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ARMI & MEZZISECTION
MG 42/59 montata su treppiede utilizzata come mitragliatrice media di appoggio MG 42/59 o MG3 7,62 mm

  Quando la MG 42 camerata per la cartuccia da 7,92 x57 mm Mauser fece il suo ingresso sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale, quest'arma automatica rivoluzionò il disegno delle mitragliatrici non solo per le sue rimarchevoli soluzioni meccaniche, ma anche per la sua costruzione che prevedeva un gran numero di parti in lamiera stampata permettendo una più rapida ed economica produzione dell'arma.
Oltre a una serie di soluzioni e accorgimenti già sperimentati con successo su altre armi come il sistema di sostituzione rapida della canna, versione migliorata di quello utilizzato sulla mitragliatrice italiana Breda, la MG 42 offriva altre caratteristiche tecniche molto interessanti quale, per esempio, un meccanismo di alimentazione di notevole funzionalità, che si dimostrò così perfetto da essere in seguito adottato su altre mitragliatrici come la M60 statunitense. Pare tuttavia che il sistema di chiusura a rulli della MG 42 sia derivato da un prototipo polacco, messo a punto da Edward Stecke prima del conflitto e caduto in mano ai Tedeschi nel 1939.
Durante la seconda guerra mondiale la MG 42 fu prodotta in svariate migliaia di esemplari da numerose ditte del 3° Reich quali la Mauserwerke di Berlino, la Steyr Daimler Puch di Vienna, la Waffenfabrik di Suhl e la Johannus Grossfuss Mettal und Locierwaffenfabrick di Doblen. Per la cronaca ricordiamo che l'industrializzazione della MG 42 fu curata da un dipendente di quest'ultima azienda, l'ingegnere Grunovv al quale si deve del resto la semplicità di fabbricazione di quest'arma eccezionale.
Nel dopoguerra la produzione di una versione aggiornata della MG 42 fu intrapresa dalla Rheinmetall di Dusseldorf per conto delle Forze Armate tedesche. L'arma fu camerata per l'impiego della cartuccia da 7,62 x 51 mm e offerta commercialmente come MG 42/59. Da notare tuttavia che le prime MG post-belliche, dette anche MG 1 nella nomenclatura militare tedesca, furono impiegate dalle guardie di confine della Repubblica federale in calibro 7,92 mm Mauser.

 
  Evoluzione e varianti della MG 42/59
Dalla data della sua messa in servizio nella Bundeswehr come MG 1, l'arma ha subito alcune piccole e successive modifiche in base alle quali assume denominazioni diverse:
- MG 1A1: si tratta sostanzialmente di una MG 42/59 delle prime serie convertita al calibro 7,62 x 51 mm mediante l'adozione di una nuova canna cromata, di organi di mira con taratura modificata per il nuovo tipo di munizionamento e di un congegno di scatto leggermente diverso.
- MG 1A2: caratterizzata dal castello di nuova concezione, dalla finestra di espulsione allargata e dalla manetta di armamento più corta. Su questa versione, che può utilizzare nastri metallici fissi recuperabili o quelli a maglioni disintegrabili tipo US M 13, è possibile montare un otturatore più pesante che consente di ridurre la cadenza di tiro da oltre 1.200 a circa 800 colpi al minuto. E' questa versione che è stata adottata e prodotta su licenza in Italia.
- MG 1A3, praticamente simile alla MG 1A1 per quanto riguarda il gruppo canna, ma con piccole modifiche all'otturatore, al meccanismo di alimentazione e al congegno di scatto che è stato rinforzato.
Paracadutista con MG 42/59 Oltre 200.000 esemplari della MG 42/59 nelle sue varie varianti sono state prodotte sinora in Germania, dove attualmente la versione più diffusa è la MG 3, ultima della serie che differisce dalle precedenti versioni per alcuni dettagli tra cui l'aggiunta di un alzo per il tiro controaereo, la forma dei rompifiamma e la adattabilità del sistema di alimentazione a qualsiasi tipo di nastro (fisso e recuperabile tipo DM 1, a maglioni disintegrabili tipo DM 6 e US M 13).
La MG 3 può essere impiegata sia con bipiede come arma d'accompagnamento, che con treppiede come mitragliatrice media d'appoggio, installata su veicoli come arma singola di bordo o come arma coassiale (MG 3A1), oltre che essere dotata di congegni di puntamento per il tiro diurno o notturno. Va precisato che sulle attuali versioni della MG 42/59 possono essere montati due diversi tipi di otturatori e di ammortizzatori: l'otturatore V550, che pesa appunto 550 grammi, con il relativo ammortizzatore tipo N (cadenza di tiro da 1.100 a 1.300 colpi al minuto); l'otturatore V950, pesante 950 grammi, con il suo ammortizzatore tipo R (cadenza di tiro da 700 a 900 colpi al minuto).
Oltre che dalla Bundeswehr, la MG 42/59 è stata adottata dalle Forze Armate di numerosi Paesi di tutto il mondo, l'arma è stata fabbricata su licenza anche in Italia dalla Beretta e dalla Luigi Franchi, in Spagna dalla CETME, in Portogallo dalla INDEP, in Pakistan dalle Pakistan Orcinance Factories, in Turchia dalla MKE e nell'ex Jugoslavia dalla ZCZ, dove il modello prodotto dagli arsenali di Kragujevac in Serbia, noto come Sarac M 53 , è camerato per la munizione calibro 7,92 mm Mauser. Da notare che la MG 42 originale è ancora utilizzata in vari posti del mondo.

 
  Funzionamento e impiego
Mitragliatrice raffreddata ad aria e funzionante a corto rinculo della canna con chiusura geometrica a rulli, la MG 42/59 spara a otturatore aperto onde evitare problemi di cock-off (autoaccensione di una cartuccia in una camera surriscaldata) e soltanto in modalità automatica (raffica libera). Se l'arma viene utilizzata montata su bipiede la gittata pratica d'impiego è di 400-500 metri, mentre se montata su treppiede questa gittata varia da 800 a 1.000 metri. Da notare che l'alzo posto davanti al coperchio del castello è graduato da 200 a 2.200 metri.

Il caricamento dell'arma avviene mediante l'introduzione del nastro nella feritoia di alimentazione (lato sinistro) oppure più semplicemente aprendo il coperchio del castello e appoggiando le prime cartucce del Particolare del rompi fiamma e dell'alzo pieghevole montati sulla MG 42/59 nastro direttamente sulla piastra di alimentazione (accertarsi in ogni caso che la prima cartuccia vada ad appoggiarsi contro il piolo di fermo posto sulla piastra di alimentazione). Arretrando al massimo la manetta di armamento l'otturatore rimane aperto e l'arma è pronta al fuoco. Una sicura manuale a pulsante è posta sul fianco destro dell'arma, esattamente sopra l'impugnatura a pistola (la sicura si disinserisce premendo lo stesso pulsante da sinistra verso destra). Per scaricare l'arma occorre arretrare completamente la manetta di armamento e inserire la sicura: sollevare quindi il coperchio del castello e togliere il nastro. Non è consigliabile lasciar tornare l'otturatore in chiusura a camera vuota. E preferibile compiere quest'operazione trattenendo saldamente la manetta di armamento mentre si preme il grilletto in modo da riportare l'otturatore in posizione avanzata con un movimento graduale. Va sottolineato che sulla finestra di espulsione e posto un coperchio a molla la cui apertura avviene automaticamente premendo il grilletto: quando l'arma non viene utilizzata è consigliabile chiudere questo coperchio per evitare che corpi estranei o sporcizia penetrino nel meccanismo dell'arma.
Lo smontaggio sul campo della MG 42/59 è estremamente semplice e funzionale permettendo una rapida e facile manutenzione ordinaria dell'arma. Per smontare la canna occorre prima di tutto armare l'otturatore. Si spinge poi all'infuori la maniglia di smontaggio sulla destra, operazione che permette di estrarre l'estremità della canna fuori dalla sua sede e consente di toglieria dalla parte posteriore. Una volta sollevato il coperchio del castello, si toglie il perno di bloccaggio e si separa dall'arma il sistema di alimentazione. Dopo essersi assicurati che l'otturatore sia avanzato, si toglie il calciolo stesso, mentre con la mano libera lo si fa ruotare di 1/4 di giro a destra o a sinistra. Fatto questo, si può estrarre la molla di recupero ammortizzatrice premendo il ritegno che è situato all'estremità posteriore del castello. Si preme infine il grilletto tirando con l'altra mano la manetta del carrello di armamento in modo da portare l'otturatore sull'apertura posteriore del castello da dove può essere estratto. Ulteriori smontaggi sono del tutto inutili per una normale manutenzione dell'arma.
Arma estremamente ben concepita, robusta e affidabile anche nelle più avverse condizioni d'impiego, la MG 42/59 è destinata a rimanere in servizio ancora per molto tempo.

 
  Kit reversibile di trasformazione da cal 7,62 mm a cal. 5,56 mm
Un ringraziamento speciale dal Bunker Afrikano al Direttore del Polo di Mantenimento Armi Leggere di Terni Brig.Gen. Maurizio PALLONE per l'invio del seguente materiale.

Otturatore (fig. 1)
L'otturatore completo, è formato da una testa otturatore e da un corpo otturatore, costruiti in acciaio speciale temprato e cementato.
La testa otturatore è stata allestita a nuovo, pur rimanendo similare al cal. 7,62 mm, mentre il corpo otturatore è quello della mitragliatrice
MG 42/59 opportunamente alleggerito.

FIGURA 1


Coppa (fig. 2)
La coppa, costruita in acciaio, ha la forma di una calotta, simile al cal. 7,62 mm, da cui differisce essenzialmente per il foro di passaggio della pallottola, che è di diametro inferiore.

FIGURA 2


Bussola guida (fig. 3)
La bussola, come la coppa, è costruita in acciaio, e differisce dal cal. 7,62 mm per il foro di dimensione inferiore, come inferiore è volutamente il diametro interno, dove alloggia la volata della canna, per impedire l'accoppiamento con la canna cal. 7,62 mm.

FIGURA 3


Bocchetto di alimentazione (fig. 4)
Il bocchetto di alimentazione viene costruito in acciaio e differisce dal mod. 7,62 mm NATO per alcune dimensioni e per il fatto che le due appendici per la guida e l'incameramento delle cartucce sono più lunghe.
Il bocchetto viene collegato al castello dell'arma, in modo analogo a quello del cal. 7,62 mm NATO.

FIGURA 4


Coperchio di alimentazione (fig. 5)
Sul coperchio è stata modificata la posizione e la lunghezza del perno senza testa del trasportatore del congegno di alimentazione; inoltre, sono stati modificati tutti i particolari del congegno di alimentazione in modo da adeguare il passo del nastro con cartuccia 7,62 al passo del nastro con cartuccia 5,56 mm NATO.

FIGURA 5


Dati numerici a confronto

                                                                  Cal. 5,56 mm        Cal. 7,62 mm

- Lunghezza totale dell'arma                          1220 mm          1220 mm
- Lunghezza senza calcio                               1070 mm          1070 mm
- Lunghezza della canna con culatta               567 mm            567 mm
- Peso dell'arma                                             11,150 Kg        11,500 Kg
- Peso della canna                                          1,845 Kg          1,900 Kg
- Peso dell'otturatore                                      0,815 Kg          0,990 Kg
- Peso nastro metallico con 250 colpi              3,650 Kg          7,280 Kg
- Velocità iniziale                                              940 m/s           820 m/s
- Celerità di tiro                                                900 m'              800 m'


Imballaggio, immagazzinamento, trasporto (fig. 6)
Per l'imballaggio, l'immagazzinamento e il trasporto, viene utilizzato un apposito cofano in legno ( fig. 6), nel cui interno, sono ricavate le sedi per l'alloggiamento dei particolari del kit di modifica.
Le sedi sono state dimensionate in modo tale da poter contenere alternativamente i componenti del kit in cal. 5,56 mm NATO o le parti sostituite dal cal. 7,62 mm NATO.
Per facilità di trasporto, il cofano è stato munito di maniglia, mentre il bloccaggio è assicurato da due chiusure.

FIGURA 6

Cofano contenente il kit di modifica ( 1005-15-119-6949 )
1) Canna-culatta
2) Canna-culatta di ricambio
3) Bocchetto di alimentazione
4) Coppa
5) Bussola
6) Coperchio alimentazione
7) Testa otturatore
8) Chiusure
9) Maniglia



 
  Esecuzione della trasformazione dell'arma in cal. 5,56 mm NATO

SMONTAGGIO:

Prima di iniziare la trasformazione, assicurarsi che l'arma sia scarica e con l'otturatore chiuso (posizione ordinaria).
Le operazioni che seguono, dovranno essere compiute senza mai forzare o battere sulle parti, nell'ordine e secondo quanto descritto.

Smontaggio coperchio e bocchetto alimentazione
1) Coperchio alimentazione completo
2) Bocchetto alimentazione
3) Perno bloccaggio

Operazioni per lo smontaggio :
a) Tenendo sollevato il coperchio e il bocchetto di alimentazione, sfilare il perno di bloccaggio (3);


Smontaggio calcio
1) Leva sganciamento
2) Calcio
3) Testata
4) Molla recupero
5) Ammortizzatore


b) Tenendo premuta la leva di sganciamento, girare il calcio in senso antiorario, togliere il calcio completo di testata e ammortizzatore e sfilare la molla recupero;


Smontaggio otturatore
1) Otturatore
2) Maniglia carrello armamento


c) Appoggiando il palmo della mano sulla parte posteriore del castello, tirare indietro, con manovra decisa, (nel senso della freccia rossa) la maniglia del carrello d'armamento, afferrare l'otturatore ed estrarlo;


Smontaggio canna
1) Canna
2) Chiavistello di bloccaggio
3) Piastra estrazione canna


d) Sganciare il chiavistello, sollevare la piastra estrazione ed estrarre la canna.


Smontaggio rinforzatore di rinculo
1) Rinforzatore di rinculo
2) Leva arresto
3) Coppa
4) Bussola


e) Tenendo sollevata la leva di arresto, svitare il rinforzatore di rinculo, togliere poi la coppa e la bussola.
Con questa operazione termina la fase di smontaggio dell'arma.

 
  Rimontaggio dell'arma in versione cal. 5,56 mm NATO
Il rimontaggio dell'arma in versione cal. 5,56 mm NATO si effettua utilizzando i componenti del kit di modifica, (contenuti nell'apposito cofano), seguendo le modalità appresso descritte.
AVVERTENZA: Prima di effettuare il rimontaggio e la relativa trasformazione, controllare che i componenti del kit di modifica, rechino la scritta "cal. 5,56 mm NATO".
Quando si riporta l'arma nella sua versione originale di cal 7,62 mm NATO, controllare che i particolari montati sull'arma non rechino la scritta "cal. 5,56 mm NATO".
Porre particolare attenzione alla "Coppa" contenuta nel kit di modifica:
IL FORO PRATICATO NEL SUO ASSE È DI CIRCA 7 mm, PERTANTO NON DEVE ASSOLUTAMENTE ESSERE SCAMBIATA ED UTILIZZATA PER IL CALIBRO 7,62 mm.



Sequenza di montaggio bussola; coppa; rinforzo di rinculo
1) Bussola
2) Coppa
3) Rinforzo di rinculo
4) Leva di arresto
5) Rinforzatore correttamente bloccato dalla leva d'arresto


OPERAZIONI PER IL RIMONTAGGIO
a) Inserire prima la bussola e poi la coppa, sollevare la leva d'arresto ed avvitare fino in fondo il rinforzatore, quindi lasciare che la leva d'arresto si inserisca in una delle tacche presenti nel rinforzatore.


Rimontaggio canna
1) Canna-culatta
2) Chiavistello di bloccaggio
3) Piastra estrazione canna


b) Inserire la canna-culatta nel foro della piastra estrazione canna, guidare la canna nel castello spingendo contemporaneamente verso il basso il chiavistello di bloccaggio, finchè lo stesso non viene agganciato al castello.


Rimontaggio otturatore
1) Otturatore
2) Otturatore montato sul castello
3) Grilletto premuto


c) Dopo aver controllato che la sicura sia in posizione di "fuoco", con le dita stringete i due rulli della testa otturatore per posizionarli verso l'interno, guidare poi l'otturatore nel castello e premere il grilletto, per permettere che lo stesso possa essere spinto fino alla battuta;


Rimontaggio molla recupero e calcio completo
1) Molla recupero
2) Testata
3) Calcio

d) Inserire la molla recupero e successivamente il calcio completo. Tenendo il calcio orizzontalmente (figura sopra riferimento 3), spingere fino alla battuta e ruotare in senso orario finchè non si avverte l'agganciamento del bottone di bloccaggio;


Rimontaggio coperchio e bocchetto alimentazione
1) Bocchetto alimentazione
2) Coperchio alimentazione completo
3) Perno bloccaggio


e) Inserire il bocchetto e il coperchio nell'apposito alloggiamento, tenendo sollevati gli stessi, inserire e spingere il perno di bloccaggio fino alla battuta.
Con quest'ultima operazione di montaggio, l'arma è stata trasformata nel cal. 5,56 mm NATO.
AVVERTENZA: La mitragliatrice cal. 5,56 mm NATO, prima di essere impiegata per il funzionamento a "fuoco" deve avere superato favorevolmente la prova di funzionamento in "bianco".

 
  Munizionamento
Il munizionamento previsto per la mitragliatrice MG 42/59 cal. 5,56 mm NATO, è quello costituito dalle cartucce cal. 5,56 x 45 mm NATO, del tipo SS 109 con alimentazione a nastro, contenuto nell'apposita cassetta portamunizioni.


L'arma può sparare anche:
- Cartucce perforanti cal. 5,56 mm;
- Cartucce traccianti cal 5,56 mm;
La mitragliatrice MG 42/59 cal. 5,56 mm NATO può sparare anche cartucce a salve, dotando l'arma dell'apposito rinforzatore di rinculo (in basso riferimento 1).
Le cartucce a salve (in basso riferimento 2) senza proiettile, hanno un bossolo più lungo di quelle ordinarie il cui collo è richiuso a forma di stella, ad imitazione della forma del proiettile.
Il volume e le dimensioni sono uguali a quelli della cartuccia ordinaria.



 
   CARATTERISTICHE MG 42/59 7,62 mm
TIPO : Mitragliatrice
CALIBRO : 7,62 mm
PESO : Arma base 10,5 Kg
Bipiede 0,55 Kg
Canna 1,8 Kg
LUNGHEZZA : Con calcio compreso 1.225 mm
Calcio escluso 1.097 mm
Canna 531 mm
ALIMENTAZIONE : Nastro da 50 colpi
VELOCITA' INIZIALE : 820 m/sec
CELERITA' DI TIRO TEORICA : 700-1.300 colpi/min

MG 42/59 7,62 mm

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