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Diario di Rommel

15ª Panzer

I Caccia dell'Asse

7ª Divisione

L.R.D.G.

British Artillery

Armi & Mezzi


S.M. 81 Pipistrello

Z.1007 Alcione

B.R.20 Cicogna

Fiat G.50 Freccia

M. C.200 Saetta

M. C.202 Folgore

Ju 87 Picchiatello

M 11/39 e M 13/40

Carro M 15/42

Autoblindo 40 e 41

Fiat 508 C.M.

Beretta 1938A




Me Bf 109

Me Bf 110

Fi 156 Storch

Opel Blitz

MG 34

MP 38 e MP 40




EL ALAMEINSECTION
Clicca qui per ingrandire la cartina I reparti dell'Asse
  Lo schieramento dell' Armata corazzata italo-tedesca era il seguente: a nord in prossimità della costa era schierato a difesa il XXI Corpo d' Armata comandato dal Generale Gloria inizialmente e successivamente dal Generale Navarrini; il XXI Corpo d' Armata comprendeva in ordine di dislocazione: il 7° reggimento bersaglieri, la Divisione di fanteria Trento, la Divisione di fanteria Bologna, la 164° Divisione di fanteria tedesca, due battaglioni della Brigata paracadutisti Ramcke.
A sud era schierato il X Corpo d' Armata comandato inizialmente dal Generale Frattini e successivamente dal Generale Nebbia e comprendente: la Divisione di fanteria Brescia, la Divisione di fanteria paracadutisti Folgore, la Divisione di fanteria Pavia, 2 battaglioni della Brigata paracadutisti Ramcke.
In seconda schiera si trovava il gruppo Divisioni corazzate e motorizzate: XX Corpo d'armata (Generale De Stefanis) e DAK (Deutsch Afrika Korps, Generale Ritter Von Thoma). Lo schieramento risultava così disposto: a nord Divisione corazzata Littorio, 15° Panzer Divisione; a sud 21° Panzer Divisione, Divisione corazzata Ariete; in riserva d'Armata vi erano le Divisioni Trieste motorizzata e la 90° Divisione leggera unitamente al 580° reparto esplorante tedesco.
Nella zona di Marsa Matruk-Sidi el Barrani era dislocato con funzioni antisbarco il 288° reggimento panzer-grenadier, mentre a sud dell' Oasi di Siwa era la Divisione Giovani Fascisti. Aliquote della Divisione di fanteria Pistoia si trovavano nella zona di Bardia con funzioni antisbarco.

 
DIVISIONI
REGGIMENTI
E BATTAGLIONI
ITALIA GERMANIA X, XX, XXI Corpo
d' Armata Italiano
DAK, Deutsch Afrika Korps
FOLGORE
185° Divisione Paracadutisti Folgore
Gen. Div. Frattini


ARIETE
132° Divisione Corazzata Ariete
Gen. Arena



TRIESTE
101° Divisione Fanteria Trieste
Gen. La Ferla




BRESCIA
27° Divisione Fanteria Brescia
Gen. Brunetti




PAVIA
17° Divisione Fanteria Pavia
Gen. Scattaglia

BOLOGNA
25° Divisione Fanteria Bologna
Gen. Gloria


LITTORIO
133° Divisione Corazzata Littorio
Gen. Ceriana Mayneri


TRENTO
102° Divisione Fanteria Trento
Gen. Masina





GIOVANI FASCISTI 136° Divisione Giovani Fascisti
Ismaele Di Nisio





15° PANZER
15° Panzer Divisione
Gen. Von Vaerst













21° PANZER
21° Panzer Divisione
Gen. Von Randow












90°
90° Divisione Leggera Afrika
Ten. Gen. Graf Von Sponek





164°
164° Divisione Leggera Afrika
Oberst Lungershausen





RAMCKE
Brigata Paracadutisti Ramcke
Maj. Gen. Ramcke











Divisione Paracadutisti Folgore
185° Rgt. Artiglieria Paracadutisti
186° Reggimento Paracadutisti
187° Reggimento Paracadutisti
8° Btg. Guastatori Paracadutisti



132° Divisione Corazzata Ariete
132° Reggimento Corazzato
8° Rgt. Fanteria Mot. Bersaglieri
Gp. Supporto Antiaereo
132° Rgt. Artiglieria



101° Divisione Fanteria Trieste
65° Reggimento Fanteria
66° Reggimento Fanteria
8° Battaglione Bersaglieri
9° Battaglione Bersaglieri
21° Reggimento Artiglieria
52° Battaglione Genieri
11° Battaglione Carri Armati Medi



27° Divisione Fanteria Brescia
19° Reggimento Fanteria
20° Reggimento Fanteria
1° Reggimento Artiglieria Celere
37° Battaglione Genieri
55° Reggimento Artiglieria



17° Divisione Fanteria Pavia
27° Reggimento Fanteria
28° Reggimento Fanteria
26° Reggimento Artiglieria
17° Battaglione Genieri



25° Divisione Fanteria Bologna
40° Reggimento Fanteria
205° Reggimento Artiglieria
39° Reggimento Fanteria
25° Battaglione Genieri



133° Divisione Corazzata Littorio
133° Reggimento Corazzato
12° Reggimento Bersaglieri
133° Reggimento Artiglieria
3° Battaglione Lancieri di Novara
33° Battaglione Genieri



102° Divisione Fanteria Trento
46° Reggimento Artiglieria
61° Reggimento Fanteria
62° Reggimento Granatieri di Sardegna
51° Battaglione Genieri



136° Divisione Giovani Fascisti
Reggimento Volontari GG.FF.
136° Reggimento Artiglieria
9° Battaglione Fanteria
15° Battaglione Genieri
3° Battaglione AFV Monferrato
8° Battaglione Bersaglieri



15° Panzer Divisione
8° Reggimento Panzer
104° Reggimento Schuetzen
115° Reggimento Schuetzen
15° Battaglione Kradschuetzen
33° Reggimento Artiglieria
33° Aufklaerungs Abteilung
33° Panzerjaeger Abteilung
33° Battaglione Pionieri
78° Nachrichten Abteilung



21° Panzer Divisione
5° Reggimento Panzer
104° Reggimento Schuetzen
1° Battaglione Schuetzen
2° Battaglione Schuetzen
20° Battaglione Kradschuetzen
155° Reggimento Artiglieria
3° Aufklaerungs Abteilung
39° Panzerjaeger Abteilung
200° Battaglione Pionieri



90° Divisione Leggera Afrika
155° Reggimento Fanteria Motorizzata
200° Reggimento Fanteria Motorizzata
361° Reggimento Panzergrenadieren
288° Sonderverband



164° Divisione Leggera Afrika
115° Panzergrenadieren
125° Panzergrenadieren
382° Panzergrenadieren
433° Panzergrenadieren
220° Reggimento Artiglieria Motorizzata




Brigata Paracadutisti Ramcke
4 Battaglioni Paracadutisti
2° Battaglione Artiglieria



Altre Unità
31° Battaglione Guastatori d' Africa
7° Reggimento Bersaglieri
8° Reggimento Bersaglieri
9° Reggimento Bersaglieri
24° Battaglione Genieri
580° Reparto Esplorante Tedesco






Il X Corpo d'Armata italiano

Il X Corpo d'Armata ha perduto pochi giorni prima della battaglia il suo Comandante, il Generale Ferrari Orsi, caduto durante una ricognizione nel settore della "Folgore" insieme ad altri due Ufficiali della Folgore. Lo sostituisce fino al 26 ottobre il Generale Enrico Frattini, Comandante della Folgore. La grande Unità complessa è costituita da:

Stato Maggiore
Quartier Generale
Comando Artiglieria
Comando Genio

Truppe e Servizi di Corpo d'Armata


mostreggiatura dei bersaglieri
9° Reggimento Bersaglieri (su due battaglioni autotrasportati XXVIII e LVII)
mostreggiatura d'artiglieria
XLIX gruppo da 105/28
CXLVII gruppo da 149/28
  
mostreggiatura del genioXXXI battaglione guastatori
X battaglione genio artieri
X battaglione collegamenti
  
DIVISIONE PAVIA (17ª)
Scudetto divisionale e mostreggiature della Divisione Pavia
Si costituisce il l° marzo 1860 con i reggimenti 27° e 28°
La Brigata, combatte nelle campagne per l'Unità d'Italia in Eritrea e, nella Prima Guerra Mondiale dove i suoi reggimenti si guadagnano l'Ordine Militare d'Italia.
Con l'ordinamento 1926 prende il nome XVII Brigata di Fanteria quindi nell'agosto del 1939 diviene, con l'ordinamento binario, la Divisione di Fanteria "Pavia" (17°) su 27° e 28° reggimento fanteria Pavia e 26° reggimento artiglieria per divisione di fanteria. Destinata da Ravenna alla Tripolitania (Libia), la Divisione partecipa alla campagna d'Africa dal '41 fino alla battaglia di El Alamein dove si scioglie.
L'Unità non sarà ricostituita. Oggi sopravvive il 28° Reggimento "Pavia".



DIVISIONE FOLGORE (185ª)
Brevetto da paracadutista e mostreggiature del 186° e 187° paracdutisti e 185° artiglieria
Nel maggio 1942 la 1° divisione paracadutisti, costituita il 1° settembre 1941, assunse ufficialmente la denominazione Folgore. La divisione fu dapprima destinata in Puglia, in previsione dell'occupazione di Malta, ma poiché tale operazione non fu attuata, i suoi reparti furono inviati in Africa settentrionale nel luglio del 1942.
All'inizio della battaglia di El Alamein la divisione teneva finalmente un settore di fronte con i suoi due reggimenti 186° e 187° riarticolati in tre raggruppamenti.
Anche l'artiglieria, essendo quella della divisione costituita dal solo 185° reggimento, dotato di armi controcarro, venne migliorata con la cessione di gruppi della Pavia e della Trieste.
L'Unità è tuttora esistente come Brigata Paracadutisti Folgore.



DIVISIONE BRESCIA (27ª)
Scudetto divisionale e mostreggiature della Divisione Brescia
Si costituisce il l° novembre 1859 con i reggimenti 19° e 20°, già appartenuti alla Divisione Lombarda durante la 1ª guerra d'Indipendenza.
La Brigata, combatte nelle campagne per l'Unità d'Italia in Eritre in Libia e, nella Prima Guerra Mondiale, dove i suoi reggimenti si guadagnano l'Ordine Militare d'Italia.
Con l'ordinamento 1926 prende il nome di XXVII Brigata di Fanteria.
I suoi reggimenti inquadrati nella Divisione "Sila" partecipano alla campagna d'Etiopia nel 1935-36 quindi nell'agosto del 1939 diviene, con l'ordinamento binario, la Divisione di Fanteria "Brescia" (27ª) su 19° e 20° reggimento fanteria Brescia e 55° reggimento artiglieria per divisione di fanteria.
La Divisione partecipa alla campagna d'Africa fino alla battaglia di El Alamein dove, nel novembre 42 si scioglie.
Ricostituita nel 1975 come Brigata meccanizzata della Divisione "Mantova", sopravvive allo scioglimento di quest'ultima nel 1986. Resa autonoma, resta in vita fino ai primi anni '90.





Il XX Corpo d'Armata italiano

Il XX Corpo d'Armata è al comando del generale Giuseppe De Stefanis. Costituito da unità motorizzate e corazzate è il nocciolo duro delle forze corazzate italiane. La grande Unità complessa è costituita da:

Stato Maggiore
Quartier Generale
Comando Artiglieria
Comando Genio

Truppe e Servizi di Corpo d'Armata


mostreggiatura dei bersaglieri
2ª compagnia Bersaglieri motorizzata
mostreggiatura d'artiglieria
8ª batteria da 20 mm. c.a. /132° rgt.a.
  
mostreggiatura del genio XXIV battaglione misto genio
  
DIVISIONE CORAZZATA ARIETE (132ª)
Scudetto divisionale e mostreggiature della Divisione Ariete
La divisione corazzata Ariete, costituita dall'8° reggimento bersaglieri, dal 32° reggimento fanteria carrista e dal 132° reggimento artiglieria corazzata, ebbe origine, nel febbraio 1939, dalla 2ª brigata corazzata.
All'inizio del 1941 la divisione venne inviata in Africa settentrionale.
Durante la prima controffensiva italo-tedesca, la grande unità non fu impiegata in maniera organica, ma l'8° reggimento bersaglieri comandato dal colonnello Ugo Montemurro concorse a formare vari gruppi tattici che si distinsero brillantemente nel corso delle operazioni. Dal 1 settembre 1941 l'Ariete inquadrò anche il 132° reggimento fanteria carrista, e, a partire da questa data, la divisione prese parte a tutti i fatti d'arme in Africa settentrionale.
Durante la battaglia di El Alamein la divisione operò in riserva fino al 4 novembre quando fu gettata nella mischia contro la 7ª divisione corazzata britannica con i suoi possenti carri Grant e Shermann di fabbricazione americana. Famoso è rimasto il testo dell'ultimo messaggio radio captato dal Comando dell'Armata: "Carri nemici irrompono spalle Ariete. Con ciò Ariete circondata. Carri Ariete combattono"
Il 21 novembre 1942 la divisione fu considerata sciolta anche se piccoli nuclei inseriti in altre formazioni parteciparono alle successive operazioni fino alla resa in Tunisia il 13 maggio 1943.
Il 1° aprile 1943 La divisione fu ricostituita in Italia, combatte contro i tedeschi e fu ancora sciolta il 12 settembre dello stesso anno.
Nuovamente in vita dal 1° giugno del 1948 l'Ariete è oggi una delle Brigate di punta delle forze operative terrestri dell'Esercito Italiano.



DIVISIONE CORAZZATA LITTORIO (133ª)
Distintivo e mostreggiature dei reparti della Littorio
Si costituisce nel novembre 1939 con i reggimenti 33° carri, 12° bersaglieri ed il 133° reggimento artiglieria "Littorio".
Impegnata prima alla fronte alpina quindi nei balcani, giunge in Africa Settentrionale nel 1941. Qui sostituisce il 33° con il 133° carri. Partecipa alla battaglia di El Alamein dove, nel novembre 42 si scioglie.
Mai più ricostituita come Grande Unità, sopravvive il 12° bersaglieri ricostituito nel 1992, il 33° carri ricostituito nel 1993 mentre il 133° carri è stato ricostituito e sciolto nel periodo 1992 - 1995.



DIVISIONE TRIESTE (101ª)
Scudetto divisionale e mostreggiature della Divisione Trieste
Si costituisce il 4 aprile 1939 con i reggimenti 65° e 66° fanteria, il 21° reggimento artiglieria per divisione di fanteria.
Nel 1938 riceve in organico il 9° reggimento Bersaglieri che perderà durante la campagna d'Africa. La Divisione è impegnata alla fronte alpina nel 1940 e dal 1941 giunge in Afica Settentrionale.
Partecipa alla battaglia di El Alamein e si scioglierà soltanto nel maggio '43 in Tunisia.
Ricostituita come Grande Unità nel 1955, sarà sciolta nel 1991.
Oggi sopravvivono il 66° Trieste ricostituito nel 1975 ed il 21° artiglieria in vita dal 1950.





Il XXI Corpo d'Armata italiano

Il XXI Corpo d'Armata con le sue due divisioni è schierato fra la Divisione Brescia del X Corpo e la 164ª Divisione leggera tedesca. La grande Unità complessa è costituita da:

Stato Maggiore
Quartier Generale
Comando Artiglieria
Comando Genio

Truppe e Servizi di Corpo d'Armata


mostreggiatura dei bersaglieri
7° Reggimento Bersaglieri (su due battaglioni X e XI)
mostreggiatura d'artiglieria

8° Raggrupamento art. (su tre gruppi:
XXXIII gruppo da 149/40
LII gruppo da 152/47
CXXXI gruppo da 149/28)
   
mostreggiatura del genioLXV battaglione collegamenti
XXVII battaglione artieri
  
DIVISIONE BOLOGNA (25ª)
Scudetto divisionale e mostreggiature della Divisione Bologna
Si costituisce il l° ottobre 1859 con i reggimenti 21° e 22°, già appartenuti alla Brigata Vittorio Emanuele formata a Torino nel giugno 1859. La Brigata, combatte nelle campagne per l'Unità d'Italia, nella Prima Guerra Mondiale, dove i suoi reggimenti si guadagnano l'Ordine Militare d'Italia. Con l'ordinamento 1926 prende il nome di XXV Brigata di Fanteria. Nel 1939 diviene, con l'ordinamento binario, la Divisione di Fanteria "Bologna" (25ª) su 39° e 40° reggimento fanteria Bologna e 10° reggimento artiglieria per divisione di fanteria. La Divisione partecipa alla campagna d'Africa fin dal suo inizio. Nel febbraio 1941 avendo avuto distrutto il reggimento d'artiglieria lo sostituisce con il 205° di nuova costituzione. Partecipa alla battaglia di El Alamein dove, nel novembre 42 si scioglie. Mai ricostituita, alcune sue unità come il 40° Bologna saranno in vita dal 1947 al 1991 ed il 205° artiglieria ricostituito nel 1975 e disciolto nel 1991.



DIVISIONE TRENTO (102ª)
Scudetto e Mostreggiature dei reggimenti della Trento
Si costituisce il l° novembre 1936 con i reggimenti 61° e 62°, già appartenuti alla Brigata Sicilia, formata a Nola il 16 aprile 1861, ed il 46° reggimento artiglieria per divisione di fanteria ricostituito nel 1935. Nel 1938 diviene riceve in organico il 7° reggimento Bersaglieri che perderà durante la campagna d'Africa La Divisione è in Africa Settentrionale fin dal 1940. Partecipa alla battaglia di El Alamein dove, nel novembre 42 si scioglie. Mai più ricostituita come Grande Unità, sopravvive il 62° Sicilia ricostituito nel 1975 è ancora in vita, mentre fra il 1975 ed il 1991 fu presente nei ranghi della forza armata il 46° artiglieria.



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