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Alpini Paracadutisti del Btg. Monte Cervino impegnati in un lancio sulle alpi italiane Btg. Alpini
Paracadutisti
"Monte Cervino"


  Punta di diamante del Corpo Alpino, il Battaglione Alpini Paracadutisti "Monte Cervino" rappresenta l'elemento più mobile delle unità alpine, in doveroso omaggio alla teoria moderna che privilegia la rapidità di movimento alla massa delle truppe impiegate.
Il connubio fra alpini e paracadute ha inizio negli anni cinquanta con l' assegnazione di un plotone paracadutisti a ogni brigata; la riunione di queste minori unità in una compagnia ha luogo nel 1964. Strutturato come un battaglione in miniatura, il reparto è posto alle dirette dipendenze del 4° Corpo D'Armata Alpino come unità di riserva, in grado di intervenire da sola o in rinforzo di altre unità maggiori nel minor tempo possibile e in qualsiasi zona.

 
  LA STRUTTURA
La compagnia è articolata su tre plotoni fucilieri, un plotone armi a tiro teso, con compiti controcarro, un plotone mortai medi, un plotone comando e servizi e, infine, un plotone infrastutture.
Tutto il personale della compagnia è volontario, dal personale di carriera ai giovani di leva. Questi ultimi fanno domanda di arruolamento nell'unità durante il mese di permanenza al battaglione addestrativo. Dopo un'accurata selezione le reclute sono inviate a Pisa presso il Centro Addestramento Paracadutisti, dove vengono abilitate al lancio al termine di un corso di circa un mese.
Sono quindi inviate all'unità, che ha sede a Bolzano, dove vengono inserite nella vita di reparto, affinando le loro capacità nelle varie discipline.
La base dell'attività della compagnia è senza dubbio l'efficienza fisica, che permette a tutti gli uomini di affrontare gli sforzi richiesti limitando i rischi e fornendo le massime prestazioni.
Il reparto può essere portato sul luogo d'operazione anche con gli elecotteri dell'ALE l'Aviazione Leggera dell'Esercito Ai lanci con il paracadute si si alternano incessantemente marce, ascensioni in roccia, attività sciistica e sci-alpinistica, oltre al normale addestramento operativo che viene curato in modo particolare per ciò che riguarda il combattimento individuale e l'uso dell' armamento. L'esaltazione dell'uomo trova riscontro nel tipo di azione che è possibile ipotizzare per questa unità: pattugliamento, interdizione d'area, aggiramento dall'alto delle forze nemiche, tutte situazioni che lasciano prevedere l'impiego degli uomini divisi in nuclei di poche unità.
Non viene peraltro trascurato il normale addestramento di reparto, che permette al battaglione di affrontare il suo compito di unità di riserva.

 
  ALPINO PARACADUTISTA SOLDATO SCELTO
Se l'alpino è un soldato scelto, l'alpino paracadutista rappresenta il meglio del corpo, essendo in grado di lanciarsi con il paracadute, di sciare, di scalare una parete, di scendere in corda doppia da un elicottero, in pratica di essere dappertutto e il più rapidamente possibile, pronto a combattere.
Se è comprensibile che un professionista possa raggiungere questo livello addestrativo, pensare che ragazzi di leva, che prestano servizio per soli dieci mesi possano fare altrettanto ha quasi dell'incredibile.
Per l' attività di aviolancio il Battaglione Alpini Paracadutisti si avvale del degli elicotteri di ALTAIR e, quando necessario, degli elicotteri pesanti CH-47 oltre che dei velivoli della 46° Aerobrigata Trasporti.
Oltre alle particolari caratteristiche richieste all'alpino per combattere in alta montagna, caratteristiche che fanno degli Alpini un corpo speciale, in tempo di pace gli uomini del Corpo Alpino assolvono due compiti anch'essi speciali: il soccorso in montagna, e la prevenzione e il controllo delle valanghe.
Nell'ambito del "Concorso in Pubbliche Calamità", che rientra fra i compiti istituzionali dell'Esercito e in cui tutte le unità della Forza Armata si sono distinte durante i vari disastri che hanno colpito l'Italia negli ultimi anni, gli alpini collaborano regolarmente con il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, istituito dal CAI nel 1954 e incaricato di organizzare e addestrare il personale di varia estrazione impegnato nel soccorso degli infortunati in montagna.
Dopo l'aviolancio il reparto si muove per mezzo di sci L'aumento del turismo della montagna, in particolare nei mesi estivi, ha portato a un crescente numero di incidenti e, quindi, a un maggiore impegno dei servizi di soccorso cui il Corpo Alpino collabora sia con gli uomini sia con gli elicotteri del 4° ALTAIR, che effettuano centinaia di ore di volo all'anno per la ricerca e il soccorso di dispersi e feriti in montagna.
Per migliorare l'intervento degli alpini sono in corso un potenziamento e una riorganizzazione che dovrebbero portare ogni battaglione e ogni brigata ad avere, nel propio organico, una squadra dotata di materiali speciali e di personale particolarmente addestrato e specializzato nelle attività di soccorso.

 
Fregio degli Alpini Paracadutisti del Monte Cervino
Emblema della compagnia Paracadutisti del Monte Cervino
Toppa degli Alpini Paracadutisti del Monte Cervino
Distintivo degli Alpini Paracadutisti del Monte Cervino
Emblema del Battaglione Alpini Paracadutisti del Monte Cervino
Toppa degli Alpini Paracadutisti del Monte Cervino

 
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