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CANT Z.1007 Alcione
Insieme al Savoia-Marchetti S.M.79 la serie di bombardieri CANT Z.1007 Alcione rappresentò la spina
dorsale delle forze da bombardamento e siluranti della Regia Aeronautica durante la Seconda Guerra
Mondiale. Sotto l'egida della fabbrica CANT (Cantieri Ritiniti dell'Adriatico), l'ingegnere Filippo
Zappata iniziò la progettazione dei CANT Z.1007 e Z.1011 nel 1935, entrambi propulsi da motori
Isotta-Fraschini Asso XI RC.15 da 840 hp (il primo ne aveva tre ed il secondo due). La potenza relativamente
incibassa di questo motore spinse la regia aeronautica ad ordinare per la produzione di serie il trimotore
CANT Z.1007, il cui primo prototipo volò nel marzo del 1937. L'aeroplano era costruito interamente in
legno, ad eccezione dei normali accessori metallici e dei rivestimenti delle gondole motori. I primi
esemplari avevano eliche bipale in legno, ma tutte le ultime versioni adottarono le eliche tripale
metalliche Alfa Romeo. Nel 1938, allo scopo di ottenere miglior carico e prestazioni, entrò in produzione
il CANT Z.1007bis che aveva come standard tre motori stellari Piaggio B.XIbis RC.40 da 1000 hp. Il
CANT Z.1007bis, che fu il modello maggiormente prodotto, disponeva di un armamento aggiornato, di nuovi
cofani motori ed aveva dimensioni maggiori. Sulle Z.1007 serie I-III venne adottata la deriva singola,
mentre la configurazione a doppia deriva fu adottata nelle sottoserie Z.1007 IV-IX.
Quando il 10 giugno 1940 l'Italia entrò in guerra, la regia aeronautica disponeva di 87 bombardieri
CANT Z.1007 e Z.1007bis, dei quali soltanto 38 operativi. Questi prestarono servizio con il
16° ed il 47° stormo da bombardamento terrestre di stanza a Vicenza e a Ghedi nell'Italia del Nord.
Queste unità, impiegate la prima volta contro la Grecia nell'ottobre del 1940, rivolsero poi le loro
energie negli attacchi antinave al largo di Creta e delle coste del Nord-Africa e nei bombardamenti
diurni e notturni su Malta. In seguito l'aereo fu impiegato dall'8°, 9°, 27° e 30° stormo e dal 4l°, 51°,
59°, 87°, 90°, 95° e 107° gruppo da bombardamento terrestre e da altre due squadriglie. All'apice della
battaglia di Malta, nel maggio del 1942, i CANT Z.1007 subirono pesanti perdite ad opera dei cacca
britannici Supermarine Spitfire Mk VC; analoghe perdite vennero registrate nell'estate durante le epiche
battaglie per i convogli 'Harpoon' e 'Pedesta'. Pochi erano gli esemplari disponibili quando si tentò di
ostacolare lo sbarco alleato in Sicilia nel luglio del 1943, ed al tempo dell'armistizio solo alcuni di
essi erano ancora in servizio: questi continuarono a combattere sia con la repubblica sociale italiana
sia con la regia aeronautica cobelligerante. Furono prodotti anche 35 esemplari del CANT Z.1007ter; la
produzione totale del CANT Z.1007bis e del CANT Z.1007ter (motori Piaggio P.XIX) ammontò a 526 esemplari.
CARATTERISTICHE CANT Z.1007 ALCIONE
| TIPO : |
Bombardiere medio a 5 posti |
| SISTEMA PROPULSORE : |
3 motori stellari Piaggio P.XI RC.40 da 1000 hp |
| PRESTAZIONI : |
Velocità massima 455 Km/h a 4600 m Tangenza operativa 7500 m Raggio d'azione 1795 Km Salita a 6000 m in 16 minuti e 8 sec. Velocità di crociera 338 Km/h |
| PESI : |
A vuoto 9396 Kg Massimo al decollo 13.621 Kg |
| DIMENSIONI : |
Apertura alare 24,8 m Lunghezza 18,35 m Altezza 5,22 m Superficie alare 70 m² |
| ARMAMENTO : |
2 mitragliatrici Breda-SAFAT o Scotti da 12,7 mm (1 in torretta dorsale ed 1 in un gradino ventrale) 2 armi Breda-SAFAT da 7,7 mm in posizioni centrali Carico massimo di bombe 1200 Kg o 2 siluri da 450 mm |
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