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185° Reggimento Acquisizione Obiettivi
di ALBERTO SCARPITTA
L'ARTIGLIERIA ITALIANA RINVERDISCE LE TRADIZIONI DEL DISCIOLTO 13° GRACO, IL GRUPPO ACQUISIZIONE OBIETTIVI DELL'ALLORA 3ª BRIGATA MISSILI.
Dopo alcuni anni caratterizzati da profonde trasformazioni ed impegni gravosi, lo Stato Maggiore Esercito ha riscoperto la necessità di poter disporre di elementi di Human Intelligence, in grado di affiancare ed integrare altre fonti informative, di garantire l'acquisizione degli obiettivi e di concorrere alla sorveglianza del campo di battaglia.
L'orientamento attuale prevede la creazione di due differenti reparti incaricati di queste missioni.
Da un lato la costituzione di una Compagnia LRRP nell'ambito, almeno per ora, del 9° Reggimento d'Assalto Paracadutisti COL MOSCHIN, quindi un reparto di Forze per Operazioni Speciali destinato alla raccolta di informazioni ed alla ricognizione in ambito strategico-operativo.
Dall'altro l'assegnazione all'artiglieria dei compiti di sorveglianza del campo di battaglia, ricerca e l'acquisizione obiettivi e direzione del fuoco a livello tattico-operativo, con la formazione di un apposito Reggimento Acquisizione Obiettivi - RAO, ottenuto per trasformazione di un reggimento di artiglieria convenzionale, per quanto atipico e addestrato anche come fanteria paracadutista.
In operazioni di tipo tradizionale la linea di demarcazione tra II RAO e le Forze Speciali, comprensive della Compagnia LRRP, potrebbe essere rappresentata dalla FSCL - Fire Support Control Line, che divide le aree d'intervento dell'artiglieria e del fuoco in profondità.
II RAO opererebbe per l'osservazione del campo di battaglia e l'individuazione degli obiettivi in profondità, al di là della linea di contatto (FEBA - Forward Edge of Battle Area), ma entro il limite della FSCL.
E' tuttavia chiaro che nelle Peace Support Operations (PSO), nelle quali l'esigenza di osservare e dirigere il fuoco è assoluta, al fine di evitare ogni possibile danno collaterale, l'individuazione precisa delle zone di competenza potrebbe essere meno chiara, con possibili sovrapposizioni di compiti.
La differenziazione di base rimane quella relativa al livello di pertinenza dell'azione specifica, ossia al suo carattere tattico o strategico-operativo.
LA MISSIONE
La scelta di un reparto destinato ad infiltrarsi oltre le linee e ad operare in condizioni di elevato isolamento e rischio estremo non poteva che ricadere sul 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti FOLGORE che il 1 aprile 2000, dismessi gli obici da 105/14, i mortai da 120mm ed i missili d'autodifesa contraerei Stinger, ha assunto la nuova denominazione ufficiale di 185° Reggimento Artiglieria Terrestre (Paracadutisti Acquisizione Obiettivi) FOLGORE ed iniziato la riqualificazione del personale al nuovo ruolo.
Pur non facendo parte ancora delle Forze per Operazioni speciali, il RAO che sta prendendo forma è un reparto specializzato di alto profilo, in grado di svolgere missioni di grande valore tattico-operativo in condizioni di isolamento operativo ed alto rischio. Ne consegue che il reclutamento del suo personale, il relativo iter addestrativo e, almeno in parte, i suoi equipaggiamenti debbono risultare molto selettivi e rispondenti a requisiti prossimi a quelli delle forze non convenzionali.
A trasformazione ultimata II 185° RAO consentirà di acquisire obiettivi in tutti gli scenari operativi a profitto di qualunque sorgente di fuoco: artiglieria terrestre, elicotteri armati, unita navali ed aerei da combattimento.
Permetterà l'ingaggio con il fuoco mirato, la sua direzione e controllo e la valutazione immediata degli effetti dell'intervento (Battle Damage Assessment - BDA), con una precisione ed una celerità che i mezzi pilotati ed elettronici non possiedono. Concorrerà in ambito tattico, alla raccolta
di informazioni, alle attività di Human Intelligence ed al controllo e sorveglianza del campo di battaglia.
Per svolgere tale missione il Reggimento verrà di volta in volta assegnato al Comando della Forza impegnata in operazioni, a profitto della quale sarà in grado di schierare fino a tre basi operative, ognuna gestita da una batteria, per altrettanti comandi dipendenti.
IL R.A.O.
La nuova conformazione organica ricorda più quella di un'unita di fanteria che l'organizzazione di un reparto di artiglieria.
Dal Comando, suddiviso nei tradizionali uffici Maggiorità e Personale, OAI (Operazioni Addestramento Informazioni), Logistico ed Amministrazione, dipendono la Batteria Comando e Supporto Logistico ed il 1° Gruppo Acquisizione Obiettivi - GAO.
II GAO comprende un piccolo comando e tre Batterie Acquisizione Obiettivi, BAO, denominate "Draghi", "Le Aquile" e "Diavoli". A loro volta le batterie sono composte da una sezione comando e sei squadre di otto elementi, denominate Distaccamenti Acquisizione Obiettivi, DAO, l'unità basica di impiego.
I comandi di batteria dispongono organicamente di elementi di supporto, specialisti di artiglieria, delle trasmissioni ed infermieri in numero tale da consentirne lo sdoppiamento, per permettere la turnazione del personale ed una prolungata permanenza in zona di operazioni.
I Distaccamenti Acquisizione Obiettivi sono composti dal comandante (ufficiale o sottufficiale anziano del ruolo marescialli), vice comandante (un sottufficiale che svolge anche incarichi di addetto alla logistica ed ai materiali nell'ambito del distaccamento), due operatori radio, un infermiere e tre osservatori.
Tale consistenza organica può apparire elevata, ma risponde a precisi requisiti funzionali.
Innanzi tutto è possibile scindere il distaccamento in due team di quattro uomini, la formazione generalmente ritenuta più adatta ad operare in determinati scenari, particolarmente in aree urbane. Una delle pattuglie così ottenute sarebbe affidata al vice comandante.
In missioni che prevedono la sorveglianza occulta dell'obiettivo, otto elementi possono inoltre dar vita a due distinti posti di osservazione (OP), permettendo una sufficiente turnazione degli osservatori/acquisitori.
Nel caso infine in cui il movimento e l'esecuzione stessa del compito avvenga con mezzi motorizzati, come accade di frequente nelle Peace Support Operations, i membri del distaccamento si suddividono per ragioni di sicurezza tra due differenti veicoli.
L'attività di sorveglianza ed acquisizione si esplica mediante una fase di pianificazione, della durata media di tre giorni, nella quale vengono assimilati tutti i parametri della missione e si precede all'assegnazione dei compiti specifici e delle procedure del caso.
A questa fa seguito la condotta dell'operazione, che precede l'infiltrazione, il movimento, la ricerca obiettivi e l'eventuale predisposizione dei posti di osservazione e la successiva esfiltrazione, per una durata massima di 8-10 giorni.
La fase di de-briefing conclude il ciclo operativo, con il necessario esame della missione, dei suoi esiti e con la stesura dei relativi verbali.
II primo impiego operativo del reggimento risale al gennaio 2002, quando un Distaccamento con capacita FAC (Forward Air Controller) e state inviato a Mostar (Bosnia Herzegovina) alle dirette dipendenze della Divisione Multinazionale Sud Est Salamandre, riscuotendo giudizi lusinghieri per l'alta professionalità dimostrata.


SELEZIONE E ADDESTRAMENTO
La qualifica di "Acquisitore" non e un traguardo alla portata di tutti. Occorrono capacita psico-fisiche ed intellettuali di alto livello, associate a forza di volontà ed elevate resistenza alto stress fisico e mentale.
I primi corsi di formazione per Acquisitore di Obiettivi, gestiti direttamente dal 185° Reggimento, stanno operando una fortissima selezione sul personale del reparto. Mediamente meno del 50% circa degli aspiranti, già selezionati per le aviotruppe, e ritenuto idoneo al nuovo impiego e soltanto il 20-30% di essi porta a termine con successo un lungo processo addestrativo incentrato su più fasi:
Preselezione fisica Con il superamento di una serie di prove quali 2000 metri di corsa piana in nove minuti, 7 km di marcia con zaino di 20 kg in meno di un'ora, 36 piegamenti sulle braccia, 36 piegamenti addominali, 7 trazioni alla sbarra, galleggiamento in acqua in tuta da combattimento per almeno 12 minuti e 50 metri di nuoto, sempre in tuta da combattimento, in meno di due minuti.
Addestramento tecnico-specialistico basico. Dura 18 settimane e comprende la frequenza del corso di paracadutismo con fune di vincolo presso il CEAPAR (per il personale non ancora brevettato) e la formazione di base presso il Reggimento,
imperniata su addestramento al combattimento, topografia, impiego delle armi leggere, pratica di tiro, trasmissioni, NBC, pronto soccorso, riconoscimento mezzi e materiali, acquisizione obiettivi. In questa fase prosegue e migliora la preparazione fisica del personale, che culmina in una marcia di 15 km con zaino da 20 kg, da completarsi in due ore e sei minuti.
Addestramento di specializzazione Copre l'arco di 17 settimane, nelle quali l'allievo approfondisce il riconoscimento di mezzi e materiali presso la Scuola di Fanteria di Cesano, apprende le tecniche di sopravvivenza, resistenza agli interrogatori, fuga ed evasione, si impratichisce nell'uso degli apparati delle trasmissioni e per l'acquisizione obiettivi, frequenta un corso per l'osservazione e la condotta del tiro presso la Scuola di Artiglieria. Al termine di esso il personale deve effettuare una marcia di 40 km, con dislivello di 1000 m, con uno zaino da 40 kg.
Addestramento di perfezionamento Prevede per tutti una fase di specializzazione ambientale, con la frequenza del corso di mobilità anfibia presso il Rafos del COL MOSCHIN o il Reggimento LAGUNARI e dei corsi di ambientamento montano invernale ed estivo gestiti dal CEALP. A questi si aggiunge per alcuni distaccamenti l'abilitazione alle missioni di Forward Air Controller e Laser Target Marking (FAC/LTM), ottenuta presso la Scuola di Aerocooperazione dell'Aeronautica.
Una fase dell'intenso addestramento a cui sono stati sottoposti gli uomini del colonnello Perrotti.
Giustamente si è preferito mantenere alti gli standard operativi, senza scendere a compromessi giusto allo scopo di riempire i ranghi.
Con il procedere della loro carriera i membri del reparto potranno accedere a numerosi altri corsi di perfezionamento presso altri enti nazionali e stranieri.
Tra i primi citiamo il corso di paracadutismo con tecnica di caduta libera, presso il CEAPAR, destinato a tutto il personale che raggiunge un certo livello di esperienza nei lanci con fune di vincolo. Gli attuali programmi prevedono di poter disporre di un intero DAO specializzato TLC per ciascuna batteria.
Altre possibilità di perfezionamento includono il corso per tiratore scelto alla Scuola di fanteria, il corso di addestramento all'osservazione e condotta del tiro navale
(Marina Militare), quelli di sopravvivenza, Human Intelligence e di lingua inglese (alla SLEE Perugina).
Aliquote di personale vengono inoltre inviate all'International Long Range Reconnaissance Patrol School di Pfullendorf, la scuola LRRP delta NATO, dove frequentano varie tipologie di corsi, soprattutto riconoscimento mezzi, medicina da campo, pianificazione operativa e pattugliamento.
Le tre batterie si differenzieranno per un certo grado di specializzazione ambientale, con la prima indirizzata alle operazioni in ambiente artico e montano, la seconda destinata in via preferenziale ad agire in ambiente desertico e la terza rivolta all'ambito continentale.
All'interno di ciascuna batteria alcuni distaccamenti avranno una specializzazione ulteriore: uno includerà solamente personale con brevetto TCL per lanci ad apertura comandata e due saranno addestrati in modo particolare ad operare in ambiente anfibio, con acquisitori in possesso della patente nautica e delle abilitazioni necessarie all'uso dei battelli con motore fuoribordo.
Attualmente il reggimento ha reso operative una batteria completa più parte di una seconda, e sta proseguendo speditamente lungo il cammino della piena operatività.
Quando questa sarà raggiunta ed il sistema sarà a regime si renderà necessaria la creazione di un reparto addestrativo extra organico a livello batteria, oggi non previsto, in grado di curare la formazione dal nuovo personale senza gravare sulle batterie operative.
I NUOVI EQUIPAGGIAMENTI
Per poter operare efficacemente oltre le linee il 185° Reggimento dovrà poter disporre, oltre che delle indispensabili professionalità umane, anche di un bagaglio di equipaggiamenti di prim'ordine, in grado di assicurare la corretta esecuzione delle missioni in ambiente ostile e con caratteristiche ogni tempo, nel rispetto tra l'altro di quelle caratteristiche di precisione chirurgica rese ancor più necessarie nelle missioni di peace support, nelle quali ogni perdita viene attentamente vagliata dall'opinione pubblica e dai media.
Paradossalmente l'armamento non costituisce un settore di grande importanza. Per un reparto di sorveglianza ed acquisizione obiettivi l'uso delle armi rappresenta infatti il fallimento della missione. Quello che serve è un armamento leggero ed in grado di creare un gran volume di fuoco a breve distanza, per consentire alla pattuglia scoperta di rompere il contatto con il nemico e poter ripiegare.
II fucile Beretta 70/90 SCP in dotazione non risponde pienamente a questi requisiti, soprattutto per il suo peso eccessivo. E' tuttavia difficile ipotizzare una sua sostituzione con qualcosa di più aderente alle necessita. Molti esemplari sono dotati di ottica Trijicon ACOG a 3,5 ingrandimenti, mentre in ogni DAO sono normalmente presenti due Minimi. Molto avvertita è la necessità di un lanciagranate da 40 mm, la cui distribuzione, più volte annunciata, non si è ancora concretizzata.
Migliore la situazione nel vitale settore dei materiali per la sorveglianza e la direzione del tiro.
Il reparto ha infatti ricevuto da poco diversi Ground Laser Target Designator (GLTD), dei designatori laser per la guida terminale del munizionamento di precisione a guida laser, piuttosto pesanti (circa 48 kg) ma di grande potenza ed efficacia. Divisibile in tre carichi ospitati in altrettanti appositi zaini imbottiti, il GLTD permette l'osservazione ogni tempo del bersaglio grazie ad un'apposita camera termica, utilizzabile anche separatamente. Il sistema dispone inoltre di GPS e di telegoniometro, con i quali è possibile conoscere la propria posizione e, di conseguenza, anche l'esatta ubicazione del bersaglio, le cui coordinate possono essere trasmesse direttamente ad un comando superiore o ad un aereo in volo.
Il reggimento ha già qualificato all'impiego del marcatore laser alcuni distaccamenti, che lo hanno ampiamente sperimentato nei poligoni bosniaci e di Capo Teulada.
Per la sorveglianza e l'acquisizione obiettivi a breve e medio raggio sono stati distribuiti i binocoli Steiner 7x50 con bussola incorporata, ed i cannocchiali con telemetro laser portatili israeliani N/CROS MK III, muniti di sistema di visione notturna ad intensificazione di luminescenza di terza generazione, che danno distanza, azimut ed inclinazione/elevazione del bersaglio.
I distaccamenti dispongono infine di cannocchiali Swarovski CTC 30x75 per l'osservazione lontana del bersaglio, un modello estensibile estremamente leggero e robusto, con involucro esterno in alluminio.
Altri materiali dovrebbero essere distribuiti nel prossimo futuro, in particolare sistemi di visione notturna che permetteranno agli acquisitori di muoversi con sicurezza anche nell'arco notturno.
Ogni distaccamento riceverà due goggles binoculari IL Litton AN/PVS-15, un sistema di terza generazione che offre una resa elevata anche in presenza di lampi o bagliori improvvisi, affiancati dai più leggeri ed economici apparati monoculari AN/PVS-7B/D, di seconda o terza generazione muniti di maschera facciale che ne permette l'uso mantenendo libere le mani.
Per quanto riguarda le comunicazioni, il reggimento impiega le classiche radio HF/BLU Elmer SRT-178P munite di compattatori di messaggi Larimart per trasmissioni contratte, mentre per i collegamenti all'interno dei distaccamenti sono utilizzati gli apparati VHF di normale dotazione di Forza Armata.
E' evidente l'urgenza di poter disporre di sistemi per le trasmissioni di caratteristiche più moderne, ad evasione di frequenza e più ampia gamma di frequenze, come ad esempio le Thompson TRC-350 già in dotazione ad Incursori e Ranger. Per la movimentazione delle pattuglie, ci si affida ai veicoli tattici Iveco VM-90, presenti in ragione di due per ogni distaccamento.
RINGRAZIAMENTI
Si desidera ringraziare tutto il personale del 185° RAO per la grande disponibilità offerta e anche per il reperimento delle immagini che illustrano la pagina.
(Sopra)
La movimentazione del GLTD impegna normalmente tre uomini, mentre altri tre trasportano l'equipaggiamento di missione e di sopravvivenza per se stessi e per i primi. Un distaccamento di otto uomini è quindi impegnato totalmente nelle missioni di guida terminale laser.
(Sotto)
La sorveglianza del campo di battaglia ed il concorso all'attività informativa rientrano in pieno tra i compiti del RAO. Si noti il cannocchiale Swarovski CTC 30x75 e, a terra, il classico binocolo Steiner 7x50 con bussola incorporata.
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