti della I/JG 27 distrussero 63 aerei alleati in combattimenti aerei, quasi quanti
ne avevano abbattuti i caccia italiani nell'Africa settentrionale negli otto mesi precedenti; le perdite
tedesche ammontarono in quel periodo a sei morti e due feriti.
Tra i piloti della 3.Staffel dello JG 27 c'era un Oberfähnrich berlinese di 22 anni che aveva già
abbattuto sette Supermarine Spitfire ai comandi degli "Emil" dell'LG2 e dello JG 52 sul canale della
Manica, Hans-Joachim Marseille, giovane coraggioso ed estroverso, sembrò trovarsi istintivamente a
proprio agio nell'ambiente del deserto, pilotando il suo "Emil" in sortite solitarie, ogni qual volta
gli veniva concesso, per perfezionare la sua abilità e diventare un abbattitore scelto di alta
professionalità. Fu tuttavia abbastanza sfortunato in quanto raramente si trovò incluso nelle sortite
della sua Staffel quando ebbero luogo i combattimenti più importanti, sicché il suo elenco di vittorie
personali fu caratterizzato durante i primi mesi da un incremento assai lento.
Nel frattempo, mentre la battaglia si faceva più aspra e 1'Afrika Korps cresceva in potenza e, nel 1941,
le opposte armate avanzavano e retrocedevano attraverso la vastità della Cirenaica, l'alto comando della
Luftwaffe (Ober-Kommand Luftwaffe-OKL) decideva di schierare altre due Gruppen dello JG 27 in Libia
spostandoli dal fronte orientale. L'intero Geschwader (stormo) era stato frattanto riequipaggiato con
il Bf 109F, anche se molti piloti continuavano a manifestare la loro preferenza per il vecchio "Emil".
Non così Marseille, la cui bravura come pilota da caccia scelto sembrava del tutto compatibile con il
"Friedrich" leggermente più stabile in combattimento. All'inizio del 1942 le sue vittorie sfioravano
le 50 e cominciarono ad aumentare rapidamente. Il 3 giugno, mentre scortava alcuni Ju 87, la sua Staffel
venne attaccata da una formazione di P-40; in una serie di attacchi brillantemente condotti Marseille
distrusse sei Kittyhawk in 11 minuti, impiegando soltanto 10 colpi da 20 mm e 180 colpi delle
mitragliatrici MG 17. Un paio di settimane dopo, partito da Gazala con il suo "Giallo 14", abbatté
altri sei aerei della RAF, questa volta in soli sei minuti. Il giorno dopo, con un record personale di
101 vittorie, fu insignito della croce con spade.
Hans-Joachim Marseille scende dal suo Messerschmitt Bf 109E.
Intanto entrambi i contendenti della battaglia del deserto si stavano avvicinando al punto di massima
tensione per via dell'avanzata di Rommel verso la zona indicata sulla carta con la denominazione di
El Alamein. Gli Ju 87 attaccavano quotidianamente la guarnigione di Tobruch, mentre gli impegnatissimi
piloti dello JG 27 si prendevano cura dei caccia alleati in pattugliamento. Merseille prese il comando
della 3.Staffel come Staffelkapitän, mentre Homuth venne promosso Gruppenkommandeur. Nel frattempo
avevano cominciato a fare la loro comparsa nei cieli africani gli Spitfire Mk V.
Il 1° settembre 1942 doveva vedere lo JG 27 all'apice dei suoi successi. Quel giorno, mentre i carri
armati di Nehring continuavano a martellare le posizioni alleate di El Alamein, gli aerei del comando
medio-orientale di Tedder volarono un totale di 674 sortite per proteggere l'8ª armata britannica.
Lo stesso Marseille volò tre volte durante la giornata. Durante il suo primo pattugliamento, imbattutosi
in una numerosa formazione di Kittyhawk e di Spitfire, ne abbatté rispettivamente tre e uno tra le 8:26
e le 8:39, tutti a sud-est di Imayid. Due ore dopo era nuovamente in volo in pattuglia dietro le linee
alleate, quando la sua Gruppe affrontò uno stormo di Kittyhawk: da solo egli ne abbatté otto, tra le
10:55 e le 11:05, vicino ad Alam el Halfa. Nella tarda serata di quello stesso giorno, ancora una volta
in pattugliamento su Imayid, Marseille accompagnò la sua Gruppe contro uno stormo di Hurricane e di
Kittyhawk e questa volta abbatté cinque dei caccia statunitensi tra le 17:47 e le 17:53. Nel corso di
quella giornata lo JG 27 distrusse 20 Kittyhawk, quattro Hurricane e due Spitfire contro la perdita di
tre piloti: uno rimase ucciso, uno fu fatto prigioniero, un altro fu dichiarato disperso.
L'impresa di Marseille, che in un solo giorno abbatté 17 caccia alleati (tutti individuabili negli
archivi alleati), provocò le immediate congratulazioni da parte del Generalfeldmarschall Kesselring
in persona ed il giorno dopo l'assegnazione della croce con diamanti. Il 15 settembre Marseille
raggiunse il totale di 150 vittorie con l'abbattimento di sette aerei alleati in 11 minuti.
La mattina del 30 settembre, questa volta ai comandi di un Bf 109G-2 presso Imayid, si senti Marseille
che riferiva via radio che il suo motore aveva preso fuoco e che il suo abitacolo era pieno di fumo.
Alcuni minuti dopo lo si údì comunicare che stava lanciandosi nelle vicinanze di El Alamein. Il suo
gregario, Pöttgen disse di aver visto Marseille lasciare l'abitacolo, ma purtroppo anche il suo
paracadute che si impigliava nei piani di coda, ed aggiunse semplicemente, mentre il "Gustav" si
schiantava al suolo esplodendo, «Er ist tot» (è morto).
Quando le due grandi avanzate alleate da est e da ovest fecero seguito alla battaglia di El Alamein ed
allo sbarco "Torch", lo JG 27 e tutte le altre forze dell'Asse si ritirarono verso l'ultimo baluardo in
Tunisia, né avrebbero mai più mietuto tanti successi nei combattimenti aerei.
HANS-JOACHIM MARSEILLE
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Hans Joachim Marseille nasce a Berlino (Charlottensburg) il 13 dicembre 1919.
Il 7 novembre 1939 entra a far parte della Luftwaffe, e il 10 agosto 1940 viene assignato al I(Jagd)/Lehrgeschwader 2 come Oberfähnrich (grado analogo a Maresciallo).
Il 24 agosto 1940 arriva la sua prima vittoria sul canale della Manica e nel settembre 1940
viene decorato con la Croce di Ferro di seconda classe dopo la sua seconda vittoria. Nell'inverno del
1940 viene decorato con la Croce di Ferro di Prima Classe dopo la sua quarta vittoria.
Il 24 dicembre 1940 viene trasferito al 4./JG27 dopo la sua settima vittoria, e il 21 febbraio del 1941
viene trasferito al I./JG27.
Hans Joachim Marseille arriva in Nord Africa il 21 aprile 1941, dopo due soli giorni dal suo arrivo in questo
teatro d'operazioni, miete il suo primo successo abbattendo un Hurricane della RAF britannica.
Il 1° dicembre del 1941 viene Decorato con la Croce D'Oro, è il primo pilota a riceverla in Africa. L'8 febbraio del 1942 abbatte 4 aerei e raggiunge quota 40 vittorie
e 13 giorni dopo raggiunge quota 50 vittorie. Il 22 febbraio 1942 viene promosso Sottotenente e decorato con la Croce di Cavaliere dell'Ordine della Croce
di Ferro. Il primo maggio del 1942 viene promosso al grado di Tenente.
Il 6 giugno 1942 dopo la 75ª vittoria aerea riceve le Fronde di Quercia per la Croce di Cavaliere (è il 97° a ricevere questa
decorazione). Il 15 giugno 1942 viene promosso Staffelkapitän del 3./JG27 quando é a quota 91 vittorie.
Il 17 giugno 1942 abbatte altri sette aerei e raggiunge le 101 vittorie (11° pilota tedesco che supera
le centro vittorie, ma il primo che supera le 100 vittorie tutte contro la RAF).
Il 18 giugno 1942 riceve le Spade per la Croce di Cavaliere (12° a ricevere questa decorazione). Il 15 luglio 1942
aggiunge altre sette vittorie, e il 6 agosto 1942 riceve la Medaglia D'Oro Italiana al Valor Militare.
Il 1° settembre 1942 abbatte 17 caccia (16 confermati) in un solo giorno, un record contro la RAF.
Il 2 settembre 1942 riceve i Diamanti per la Croce di Cavaliere dopo la sua 126ª vittoria
(4° a ricevere questa decorazione).
Il 16 settembre 1942 viene promosso Hauptmann (il più giovane della Luftwaffe).
Il 26 settembre 1942 acquisisce le sue ultime sette vittorie, raggiunge quota 158.
Il 30 settembre 1942 Marseille é vittima di un incidente a 7 Km a sud da Sidi Abd el Rahman. Alle ore
11:36 al ritorno da un giro di ricognizione il motore del suo Me BF109-G2 Werk-Nr. 14256 prende fuoco
e nel tentativo di lanciarsi col paracadute in volo rovesciato Marseille viene colpito dal timone di
coda.
Il 1 ottobre 1942 viene sepolto nel Cimitero degli Eroi a Derna.
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