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Entrare nel 9° Rgt. d'assalto "Col Moschin"
L'attività altamente specialistica degli "operatori" del Col Moschin non può essere realizzata da personale di leva. I pochi militari di leva in servizio al reparto svolgono esclusivamente funzioni logistiche (furieri, autisti, ecc.).
La parte principale dell'addestramento è la frequenza del corso 80B per "guastatore paracadutista" della durata di crica 9 mesi.
Il corso mira a fornire all'allievo guastatore la preparazione necessaria ad affrontare missioni di sabotaggio dietro le linee nemiche ed inizia con il corso basico di paracadutismo presso la SMIPAR di Pisa.
Successivamente l'allievo guastatore impara l'utilizzo degli esplosivi e le tecniche di sabotaggio, nonchè tutte le tecniche di combattimento che gli permetteranno di infiltrarsi fino all'obiettivo, eseguire la missione e ritornare alla base (possibilmente) intero. L'addestramento pone grande enfasi sull'uso delle armi da fuoco, l'attività di pattuglia e l'attività fisica, ma soprattutto mette a dura prova la psiche del futuro gustatore, costretto ad operare in condizioni simili a quelle operative, cioè condizioni limite.
Dolore, freddo, fame, stanchezza e paura sono alcune delle realtà che l'aspirante guastatore deve imparare a gestire.
Superato l'80B il novello guastatore prosegue l'addestramento frequentando i corsi basici di sci e alpinismo presso la SMALP di Aosta, il corso sub (ARO/ARA: autorespiratore ossigneo/autoresiratore aria) presso il COMSUBIN di La Spezia e il corso di paracadutismo con tecnica a caduta libera (TCL) e lanci di alta quota (HALO/HAHO: High Altitude Low Open/High Altitude High Open = Alta Quota Apertura Bassa/Alta Quota Apertura Alta) presso la SMIPAR di Pisa.
Scopo dei corsi suddetti è fornire al guastatore la capacità di operare in qualsasi ambiente. Al termine di questo secondo ciclo formativo della durata approssimativa di un anno in "guastatore" diventa "incursore" e viene trasferito alle compagnie operative, dove da bravo ultimo arrivato ha ancora tutto da imparare.
L'attività prosegue oltre che con i numerosi impieghi operativi (il 9° è sempre stato tra i primi ad arrivare e gli ultimi ad andarsene in tutte le operazioni militari italiane degli ultimi anni, dal Libano all'Albania) con l'affinamento delle capacità acquisite: corsi di perfezionamento in sci e alpinismo, tiratore scelto, abilitazione all'uso di sistemi d'arma come i missili c/c TOW o c/a Stinger o alla condotta di veicoli cingolati, pattugliamento e ricognizione a lungo raggio (LRRP: Long Range Reconnaissance Patrol), ecc.
L'addestramento si svolge anche all'estero.
Al 9° possono accedere:
Personale volontario (che attualmente dovrebbe comprendere i ruoli Volontari e Sergenti): in questo caso l'iter formativo prevede la frequenza del solo corso 80B e la qualifica di "guastatore paracadutista".
Personale in SPE (che attualmente dovrebbe comprendere i ruoli Marescialli e Ufficiali): in questo caso l'iter formativo è completo e prevede il conseguimento della qualifica di "incursore".
Premessa all'arruolamento al 9° è quindi l'arruolamento in uno dei ruoli suddetti e la frequenza dei relativi corsi che possono durare da alcuni mesi (Volontario) ad alcuni anni (Ufficiali).
Nota: i paragrafi seguenti illustrano le modalità di arroulamento per il Ruolo Marescialli. Non so fino a che punto tali modalità si applichino anche agli altri ruoli.
Il personale proveniente dal ruolo Marescialli ha due possibiltà per entrare al 9°.
La prima è superare la selezione durante la frequenza del corso di Allievo Maresciallo presso l'Accademia Marescialli di Viterbo.
La seconda è superare la selezione per i reclutamenti "straordinari", che permette a personale già in servizio presso altri reparti di transitare al 9°.
Negli ultimi anni i reclutamenti straordinari si sono ripetuti con cadenza annuale. Il meccanismo del reclutamento "straordinario" permette di accogliere personale che ha maturato la decisione di entrare al 9° in un secondo tempo e può essere ripetuto in caso di insuccesso per infortunio, incapacità fisica, ecc.
Se vi è possibile affontate le selezioni durante il corso all'Accademia di Viterbo.
Vi risparmierete successivi corsi presso altri reparti che probabilmente non vi interessano e non correrete il rischio di essere estromessi dalle selezioni per limite di età (che attualmente è di 25 anni, piuttosto basso se comparato a quello delle forze speciali di altri paesi) o perchè il reparto a cui siete assegnati si è "dimentica" di segnalare il bando di concorso per l'arruolamento straordinario (È SUCCESSO anche questo).
Giudice unico e inappellabile è ovviamente il personale selettore del 9°.
Ciò significa che anche superando le prove fisiche potreste essere respinti perchè giudicati psicologicamente non idonei.
Purtoppo la mancanza di trasparenza comune a tutte le forze armate (italiane) lascia, come al solito, la porta aperta a favoritismi e raccomandazioni.
Veniamo ora al piatto forte, cioè le prove che sarete chiamati a superare durante la selezione.
Per coloro i quali affrontano la selezione a Viterbo le cose sono piuttosto semplici e si riassumono in qualche prova fisica e lo svolgimento di un tema dal titolo "Perchè voglio entrare al 9°".
La selezione viene fatta in larga misura sulla base della scheda personale del candidato così come disponibile presso la scuola. Ciò significa che al momento in cui gli incursori del 9° si presentano alla scuola per effettuare la selezione, dovete già avere dei buoni risultati nelle prove fisiche, ma anche nelle materie di cultura generale e militari.
Chi affronta il recultamento straordinario viene invece inviato alla Caserma Vannucci di Livorno, sede del Reggimento, per un periodo di circa 3 settimane, in cui avrà un assaggio del corso 80B.
Questo permette agli aspiranti allievi di "provare sul campo" le loro aspirazioni e agli istruttori di saggiarne le capacità e si traduce di regola in un maggior numero di allievi che riesce a portare effettivamente a termine l'80B.
Ecco alcune delle cose che vi verranno richieste durante le 3 settimane di selezione.
- Corsa: 3000 m entro 13 minuti
- Corsa zavorrata con zaino di 10 kg. e scarponi sulla distanza di 10 Km. da percorrere entro 1 ora e 5 minuti.
- Salita alla fune/pertica
- Salto nel telo tondo da 3 e 5 m.
- Superamento di ponti a 1, 2 e 3 corde (ponte tibetano)
- Discesa in corda doppia senza appoggio dei piedi (falso elicottero)
- Arrampicata su roccia
- Tiri con pistola e fucile
- Guado di un fiume
- Pattuglie varie (diurna, notturna, in gruppo, a coppie, da solo) su distanze di circa 10 km.
- Esercitazione finale di 2 gg. con pattuglia di 40 km. e trattamento prigionieri di guerra (i prigionieri siete voi...)
Dall'elenco mancano numerose prove fisiche come trazioni alla sbarra, flessioni alle parallele, flessioni sulle braccia, addominali, ecc.
Non ricordo esattamente il numero richiesto per superare queste prove, ma la regola è semplice: più ne fate meglio è.
Anche quando viene indicato un tempo o numero limite (come nei 3000 m o nella corsa zavorrata) si tratta del punteggio necessario per ottenere la sufficienza.
Meglio fate, meglio è.
La corsa riveste un ruolo fondamentale nella preparazione fisica degli incursori. Praticamente ogni giorno durante la selezione avrete la possibilità di godere di una "sana corsetta" sul lungomare di Livorno (comprese ovviamente le spiagge sabbiose e i ripidi costoni da scalare) che da sola spesso mette in difficoltà i meno motivati.
Nella vostra preparazione per la selezione inserite molta corsa, specialmente su lunghe distanze, anche se avete i muscoli degli arti inferiori ben sviluppati.
Correre per km con gli scarponi non è lo stesso che fare il "leg-curl" in una palestra.
È possibile che arriviate a Livorno in sovrappeso.
Almeno per i canoni degli incursori.
Non cercate di perdere peso immediatamente. Non mettetevi a dieta e cercate di non perdere più di un kg a settimana.
L'intenso stress psico-fisico combinato con carenze alimentari è il modo migliore per terminare la selezione nell'infermeria della Vannucci (il che potrebbe significare terminare del tutto la selezione).
La parte del vostro fisico più importante in assoluto è la vostra testa.
Soltanto voi stessi potete convincervi a superare le prove che vi verrano richieste pur sapendo che persone di altri reparti (magari del vostro ex reparto) vivono tranquillamente senza dover correre per km sotto la pioggia, saltare i pasti e nascondersi sotto la neve, e che proprio per questo hanno anche maggiore facilità a costruirsi una famiglia.
Buona fortuna.
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