NEWS FOLGORE EL ALAMEIN SOMALIA ARMI & MEZZI MISSIONI

Folgore
Origini

Divisione Folgore

Difesa di Roma

La Rinascita

La Folgore 1993

La Folgore 2001

Casermaggio
Compagnie

Murales

Fregi & Brevetti

Mostreggiature

Gradi

Articoli
Arruolamento

Entrare nel 9° Rgt.

Le Lame dei Parà

La Riserva

Ancora Feste?

Comandante 185°

Israele 2000

Al femminile

Nuova Folgore?

Congedo Tuscania

Novità dal 9° Rgt.

Spootlight
9° Col Moschin

185° R.A.O.

CEAPAR

1° Tuscania

Cp. Genio




FOLGORESECTION
Sfila il 9° Reggimento Paracadutisti d'Assalto Col Moschin con i suoi Steyr AUG. Niente più feste di specialità?
di Luca Poggiali

  In margine alla festa dei paracadutisti.
Occorrono più contatti con la società per evitare errori e fraintendimenti e reperire i volontari che sono richiesti.
L'occasione per queste note ci é offerta dalla festa dei paracadutisti e dalla rievocazione della Battaglia di El Alamein, tenutasi lo scorso 21 ottobre 2000 a Livorno, presso la caserma Vannucci. Intanto vi sono stati dei problemi perché il progetto iniziale prevedeva una manifestazione presso l'ippodromo di San Rossore, una cornice più adatta a una bella manifestazione. Invece abbiamo saputo che da due anni vi é una circolare che invita a fare queste manifestazioni solo nelle caserme, ma come, le FF.AA. non dovevano proiettarsi all'esterno, a contatto della società, per farsi sempre meglio conoscere; non fosse altro per il fatto che oggi anche per loro é necessario trovare dei volontari da arruolare. In questo modo, chiudendosi in caserma, dove dovremmo trovare i tanto auspicati volontari: in qualche capannone dentro la caserma o in uno degli innumerevoli depositi?
I nostri visitatori più affezionati si ricoderanno di quanto pubblico affluiva a certe manifestazioni e, solo per limitaci a quelle dei paracadutisti, ricodiamo quelle in aeroporto a Pisa, quella allo stadio di Livorno tre anni orsono e quella bellissima nello splendido scenario di Piazza del Campo, solo due anni orsono. In buona sostanza si trattava di ottimi veicoli pubblicitari, quella pubblicità che oggi é indispensabile anche per le Forze Armate Italiane.

 
Queste occasioni erano poi il momento per rivedere vecchi amici e ricordare ore belle o drammatiche trascorse insieme. Con l'abolizione della leva cambierà anche qualcosa da questo punto di vista, per esempio per quanto riguarda i giuramenti, a cui, per tradizione, affluivano anche i parenti. Tutto questo si trasformerà, ma nulla vieta che le associazioni d'arma, che dovrebbero avere un ruolo più attivo, riescano a meglio mobilitare i veterani e i reduci. Basta vedere che cosa é accaduto al raduno per i 15 anni dalla fine della missione in Libano. Ci sembra anche che il clima politico nel paese non sia così avverso da far intravedere problemi allo svolgimento delle manifestazioni di questo tipo.
In questi giorni la TV di stato si é affrettata a mandare in onda interviste a quindicenni che non dovranno più fare il servizio di leva obbligatorio, in cui sono stati trasmessi i pareri di quei ragazzi in genere contrari alla guerra e "pacifisti", ma che ne sanno loro del mondo militare. Certo, le guerre le fanno i militari (ma le subiscono anche i civili) ma l'immagine del militare italiano non incute certo l'impressione di un guerrafondaio. Anzi, bisognerebbe ricordare che se i massacri sono finiti in Bosnia o nella lontana Est Timor, lo si deve anche ai militari e ai loro grossi sacrifici.
Per questo noi siamo favorevoli ad uscire il più possibile dalle caserme, farsi conoscere e accettare il dibattito perché certi atteggiamenti sono dovuti solo all'ignoranza circa la realtà. La colpa é sicuramente anche degli organi d'informazione (o di disinformazione, come sarebbe più opportuno chiamarli in molti casi), per cui, con l'aiuto dei nostri visitatori, ci batteremo per ribaltare questa situazione.

 
Abbiamo avvertito che anche qualche ufficiale é demoralizzato perché a fronte del grandissimo impegno nelle missioni all'estero, non sono giunti riconoscimeti adeguati. Alle volte un senso di gratitudine vale perfino più di un piccolo aumento dello stipendio.
Anche l'inserimento dei nuovi volontari ha presentato prevedibili problemi; comunque in questo momento é assolutamente necessario tener duro. Ci sembra che nell'aria vi siano importanti cambiamenti e, dopo anni difficili, le cose potrebbero cambiare in modo significativo. Non attendiamoci paghe stratosferiche, ma almeno il riconoscimento morale dei sacrifici e dell'impegno profuso. Per questo occorre che i politici dedichino maggior attenzione a tutto il comparto. Anzi, in vista delle elezioni di quest'anno, interrogheremo i vari schieramenti sulle loro intenzioni per il futuro, così i nostri visitatori potranno avere un quadro realistico della situazione e fare le loro scelte.

 
Article Powered by

INDIETRO




Copyright © 1999-2004 Marino Sommaggio
Hosted by ALTERVISTA.ORG