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GENIO GUASTATORIPARACADUTISTI
Cp. Genio Guastatori Paracadutisti La Compagnia Genio Guastatori Paracadutisti

  Gli eredi veri e indiscutibili dell' VIII Battaglione Genio Guastatori del leggendario Raggruppamento Ruspoli che tanto onore si è fatto nell' inferno di El Alamein.
Anzitutto sono Paracadutisti, sono autentici "distruttori" e sono soggetti ai quali la fatica fisica non mette paura alcuna. Unica Compagnia di Genieri aviolanciabile in Italia, mezzi e materiali compresi, questi Folgorini a tutti gli effetti passano dalle discipline tecniche come il minamento di ponti e altri manufatti, a quelle tattiche come la guerriglia urbana, sino agli interventi di protezione civile in caso di calamità naturale, con la massima efficienza e disinvoltura.

 
L'azione, dopo l'aviolancio dei Medium Girded Bridge di fabbricazione inglese in lega leggera, si svolge in tempi rapidissimi: questo tipo di ponte, destinato al collegamento di sponde distanti sino a un massimo di 45 metri, è necessario per consentire il transito di mezzi militari, carri mediopesanti compresi. Il tipo di minor luce, per la precisione 9 metri di lunghezza e 1200 Kg di peso, prevede per il montaggio l'impiego di una squadra di sette uomini più un comandante: tempo standard previsto, 22 minuti primi. La Compagnia Genio Guastatori riesce comunque a montarlo mediamente in 10 minuti.
 
Montaggio del ponte MGB, la squadra completamente equipaggiata lo monta in circa 10 minuti Risulta ovvio come questo tipo di attività, tipica del Geniere Guastatore, richieda addestramenti molto piu' specializzati di quelli più propriamente militari: un Plotone di Guastatori Paracadutisti in altre parole, è un pò come in Formula 1 la squadra corse ai box. Chi riesce a rifornire la propria monoposto più in fretta degli altri, vince. E lo stesso vale per questi ragazzi. In situazioni nelle quali intere unità pronte all'impiego sulle linee nemiche dipendono per esempio dall'approntamento o dalla distruzione di un ponte, è ovvio come il fattore tempo, e quindi efficienza e addestramento, siano elementi di priorità assoluta.
 
Un altro aspetto determinante nell'efficacia dell'azione portabile dalla Compagnia Genio Guastatori Paracadutisti è quello delineato dall' approntamento di demolizioni speditive a mezzo di cariche modulari. Questo tipo di azione si avvale di cariche concepite in modo da poter agire rapidamente su manufatti di qualsiasi tipo, solitamente ponti e strade, con cariche modulari di modernissima progettazione a base di C4, in grado di distruggere da un serbatoio dell'acqua o un traliccio elettrico-telefonico, fino a un viadotto autostradale a 8 corsie.
 
La Compagnia Genio è in grado di montare ponti per una luce massima di 45 metri L'unità di base, sempre aviolanciabile, è sempre la stessa e sempre minima: i 7+1. Questa filosofia tattica dell'impiego di unità essenziali, mobilissime, rapidissime, molto penetranti e logisticamente indipendenti, è in linea con le moderne strategie militari.
 
Si è purtroppo constatato nel corso della seconda guerra mondiale come gli aviolanci di grandi masse militari, tipicamente una o più Divisioni sia stato un fallimento in tutti e quattro i casi più eclatanti: il più famoso di tutti forse quello della 1° Divisione britannica su Arnheim, divisione fratumata dai Tedeschi nel settembre 1944. In altre parole, la teoria secondo la quale il mezzo paracadutistico fosse utilizzabile per spostare grandi masse di Fanteria oltre le linee nemiche o comunque in profondità nel teatro operativo, è stata radicalmente rivista nel dopoguerra. Oggi le unità aviolanciabili sono tutte di dimensioni ridotte, gli impieghi migliori ancora proponibili sono sempre tattici, molto tecnici e per azioni che possono sfuggire, per rapidità e dimensioni, a controlli e rilevamenti pre, durante e post lancio. Persino una unità come la Folgore, nella sua interezza molto difficilmente potrebbe venir oggi impiegata per un lancio simultaneo in battaglia: molto più probabile invece che si possa agire con le dimensioni per esempio del 9° Rgt Incursori, o appunto della Compagnia Genio Guastatori.
 
La Compagnia Genio Guastatori in addestramento nei centri abitati Torniamo per un momento alle cariche modulari di C4. Esse sono composte di unità singole, raggruppate in nuclei di 4 per 3, a formare un modulo di 12 cariche, a sua volta assimilabile in un solo impulso di brillamento con altri 3 moduli cosi composti. Il tutto è rapidissimamente approntabile, anche in condizioni di immediato contatto con il nemico, brillabile con un comando elettrico piuttosto complesso ma con collegamento a filo tradizionale, il sistema più sicuro e scevro da sorprese. Anche se siamo nell'epoca dell'elettronica e delle trasmissioni radio, il buon vecchio cavo elettrico impermeabile regna incontrastato in questo tipo di azione.
 
Oltre ad attività tipiche della Brigata Paracadutisti, gli uomini del Genio svolgono un altro tipo di addestramento fondamentale dei Guastatori: quello relativo allo schieramento e alla bonifica di campi minati. In questo tipo di attività, l'unità operativa è rappresentata da un plotone di Guastatori, suddivisi in due squadre di 15 uomini ciascuna. Lo schieramento di un campo minato regolamentare, le cui misure solitamente sono riconducibili a settori di 3/400 metri di lato, e una delle operazioni più delicate e per le quali è necessario un rigore operativo massimo.
 
Mentre la prima squadra procede lungo una linea ben determinata da precisi riferimenti sul terreno che debbono essere ricomputabili facilmente anche a distanza di anni, viene giaciuta la fettuccia bianca di fede. Questa linea zigzagante sul territorio è quella che tutti i militari impegnati nel minamento debbono seguire sia nella giacitura che nell'evacuazione del campo minato. Le squadre si muovono lungo questa linea bianca, misurando il territorio e allontanandosi ad angolo retto dalla fettuccia per un preciso numero di passi, fino all'individuazione dei punti di interramento dei grappoli di mine, sia anticarro che antiuomo.
 
Paracadutisti del Genio Guastatori in addestramento con le cariche modulari C4 L'ultimo uomo dell'ultima squadra ha una bella responsabilità, dato che è preposto a ritirare la fettuccia bianca dietro di sé: chiunque venga dopo di lui o sia rimasto sul campo minato, non avrà nessuna possibilità di ritrovare la via con sicurezza. Il campo minato infatti ha ingresso, uscita e verso ben precisi: chiunque non li rispetti mette in pericolo se stesso e gli altri.
 
Ovviamente un Guastatore Paracadutista deve essere anche superaddestrato in compiti di aderenza stretta: quindi guerriglia urbana, evacuazione di abitati, tutte quelle tecniche strettamente militari dunque che sono comuni ai Folgorini come ad altri reparti del nostro Esercito. La Compagnia Genio si è infatti distinta anche in operazioni militari a garanzia della pace, come per esempio in Turchia e nel Kurdistan. Non sono inoltre mancate le occasioni, in coincidenza con gravi calamità naturali verificatesi nel nostro Paese, nelle quali i Guastatori Paracadutisti hanno apportato aiuti determinanti alle popolazioni civili, grazie soprattutto all'elevata prontezza di intervento.
 
Negli occhi di questi ragazzi si legge l'orgoglio di essere militari speciali, "Tecnici" in un reparto già d'elite quale la Brigata Paracadutisti. Guastatori volontari, per scelta eredi di uomini che 50 anni orsono scrissero pagine di autentico eroismo. Ragazzi che una volta rientrati nella società civile si porteranno dentro un inestimabile tesoro di valori militari, umani e spirituali.
 
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