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Da Dx verso Sx, il colonnello Iacono, cedente, il colonnello Perrotti nuovo comandante del 185° R.A.O. e sullo sfondo il generale Torelli nuovo comandante della Brigata Paracadutisti Folgore Nuovo comandante
per il 185°

di Luca Poggiali

  L'occasione del cambio del comandante del 185° Reggimento Acquisizione Obiettivi, ci offre la possibilità di iniziare a parlare della grande trasformazione del reparto. Il passaggio di consegne fra il colonnello Iacono e il subentrante parigrado Renato Perrotti è avvenuto lo scorso 6 settembre, all'interno della caserma Pisacane di Livorno, sede del reparto, proprio di fronte al Comando della Brigata. La cerimonia, alla presenza del generale Torelli, comandante della Brigata, è stata breve, ma significativa. Il colonnello Iacono, che fungerà da ufficiale di collegamento a Camp Derby (la grande base statunitense vicino a Livorno), ha ricordato di essere giunto alla FOLGORE nel 1967 e ha ripercorso, brevemente, le tappe della sua presenza al Reggimento, culminata con il temporaneo passaggio sui semoventi M-109 L per il rischieramento in Kosovo, nell'ambito della KFOR.
 
Subito dopo il rientro in Patria il reggimento ha iniziato un processo non di trasformazione, ma di lunga e difficile rifondazione. Da reggimento d'artiglieria a primo reggimento italiano per l'acquisizione obiettivi, un ruolo sempre più importante, vista la gittata sempre crescente delle armi d'appoggio. Fino ad alcuni anni orsono era operativo il GRACO (Gruppo Acquisizione Obiettivi) in seno alla Brigata Missili. Una delle batterie acquisizioni obiettivi era formata da operatori addestratissimi che dovevano infiltrarsi, in vario modo, oltre le linee avversarie, per individuare i bersagli per armi come i missili tattici LANCE con testata nucleare. Già avevamo incontrato in Bosnia gli uomini del 185° Rgt. Alle prese con GPS e telemetri laser, comunque s'imponeva la costituzione di una grande unità destinata a questi compiti. Per questo difficile compito è stato scelto il reggimento d'artiglieria della FOLGORE, fino a quel momento dotato di obici Modello 56 da 105/14 mm, mortai da 120 mm e missili antiaerei STINGER.
Il Colonnello Renato Perrotti nuovo comandante del 185° R.A.O. Praticamente l'unità è in fase di totale mutamento e i programmi sono, almeno sulla carta, molto interessanti. Torneremo sull'argomento presto, quando l'addestramento sarà avanzato e giungeranno i nuovi equipaggiamenti, con un ampio articolo, intanto possiamo dire che le ipotesi di lavoro sono molto interessanti. Per esempio, è previsto che due compagnie siano specializzate in operazioni in aree artiche, due per zone desertiche e due per operazioni anfibie, in modo da essere preparate per operazioni su scala globale, come ormai si prospetta - volente o nolente - per l'Italia. Vi terremo aggiornati.
In conclusione, vogliamo ricordare alcune delle accorate parole del colonnello Iacono, che accanto alla reale soddisfazione per le mete raggiunte dal reggimento al suo comando, ha voluto ricordare anche i momenti meno lieti, sia riferendosi a certi attacchi strumentali ai paracadutisti (per fortuna in fase di esaurimento), sia la brutta vicenda riguardante un procedimento penale che lui e altri ufficiali della brigata hanno subito (per ora in primo grado), in relazione ad alcuni incidenti di lancio. Il paracadutismo ha dei rischi che, per quanto ridotti, saranno sempre presenti, proprio per la natura dell'attività (inutile ricordare che andare in macchina è terribilmente più pericoloso!). Al colonnello Perrotti diamo appuntamento fra qualche mese e speriamo di vedere l'uno-otto-cinque presto nuovamente in azione.

 
L'afflusso dei paracadutisti durante la cerimonia Article Powered by

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