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Carri medi Fiat M 11/39 e M 13/40
Ne1 1937 venne costruito il prototipo del carro armato M 11/39, che aveva il sistema di sospensioni del
carro leggero d'assalto L3 ma con sei ruote portanti da ciascun lato. Nella configurazione era simile
al carro statiunitense M3 Lee, ma con un cannone da 37 mm (invece che da 75 mm) in casamatta nella parte
anteriore destra dello scafo, il pilota a sinistra, e al centro dello scafo, una torretta per
un solo uomo armata di una mitragliatrice binata da 8 mm.
Un'ulteriore evoluzione del modello portò ad un mezzo dotato di otto ruote portanti.
Questo tipo di scafo fu utilizzato come base per tutti i successivi carri medi italiani.
Vennero costruiti soltanto 100 M 11/39 in quanto si ritenne che il progetto fosse già superato e,
nel 1940, ne vennero inviati 70 nell'Africa del Nord dove molti vennero catturati o distrutti nei
primi scontri con l'esercito britannico.
Continuando nello sviluppo si arrivò al carro M13/40 che aveva uno scafo simile a quello dell' M 11/39
ma riprogettato nella struttura costituita di lamiera di acciaio imbullonata di spessore variabile da 6
a 42 mm. Il posto del pilota era sulla fronte dello scafo a sinistra, con a destra quello del mitragliere che
azionava la mitragliatrice binata Modello 38 da 8 mm e fungeva nel contempo da radiofonista.
La torretta per due uomini era al centro dello scafo, con il capocarro cannoniere a destra e il caricatore
a sinistra; il coperchio del portello, in due parti, era sul tetto della torretta.
L'armamento principale era costituito da un cannone da 47/32 con elevazione di +20° e depressione di
-10°; la rotazione della torretta era di 360°. Una mitragliatrice Modello 38 da 8 mm era
montata coassialmente al cannone ed un'altra sul tetto della torretta per la difesa contraerei.
La dotazione di munizioni di bordo era di 104 colpi da 47 mm e di 3048 da 8 mm.
Il motore era nella parte posteriore dello scafo e la potenza veniva trasmessa alla scatola del
cambio ubicata nella parte anteriore dello scafo tramite un albero di trasmissione. Le sospensioni
consistevano per ciascun lato in quattro carrelli articolati su due ruote montati in due complessi,
ciascuno portato da molle a balestra e leve di raccordo semiellittiche, con la ruota di rinvio nella
parte posteriore e tre rulli guidacingolo.
Il carro M 13/40 venne costruito dall'Ansaldo-Fossati al ritmo di 60-70 veicoli al mese e la produzione
totale fu di 779 veicoli. Esso venne ampiamente impiegato nell' Africa del Nord dall' esercito italiano,
ma era troppo stretto all'interno e si rivelò di scarsissimo affidamento all'impiego. Molti carri
vennero catturati dall'esercito britannico dopo essere stati abbandonati dai loro equipaggi e furono
successivamente distribuiti al 6° reggimento carri britannico e al 6° reggimento cavalleria australiano
all'inizio del 1941 quando gli alleati avevano scarsissima disponibilità di carri. Il semovente
comando M 40 era essenzialmente il carro M 13/40 senza torretta e con apparecchiature supplementari
per le trasmissioni. L'ulteriore sviluppo dell' M 13/40 portò all' M 14/41 e all' M 15/42.
CARATTERISTICHE CARRO M 13/40
| EQUIPAGGIO : |
4 uomini |
| PESO : |
14 000 kg |
| MOTORE : |
SPA TM40 a 8 cilindri diesel, da 125 hp |
| DIMENSIONI : |
Lunghezza 4,92 m Larghezza 2,2 m Altezza 2,38 m |
| PRESTAZIONI : |
Velocità massima su strada 32 km/h Autonomia 200 km Guado 1 m Pendenza 70% Gradino 0,8 m Trincea 2,1 m |
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