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Le bussole militari
L'uso della bussola risale alla notte dei tempi. Si parla del suo impiego in un dizionario cinese del 120
della nostra era. E' inoltre quasi certo che i Vikinghi l'utilizzassero per le loro peregrinazioni
guerresche. E ben presto la "marinetta", come veniva denominata nel XII secolo, la compagna dei marinai,
è diventata indispensabile.
Pur essendo cambiati i materiali, il disegno del quadrante è rimasto praticamente lo stesso dal XV secolo
a oggi. A quel tempo fu ideato da un portoghese.
E fu quella bussola che Cristoforo Colombo portò con sè nella scoperta dell'America.
Essa oggi fa parte integrante dell'attrezzatura dell'uomo d'azione: anche se questi non viaggia sull'acqua,
può sempre capitare in una giungla in cui ci si può trovar persi come in un oceano.
Il modello scelto è in relazione con il tipo di attività che si desidera svolgere. Un artigliere non
prenderà la stessa bussola di un escursionista, e questo non userà quella di un sommozzatore.
I fabbricanti offrono una gran varietà di prodotti, tutti, di buone prestazioni. E' preferibile scegliere
un modello leggero, di facile lettura e luminoso.
La bussola è dunque diventato uno strumento indispensabile che bisogna saper usare con consapevolezza ed
esatta nozione del funzionamento, che può essere, per esempio, alterato da una massa metallica vicina.
E' capitato a un reparto giapponese nelle isole Samoa che secondo le indicazioni della bussola pensava di
dirigersi verso nord, e si è invece ritrovato ai piedi di una montagna che è il più grande giacimento
asiatico di metallo ferroso!
Bisogna quindi stare attenti ai dettagli che possono falsare la misura fornita dallo strumento.
Per esempio l'intelaiatura metallica degli occhiali. Bisogna ricordare che secondo la convenzione
internazionale il nord corrisponde a 0° in qualsiasi modello usato; di conseguenza il sud è a 180°,
l'est a 90°, e l'ovest a 270°.
La bussola va posata sulla carta sempre a cavallo di un meridiano (la linea verticale) con l'ago della
bussola coincidente con tale meridiano. Poi si fa ruotare la carta finchè il nord indicato dalla bussola
corrisponde a quello indicato nel cartiglio che si trova a sinistra o a destra della carta stessa.
C'è sempre una differenza tra il nord magnetico e il nord geografico, e l'angolo che
essi formano tra di loro si chiama "declinazione magnetica".
Con la maggior parte delle bussole che vi presentiamo è sufficiente riportare tale declinazione a mezzo
della ghiera ruotante. Per fare il punto, infine, se non vi sono dei punti di riferimento
facilmente identificabili nelle vicinanze, bisogna ricercarne di visibili in lontananza, riportarne
agli assi sulla carta, e dalla loro convergenza si otterrà la posizione cercata.
LA BUSSOLA ISRAELIANA EL-OP
Modello particolarmente compatto del Tsahal. Organo di puntamento con mirino. La corona è mobile e ha una
vite di bloccaggio sul lato.
L'ago luminoso giace su un piano mobile a bagno d'olio. La stabilizzazione è rapida ma la lettura è un
pò difficile a causa della compattezza dell'insieme.
Osservazioni: pesante e poco pratica, può interessare agli appassionati di curiosità storiche.
Peso: 240 g.
LA BUSSOLA REGOLAMENTARE US ARMY SANDY-83
E' il modello più diffuso, in dotazione a tutti gli Eserciti del mondo. E' una bussola a rilevamento che
si usa a mano o su una carta.
Ha una doppia gradazione: centesimale e sessagesimale. E' estremamente precisa e di rapida stabilizzazione.
Dispone di un organo di puntamento e un regolo graduato sulla cassa di metallo.
Viene venduta in una custodia kaki con un sistema di aggancio universale Alice.
Osservazioni: pratica e maneggevole, ha tutto quello che si desidera in una bussola.
Peso: 192 g
LA BUSSOLA TASCABILE M-2
Sorprendente per la sua leggerezza, è un modello di precisione, ed è quella preferita dagli Artiglieri.
Oltre a un ago magnetico molto visibile, dispone di accessori di rilevamento, di un clinometro - che
indica l'inclinazione del piano - integrato per calcolare angoli e distanze sul terreno, di una livella
e di una bolla entrambe orientabili per mezzo di una leva situata sul fondo del contenitore, che è in
alluminio aviazione. La custodia è in plastica antiurto con chiusura universale Alice.
Ogni modello è numerato.
Osservazioni: l'utilizzatore medio la troverà molto ingombrante da trasportare con l'altra attrezzatura,
in compenso è un modello molto valido per l'uso specifico nell'ambito del rilevamento.
Peso: 202 g
LA BUSSOLA SILVA PILOTA
E' il modello di cui è dotato il giubbetto da sopravvivenza dei piloti dell'Aviazione britannica.
Molto semplice come prestazione, e molto leggera, questa piccola bussola è il completamento ideale di un
equipaggiamento di base. Molto luminosa, è dotata anche di un quadrante solare per calcolare l'ora.
La custodia trasparente è girevole. La piastra di supporto è in nylon nero rinforzato con fibre di vetro.
La si può fissare sulla patta destinata ai galloni del blusotto P. N..
Osservazioni: ecco un peso piuma semplice e valido che si può portare addosso continuamente senza fastidio.
Però non può sostituire il modello con piastra.
Peso: 16 g.
LA BUSSOLA DA ARTIGLIERIA SVIZZERA
E' il più arretrato tra tutti i modelli presentati. E' in dotazione regolamentare nell'Artiglieria della
Confederazione. A forma di parallelepipedo in un blocco di alluminio, la griglia di protezione del
quadrante serve per determinare a occhio un quadrato di 10 metri a 100 metri di distanza per regolare il
tiro. Sul fondo è inciso un abaco mobile. Il puntamento viene effettuato sul lato con il defilamento dei
gradi. Il bloccaggio della rotta si ottiene rilasciando il bottone premente.
Osservazioni: l'insieme è molto solido ma poco pratico; lo stesso cinturino di sospensione in cuoio è
empirico, come tutto il look dell'insieme. Da conservare nell'armadio dei ricordi, insieme alle
medaglie del nonno.
Peso: 140 g.
LA BUSSOLA DA MARINA SILVA 25
E' il modello di base dell'escursionista. Dispone di una piastra tradizionale con una scala graduata.
La ditta svedese lo vende insieme a un foglietto di istruzioni sintetico ma sufficiente per un uso pratico.
Osservazioni: è un modello serio, certamente molto diffuso tra i militari. Valido pur senza tanti fronzoli.
Peso: 50 g.
LA BUSSOLA DA MARINA SYFTKOMPASSER 54 NL
E' una vera bussola. Fabbricata in Svezia, è uno strumento di altissima precisione che ha in sé tutti i
pregi. Per la lettura c'è un contenitore graduato di due in due gradi. La piastra di supporto è in plastica
e ha incorporata una lente, e anche delle piccole prominenze antiscivolo.
La bussola è dotata di tre tipi di scale: 1/25.000, 1/50.000 e Romers. E' stato previsto un sistema di
puntamento ottico che permette il rilevamento del percorso. Unico inconveniente: il foglietto di istruzioni
è molto dettagliato, ma ... è scritto in svedese!
Osservazioni: niente da criticare. Chi ha ideato questo modello è un escursionista provetto e molto esperto
in corso di orientamento. E' facile da usare e molto leggera.
Peso: 40 g.
LA BUSSOLA DA SOPRAVVIVENZA YCM
Questa bussola è immersa in un bagno d'olio.
E' un prodotto giapponese, l'unico da polso, completamente protetto in gomma. Il quadrante è graduato
e in plastica infrangibile.
Osservazioni: valida. Da regalare al fratellino boy-scout.
Peso 30 g.
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