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| EL ALAMEINSECTION |
I reparti dell'Asse
Lo schieramento dell' Armata corazzata italo-tedesca era il seguente: a nord in prossimità della costa
era schierato a difesa il XXI Corpo d' Armata comandato dal Generale Gloria inizialmente e successivamente
dal Generale Navarrini; il XXI Corpo d' Armata comprendeva in ordine di dislocazione: il 7° reggimento bersaglieri,
la Divisione di fanteria Trento, la Divisione di fanteria Bologna, la 164° Divisione di fanteria tedesca,
due battaglioni della Brigata paracadutisti Ramcke.
A sud era schierato il X Corpo d' Armata comandato inizialmente dal Generale Frattini e successivamente
dal Generale Nebbia e comprendente: la Divisione di fanteria Brescia, la Divisione di fanteria paracadutisti Folgore,
la Divisione di fanteria Pavia, 2 battaglioni della Brigata paracadutisti Ramcke.
In seconda schiera si trovava il gruppo Divisioni corazzate e motorizzate: XX Corpo d'armata (Generale De Stefanis)
e DAK (Deutsch Afrika Korps, Generale Ritter Von Thoma). Lo schieramento risultava così disposto: a nord Divisione
corazzata Littorio, 15° Panzer Divisione; a sud 21° Panzer Divisione, Divisione corazzata Ariete; in riserva
d'Armata vi erano le Divisioni Trieste motorizzata e la 90° Divisione leggera unitamente al 580° reparto
esplorante tedesco.
Nella zona di Marsa Matruk-Sidi el Barrani era dislocato con funzioni antisbarco il 288° reggimento
panzer-grenadier, mentre a sud dell' Oasi di Siwa era la Divisione Giovani Fascisti.
Aliquote della Divisione di fanteria Pistoia si trovavano nella zona di Bardia con funzioni antisbarco.
Il X Corpo d'Armata italiano
Il X Corpo d'Armata ha perduto pochi giorni prima della battaglia il suo Comandante, il Generale Ferrari Orsi, caduto durante una ricognizione nel settore della "Folgore" insieme ad altri due Ufficiali della Folgore. Lo sostituisce fino al 26 ottobre il Generale Enrico Frattini, Comandante della Folgore. La grande Unità complessa è costituita da:
Stato Maggiore
Quartier Generale
Comando Artiglieria
Comando Genio
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DIVISIONE PAVIA (17ª)
 Si costituisce il l° marzo 1860 con i reggimenti 27° e 28°
La Brigata, combatte nelle campagne per l'Unità d'Italia in Eritrea e, nella Prima Guerra Mondiale dove i suoi reggimenti si guadagnano l'Ordine Militare d'Italia.
Con l'ordinamento 1926 prende il nome XVII Brigata di Fanteria quindi nell'agosto del 1939 diviene, con l'ordinamento binario, la Divisione di Fanteria "Pavia" (17°) su 27° e 28° reggimento fanteria Pavia e 26° reggimento artiglieria per divisione di fanteria. Destinata da Ravenna alla Tripolitania (Libia), la Divisione partecipa alla campagna d'Africa dal '41 fino alla battaglia di El Alamein dove si scioglie.
L'Unità non sarà ricostituita. Oggi sopravvive il 28° Reggimento "Pavia".
DIVISIONE FOLGORE (185ª)

Nel maggio 1942 la 1° divisione paracadutisti, costituita il 1° settembre
1941, assunse ufficialmente la denominazione Folgore. La divisione
fu dapprima destinata in Puglia, in previsione dell'occupazione di
Malta, ma poiché tale operazione non fu attuata, i suoi reparti furono
inviati in Africa settentrionale nel luglio del 1942.
All'inizio della battaglia di El Alamein la divisione teneva finalmente
un settore di fronte con i suoi due reggimenti 186° e 187° riarticolati
in tre raggruppamenti.
Anche l'artiglieria, essendo quella della divisione costituita dal
solo 185° reggimento, dotato di armi controcarro, venne migliorata
con la cessione di gruppi della Pavia e della Trieste.
L'Unità è tuttora esistente come Brigata Paracadutisti Folgore.
DIVISIONE BRESCIA (27ª)

Si costituisce il l° novembre 1859 con i reggimenti 19° e 20°, già
appartenuti alla Divisione Lombarda durante la 1ª guerra d'Indipendenza.
La Brigata, combatte nelle campagne per l'Unità d'Italia in Eritre
in Libia e, nella Prima Guerra Mondiale, dove i suoi reggimenti si
guadagnano l'Ordine Militare d'Italia.
Con l'ordinamento 1926 prende il nome di XXVII Brigata di Fanteria.
I suoi reggimenti inquadrati nella Divisione "Sila" partecipano alla
campagna d'Etiopia nel 1935-36 quindi nell'agosto del 1939 diviene,
con l'ordinamento binario, la Divisione di Fanteria "Brescia" (27ª)
su 19° e 20° reggimento fanteria Brescia e 55° reggimento artiglieria
per divisione di fanteria.
La Divisione partecipa alla campagna d'Africa fino alla battaglia
di El Alamein dove, nel novembre 42 si scioglie.
Ricostituita nel 1975 come Brigata meccanizzata della Divisione "Mantova",
sopravvive allo scioglimento di quest'ultima nel 1986. Resa autonoma,
resta in vita fino ai primi anni '90.
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Il XX Corpo d'Armata italiano
Il XX Corpo d'Armata è al comando del generale Giuseppe De Stefanis. Costituito da unità motorizzate e corazzate è il nocciolo duro delle forze corazzate italiane. La grande Unità complessa è costituita da:
Stato Maggiore
Quartier Generale
Comando Artiglieria
Comando Genio
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DIVISIONE CORAZZATA ARIETE (132ª)
 La divisione corazzata Ariete, costituita dall'8° reggimento bersaglieri, dal 32° reggimento fanteria carrista e dal 132° reggimento artiglieria corazzata, ebbe origine, nel febbraio 1939, dalla 2ª brigata corazzata.
All'inizio del 1941 la divisione venne inviata in Africa settentrionale.
Durante la prima controffensiva italo-tedesca, la grande unità non fu impiegata in maniera organica, ma l'8° reggimento bersaglieri comandato dal colonnello Ugo Montemurro concorse a formare vari gruppi tattici che si distinsero brillantemente nel corso delle operazioni.
Dal 1 settembre 1941 l'Ariete inquadrò anche il 132° reggimento fanteria carrista, e, a partire da questa data, la divisione prese parte a tutti i fatti d'arme in Africa settentrionale.
Durante la battaglia di El Alamein la divisione operò in riserva fino al 4 novembre quando fu gettata nella mischia contro la 7ª divisione corazzata britannica con i suoi possenti carri Grant e Shermann di fabbricazione americana.
Famoso è rimasto il testo dell'ultimo messaggio radio captato dal Comando dell'Armata: "Carri nemici irrompono spalle Ariete. Con ciò Ariete circondata. Carri Ariete combattono"
Il 21 novembre 1942 la divisione fu considerata sciolta anche se piccoli nuclei inseriti in altre formazioni parteciparono alle successive operazioni fino alla resa in Tunisia il 13 maggio 1943.
Il 1° aprile 1943 La divisione fu ricostituita in Italia, combatte contro i tedeschi e fu ancora sciolta il 12 settembre dello stesso anno.
Nuovamente in vita dal 1° giugno del 1948 l'Ariete è oggi una delle Brigate di punta delle forze operative terrestri dell'Esercito Italiano.
DIVISIONE CORAZZATA LITTORIO (133ª)

Si costituisce nel novembre 1939 con i reggimenti 33° carri, 12° bersaglieri
ed il 133° reggimento artiglieria "Littorio".
Impegnata prima alla fronte alpina quindi nei balcani, giunge in Africa
Settentrionale nel 1941. Qui sostituisce il 33° con il 133° carri.
Partecipa alla battaglia di El Alamein dove, nel novembre 42 si scioglie.
Mai più ricostituita come Grande Unità, sopravvive il 12°
bersaglieri ricostituito nel 1992, il 33°
carri ricostituito nel 1993 mentre il 133° carri è stato ricostituito
e sciolto nel periodo 1992 - 1995.
DIVISIONE TRIESTE (101ª)

Si costituisce il 4 aprile 1939 con i reggimenti 65° e 66° fanteria,
il 21° reggimento artiglieria per divisione di fanteria.
Nel 1938 riceve in organico il 9° reggimento Bersaglieri che perderà
durante la campagna d'Africa. La Divisione è impegnata alla fronte
alpina nel 1940 e dal 1941 giunge in Afica Settentrionale.
Partecipa alla battaglia di El Alamein e si scioglierà soltanto nel
maggio '43 in Tunisia.
Ricostituita come Grande Unità nel 1955, sarà sciolta nel 1991.
Oggi sopravvivono il 66°
Trieste ricostituito nel 1975 ed il 21°
artiglieria in vita dal 1950.
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Il XXI Corpo d'Armata italiano
Il XXI Corpo d'Armata con le sue due divisioni è schierato fra la Divisione Brescia del X Corpo e la 164ª Divisione leggera tedesca. La grande Unità complessa è costituita da:
Stato Maggiore
Quartier Generale
Comando Artiglieria
Comando Genio
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DIVISIONE BOLOGNA (25ª)

Si costituisce il l° ottobre 1859 con i reggimenti 21° e 22°, già
appartenuti alla Brigata Vittorio Emanuele formata a Torino nel giugno
1859. La Brigata, combatte nelle campagne per l'Unità d'Italia, nella
Prima Guerra Mondiale, dove i suoi reggimenti si guadagnano l'Ordine
Militare d'Italia. Con l'ordinamento 1926 prende il nome di XXV Brigata
di Fanteria. Nel 1939 diviene, con l'ordinamento binario, la Divisione
di Fanteria "Bologna" (25ª) su 39° e 40° reggimento fanteria Bologna
e 10° reggimento artiglieria per divisione di fanteria. La Divisione
partecipa alla campagna d'Africa fin dal suo inizio. Nel febbraio
1941 avendo avuto distrutto il reggimento d'artiglieria lo sostituisce
con il 205° di nuova costituzione. Partecipa alla battaglia di El
Alamein dove, nel novembre 42 si scioglie. Mai ricostituita, alcune
sue unità come il 40° Bologna saranno in vita dal 1947 al 1991 ed
il 205° artiglieria ricostituito nel 1975 e disciolto nel 1991.
DIVISIONE TRENTO (102ª)

Si costituisce il l° novembre 1936 con i reggimenti 61° e 62°, già
appartenuti alla Brigata Sicilia, formata a Nola il 16 aprile 1861,
ed il 46° reggimento artiglieria per divisione di fanteria ricostituito
nel 1935. Nel 1938 diviene riceve in organico il 7° reggimento Bersaglieri
che perderà durante la campagna d'Africa La Divisione è in Africa
Settentrionale fin dal 1940. Partecipa alla battaglia di El Alamein
dove, nel novembre 42 si scioglie. Mai più ricostituita come Grande
Unità, sopravvive il 62°
Sicilia ricostituito nel 1975 è ancora in vita, mentre fra il
1975 ed il 1991 fu presente nei ranghi della forza armata il 46° artiglieria.
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