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Un lagunare in addestramento I Lagunari
del "Serenissima"


  In Italia i Lagunari godono di un'ampia reputazione. Diretti discendenti dei Fanti da Mar della Serenissima Repubblica di Venezia, questi uomini costituiscono una delle migliori unità dell'Esercito Italiano. La loro specialità è il combattimento in ambiente lagunare. Probabilmente sono gli unici soldati al mondo ad avere una tale specializzazione d'impiego.
Soldati scelti? Forse, ma certamente soldati altamente specializzati! Per gli ufficiali che incontriamo sul terreno (e per noi pure) su ciò non c'è alcun dubbio. E sufficiente vederli in azione per convincersene: nessuna unità di Fanteria tradizionale è in grado di muoversi con altrettanta sicurezza in un ambiente particolare, ostile e difficile come la laguna veneta.
Anche i Marines americani, che da alcuni anni, vengono ad addestrarsi con noi, si trovano in difficolta, soltanto i veterani del Vietnam riescono a orientarsi in questo dedalo di canali, paludi e lagune che circondano Venezia.... Forse non è proprio il delta del Mekong o il Rung Sat (il Rung Sat, a sud-est di Saigon, è una vasta regione di paludi e di mangrovie di difficile accesso, eper questo ben controllata dai Vietcongs), ma il paesaggio veneziano vi assomiglia molto.

 
  GLI EREDI DEI "FANTI DA MAR"
TERRA MARIQUE SEMPER Addestrati a vivere, a muoversi e a combattere in ambiente lagunare, questi eredi moderni dei famosi Fanti da Mar (era il nome delle truppe di Fanteria imbarcate sulle navi della Serenissima Repubblica di Venezia) sono tutti originari di Venezia, delle isole vicine o della zona costiera dell'alto Adriatico.
Tale caratteristica facilita enormemente l'addestramento delle reclute, che in maggioranza già conoscono l'ambiente nel quale saranno chiamate a operare, ci precisa uno degli ufficiali della compagnia di addestramento, che alimenta di uomini i due battaglioni operativi posti agli ordini del Comando Truppe Anfibie Serenissima.
Il Comando Truppe Anfibie, ospitato nella caserma Guglielmo Pepe, una splendida costruzione in pietra rossa del XVI secolo, dipende dal 5° Corpo d'Armata di Vittorio Veneto, verso il quale è responsabile dell'addestramento, della logistica e della capacità di reazione delle due principali unità: il 1° Battaglione Lagunari Serenissima e il Battaglione Anfibio Sile, che sono accasermati rispettivamente a Malcontenta di Mira (caserma Bafile) e sull'isola di Sant'Andrea, già base storica degli idrovolanti dell'Aviazione italiana.
Simile ai battaglioni di Fanteria meccanizzata dell'Esercito, il Serenissima è costituito dalla Compagnia Comando e Servizi, tre compagnie da combattimento e una compagnia di mortai pesanti. Quest'ultima, denominata Adria, opera con nove tubi da 120 mm Thompson-Brandt mod. 63, che forniscono l'appoggio di fuoco sia direttamente a terra sia montati su veicoli M-106 (si tratta di una versione speciale del VTT M-113, appositamente realizzata per permettere l'installazione a bordo di un mortaio pesante e il tiro dal veicolo stesso). Quanto alle compagnie da combattimento, Marghera, Piave e Isonzo, le quali hanno anch'esse ereditato il nome da unità sciolte, ognuna di esse dispone di un plotone comando, tre plotoni di Fucilieri su VCC-1 e un plotone anti-carro dotato di sei sistemi Milan montati su veicoli tattici fuoristrada AR-76. Li aspettavamo con molta impazienza questi missili, ci confidano i "cacciatori di carri" del Serenissima i quali, fino a poco tempo fa, dovevano accontentarsi dei vecchi cannoni M-40 da 106 mm senza rinculo, appena sufficienti per distruggere i BMP o i vecchi T-55.

 
  UNICO NEL SUO GENERE
Se il Serenissima mostra in sostanza una fisionomia tradizionale sul piano dell'organizzazione, il Battaglione Anfilbio Sile presenta invece alcune particolarità che lo rendono unico nel suo genere. Costituito da circa 380 uomini, meno della metà di quelli in forza al 1° Battaglione, il Sile è responsabile della gestione e della manutenzione di tutto il materiale necessario ai Lagunari per effettuare le operazioni anfibie.
Lagunari in addestramento con il sistema missilistico contro-carri MILAN A tale scopo - ci spiega un ufficiale - disponiamo di due compagnie: la prima ha in carico tutto il parco nautico dell'unità, cioè i mezzi da sbarco MTM (zatterone da sbarco) per il trasporto degli uomini e dei veicoli, le imbarcazioni a fondo piatto per gli spostamenti in laguna e i canotti pneumatici con motore da 40 hp che vengono usati soprattutto dalle squadre da ricognizione: la seconda compagnia provvede ai mezzi blindati anfibi LVTP-7, una quindicina in tutto, suddivisi in tre plotoni.
Riguardo a questo grosso veicolo cingolato anfibio, presso i Lagunari, come presso i Marines americani che hanno in servizio l'LVTP-7 da parecchi anni, i giudizi sono discordi: È un mezzo eccellente, indispensabile nell assalto iniziale a una spiaggia, in quanto, a meno di un colpo diretto, protegge efficacemente da schegge e proiettili i venticinque Lagunari che trasporta, dicono gli ammiratori. Forse, ma una volta a terra la sua grossa sagoma lo rende molto vulnerabile alle armi anticarro. Un razzo a carica cava o un missile ben piazzato, e i venticinque poveracci sono spacciati, rispondono i detrattori; il dibattito rimane aperto...

 
  LE SQUADRE DA RICOGNIZIONE DELL'ESERCITO
Alle due compagnie del Sile, delle quali soltanto gli equipaggi dei mezzi sono considerati operativi, poichè la forza combattente è fornita dal Serenissima, è stata aggiunta di recente una Compagnia Comando e Servizi (CCS) che dispone di un distaccamento molto specializzato: il plotone Esploratori Anfibi, costituito da quattro squadre da ricognizione che hanno soprattutto il compito di esplorare le spiagge, e poi di guidare la prima ondata d'assalto durante lo sbarco.
Paragonabili quanto a livello d'impiego ai Recon Teams del corpo dei Marines, questi esploratori altamente specializzati possono anche essere incaricati di condurre operazioni offensive dietro le linee nemiche.

 
  L'AMBIVALENZA OPERATIVA
Possedendo le conoscenze tecniche necessarie all'impiego ottimale delle armi e degli equipaggiamenti in dotazione alle truppe anfibie, i Lagunari ricevono non soltanto un addestramento relativo alla loro Specialità, ma anche una formazione più generale che li rende dei combattenti polivalenti. I principi d'impiego delle truppe anfibie più vicini a quelli della Fanteria leggera,ci dicono i responsabili del Serenissima. Cosi oltre alle manovre e alle esercitazioni che si svolgono regolarmente nelle lagune e nelle paludi veneziane o sulle spiagge del litorale adriatico, i Lagunari si addestrano anche al combattimento urbano e all'aeromobilità, in collaborazione con l'ALE, l'Aviazione Leggera dell'Esercito. Tali attività vengono svolte per lo più a livello di unità minori, ovvero gruppo o plotone, per abituare gli uomini a operare in modo decentrato e in un contesto di totale autonomia.
Un Lagunare equipaggiato con la mitragliatrice leggera MG 42/59 in 7,62 mm Per perfezionare le conoscenze nel campo delle operazioni anfibie sono anche previste ogni anno in Sardegna delle esercitazioni congiunte, alle quali si danno appuntamento le migliori unità anfibie dell'Alleanza Atlantica. Gli eccellenti contatti esistenti con il Reggimento San Marco della Marina Militare permettono ai Lagunari di perfezionare alcune tecniche di intervento, in particolare durante l'esercitazione annuale Folaga che si svolge nella laguna veneta.
In considerazione della loro organizzazione, dei mezzi in dotazione e del tipo di addestramento che ricevono, i Lagunari sono da considerare un unità del tutto ambivalente in grado di operare sia in configurazione totalmente meccanizzata (VTT, M-113 o VCC-1), sia completamente anfibia (LVTP-7 e mezzi nautici da trasporto e da sbarco), sia mista, secondo le esigenze tattiche del momento. La perfetta padronanza delle tecniche del combattimento terrestre e di quello anfibio permette infatti ai Lagunari di intervenire con la stessa efficacia nell'azione difensivo-offensiva in ambiente lagunare, nella ricognizione delle spiagge o nella costituzione di teste di ponte. Nel momento in cui l'Esercito Italiano sta subendo una profonda ristrutturazione che sta causando lo scioglimento di alcune Grandi Unità (Delle 24 Brigate che contava l'Esercito, 6 sono già state sciolte in accordo al Nuovo Modello di Difesa) e una notevole riduzione del bilancio, sono molti in Italia, e a Venezia in particolare, coloro che si interrogano sull'avvenire dei Lagunari.
Essendo riusciti a combinare le esigenze della guerra moderna con le tradizioni secolari dei Fanti da Mar, il cui leone alato di San Marco, simbolo della Serenissima Repubblica di Venezia, spicca ancora sulla manica sinistra della loro divisa da combattimento, i Lagunari mantengono la calma e la loro fiducia nell'avvenire: I politici sono una calamità per i militari, ma noi siamo sopravissuti a ben altri flagelli.

 
  CENNI STORICI
Alcuni storici fanno risalire le origini dei Lagunari al 1202, cioè al tempo della quarta crociata promossa da Innocenzo III. Il doge Enrico Dandolo avrebbe creato in tale occasione un reggimento che, imbarcato sui vascelli veneziani, sarebbe stato impiegato durante le due campagne per la conquista di Bisanzio del 1203 e del 1204.
Dopo aver preso il nome di Fanti da Mar nel 1550, questo Corpo, che contava circa 5.000 uomini suddivisi in dieci compagnie poste agli ordini di Marcantonio Bragadin, partecipò nel 1571 alla difesa di Famagosta, che poi tornò definitivamente ai Turchi, e poi alla battaglia di Candia nel 1669. Durante l'assedio di Venezia del 1848-49 da parte delle truppe austriache del maresciallo Radetzki, i Fanti da Mar, divenuti nel frattempo Cacciatori del Sile, scrissero la più bella pagina della loro storia sacrificandosi invano per salvare la città della laguna. Ribattezzato successivamente Corpo Reale di Fanteria di Marina nel 1854 e Brigata Lagunari nel 1882, il reparto partecipò soprattutto alla difesa della parte bassa del Piave durante la prima guerra mondiale. Nel novembre 1917 gli eredi dei Fanti da Mar della Serenissima presero parte a un'azione di sbarco nei pressi di Trieste, a fianco dei Bersaglieri, per consolidare la testa di ponte di Cortellazzo.
Lagunari in un'azione di sbarco con veicoli corazzati da assalto anfibio LVTP-7 Dopo aver assunto nel 1951 la denominazione di Settore Forze Lagunari, e successivamente quella di Raggruppamento Lagunari nel 1957, l'unità subisce una nuova trasformazione nel maggio 1964 e diventa 1° Reggimento Lagunari Serenissima, che è costituito da una compagnia comando e servizi, una compagnia trasmissioni, tre battaglioni di Fanteria anfibia (Marghera, Piave, Isonzo) e di un battaglione carri (Serenissima) dotato di Sherman e poi di M-47. Il 19 ottobre 1975 a seguito della ristrutturazione dell'Esercito, viene creato l'attuale Comando Truppe Anfibie, che riunisce nei suoi due battaglioni Serenissima e Sile tutte le tradizioni di un passato prestigioso.

Per saperne di più visita il sito:
A.L.T.A. Associazione Lagunari Truppe Anfibie - Sezione di Bergamo

 

Distintivo metallico da Basco del Rgt. Lagunari Serenissima

Araldo

MAO ordinario

Mostrina da colletto

 
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