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Gli specialisti svizzeri della ricognizione a lungo raggio
di Andrea Micheli
La Compagnia Esploratori Paracadutisti 17 è uno dei diversi strumenti di esplorazione e acquisizione di
informazioni a disposizione dei vari comandi delle Forze Armate Svizzere con un effettivo di circa
130 uomini di cui un gruppo per il supporto logistico, mentre il resto si suddivide in circa 20 Teams
operativi di 4 uomini ciascuno. La Cp 17 è integrata nel Reggimento d'Aeronautica 4 e viene utilizzata
in caso di necessità a secondo dei bisogni dei vari comandi, Corpi d'Armata, e dell'Aeronautica Militare
stessa tramite i comandanti della Brigata Aerea 31.
È particolare il dato di fatto che la sua componente sia formata da personale di milizia e non di
carriera, come simili unità di altre nazioni. Infatti tra le sue file vi sono persone che nella vita
civile sono studenti, laureati, falegnami, impiegati di banca, contadini ecc.
Costituita nel 1969 come Compagnia Granatieri Paracadutisti 17 con Scuola Reclute biennale, dal 1982 la
Scuola Reclute Esplarotare Parà 44 istruisce e brevetta ogni anno circa 10 reclute, le quali poi vanno
a far parte degli effettivi della Compagnia 17.
Il percorso per potersi appuntare lo stemma alato (che viene portato solo sull'uniforme da libera uscita)
è lungo e faticoso. A differenza delle unità paracadutiste straniere lo stemma da paracadutista non viene
concesso dopo un tot. numero di lanci ma bensì alla fine dell'iter addestrativo.
I giovani svizzeri interessati a far parte di questa unità possono iscriversi all'età di 17 anni
(dopo aver passato una preselezione con test psicoattitudinali, intellettuali, e sportivi) al corso
pre-militare presso L'Aereo Club Svizzero in sede a Lucerna, il quale è incaricato ufficialmente
dall'Aviazione Militare di organizzare e realizzare il suddetto corso più volte l'anno.
Dei circa 250 ragazzi che fanno domanda ogni anno, 80 vengono ammessi al corso pre-militare per
esploratore paracadutista. Il corso, per la maggior parte pagato dallo Stato, ha una durata di 14 gg. nei
quali gli aspiranti esploratori parà assolvono i primi 25 lanci con il paracadute ufficiale MT-1 XX.
Inoltre sul programma vi sono varie materie come: aerodinamica, meteorologia, tecniche di lancio,
conoscenza del paracadute, vari test didattici e sportivi. Guidati da elementi attivi della Compagnia 17
i quali hanno così la possibilità di verificare personalmente l'idoneità dei vari candidati, 50 ragazzi
riescono a passare il primo corso e vengono ammessi al secondo corso per l'anno dopo dove oltre a
compiere circa altri 30 lanci vengono approfondite le varie conoscenze acquisite. Infine per quelli che
hanno raggiunto dei buoni risultati vi è la possibilita di acquisire il brevetto da paracadutista dopo
aver superato l'esame scritto. Una volta brevettato, il futuro candidato è sottoposto a una visita medica
approfondita di 2 giorni presso l'Istituto di Medicina d'Aviazione di Dübendorf vicino Zurigo.
Dei 250 interessati iniziali solamente da 30 a 40 vengono ammessi alla Scuola Reclute di 20 settimane
Esploratore Parà 44 la cui sede è all'aeroporto militare di Locarno/Magadino nel Cantone Ticino.
Durante tutto il periodo di istruzione le reclute sono sottoposte a uno stress continuo sia a livello
fisico, psichico e intellettuale. Dopo appena 4 settimane vi è la prima prova di selezione dove durante
l'esercitazione "Ironmen" (corso alpino con bivacco sulla neve e marcia di 60 chilometri con zaino
di 15 Kg da percorrere nel minor tempo possibile dove vengono affrontate varie prove di tiro, test
teorici e pratici). Il motto di questa prova è "TUTTI CONTRO TUTTI"; chi non soddisfa le aspettative
degli istruttori non ha la possibilità di ripetere la prova e viene trasferito in un altro corpo
dell'Aviazione/Esercito.
All'inizio della seconda fase soltanto il 40% dei candidati iniziali è ancora in gara, e qui ha inizio la
fase di approfondimento delle conoscenze tecniche del materiale di lancio seguito da vari lanci diurni
e notturni, addestramento e test di condizine fisica, padronanza dell'arma personale e delle
trasmissioni. Anche dopo questa fase alcune reclute vengono trasferite mentre gli altri passano alla
Fase 3.
La fase 3 è dedicata all'addestramento e al combattimento individuale, tecniche di sopravvivenza,
bivacco tattico, pattugliamento, comportamento dietro le linee nemiche ecc. Inoltre vi è l'istruzione
con moderne apparecchiature di trasmissione computerizzate e al lancio da aerei Pilatus-Porter Pt 6 sia
a bassa quota (200 m) con paracadute americano T-10 a cupola che HAHO/HALO col MT-1X ad ala e maschere
per l'ossigeno (oltre i 7000 m).
Il livello di tecniche di lancio aumenta continuamente durante le settimane successive con lanci in:
zone alpine, laghetti, zone impraticabili. Inoltre vengono migliorate le tecniche di tiro e combattimento
con continui test settimanali sia teorici che pratici su tutte le materie affrontate fino ad allora.
Durante tutto questo periodo ogni recluta sa di poter essere trasferito ad un altro reparto se non riesce
ad raggiungere i traguardi prestabiliti dagli istruttori.
Vi sono stati dei casi dove delle reclute sono state mandate ad altre unità 2 settimane prima al
conseguimento del brevetto di esploratore paracadutista e come mi è stato spiegato dallo stesso
comandante della scuola tenente colonnello Goetschmann, si evita così di avere in futuro eventuali
problemi con candidati non idonei al 100%.
La fase finale della Scuola Reclute è caratterizzata dall'esercitazione di 10 giorni "FORZA UNO e DUE".
Equipaggiati con il minimo indispensabile, le reclute devono portare a termine la missione loro affidata
sopravvivendo con le risorse messe a disposizione dalla natura.
Dopo 6 giorni passati in una desolata vallata da qualche parte della Svizzera, gli aspiranti esploratori
parà devono affrontare una marcia di 150 Km a piedi e 100 in bicicletta per poi ritrovarsi sul prato di
Rütli dove i loro antenati fondarono la Confederazione Svizzera.
Alla consegna del "PARA-WINGS" accedono di norma un terzo delle reclute iniziali. Non è perciò da
stupirsi se dal 1969 ad oggi sono stati assegnati circa 370 "ParaWings" !
La Scuola 44 inoltre addestra ogni anno circa 5 sottufficiali di cui 2/3 hanno la possibilità di
frequentare la Scuola Ufficiali dell'Aviazione.
Ogni membro della Compagnia 17 ha l'obbligo ogni anno, oltre a effettuare i tiri di assolvere 40 lanci
anche se di regola la media dei lanci eseguiti è tra i 70 e 100. Inoltre vi sono dei "check" sanitari
e fisici a cui ognuno si deve sottoporre una volta l'anno.
Per quanto ho potuto constatare di persona, sia la preparazione militare che la motivazione del
personale di questa unità è molto alta e non ha sicuramente nulla da invidiare a molte formazioni di
altre nazioni formate da personale di carriera che operano nello stesso campo. Anzi potrebbero imparare
molto da questa unità a partire dall'umiltà personale, spesso assente in reparti di questo tipo
denominati "Speciali".
ARMI ED EQUIPAGGIAMENTO
Oltre ad avere in dotazione il fucile d'assalto SIG 550 (Stgw 90) (sia con mirini a
infrarossi/laserpointer, sia con cannochiale a 3 ingrandimenti) e la pistola d'ordinanza SIG 220
(Pist.75). I componenti della Compagnia 17 hanno a disposizione un gran numero di H&K Mp5 SD che servono
soprattutto per eliminare eventuali guardie o pattuglie nemiche durante le varie fasi di una missione
senza essere scoperti o mettere in allarme altre eventuali unità nemiche presenti nella zona d'operazione.
Inoltre in caso di ingaggio da parte nemica, gli esploratori possono far conto della granata a mano mod.85
(HG85) oltre a fumogeni, per staccarsi dall'luogo dello scontro. Per l'osservazione sono a disposizione
cannocchiali sia convenzionali (Leica), antilaser e elettronici con telemetro e bussola incorporati.
Per la visione notturna, sia visori termici (Siemens), che visori ad amplificazione stellare a diversi
ingrandimenti (Leica).
Riguardo l'equipaggiamento, abbiamo visto del materiale sicuramente non molto comune a unità regolari
dell'Esercito o Aviazione. Sicuramente tra le cose che ci hanno colpito di più vi è il set di
sopravvivenza, anche in dotazione ai piloti dei vari velivoli dell'Aviazione militare. Come zaino da
combattimento gli esploratori hanno in dotazione uno zaino marca Lowe Alpine con capacita di circa
70 litri e quattro tasche laterali. La buffetteria è quella standard dell'Esercito con quattro
contenitori, ma sono in fase di prova dei gilet da combattimento Blackhawk. II sacco per il bivacco è
un modello acquistato dalla Bundeswehr tedesca con mimetismo Flecktarn, ed è stato scelto dopo una
rigorosa valutazione tra vari modelli. Per i lanci ad alta quota, sono in dotazione sottocombinazioni
Polar della Helly Hansen, inoltre sono fornite loro speciali reti mimetiche, fodere per sacchi a pelo
in Gore Tex e materassini termici. Ho riscontrato anche molto materiale fuori ordinanza acquisito su
base privata come: Camelbags, BushHats, diversi coltelli da combattimento e sopravvivenza, guanti in
nomex, varie padelline per cucinare, filtri per l'acqua (della ditta svizzera Katadyne), torcie
Flashlight, ecc.
Gli stivali da combattimento e da lancio sono quelli standard dell'Esercito Svizzero (KS 90) ai
quali però, i ganci per allaciarli sono stati sostituiti da passanti chiusi per evitare di rimanere
impigliati nelle funicelle del paracadute.
Le radio sono moderni apparecchi Thompson, con tastiera cripto separata.
COMPITI PRIMARI DEGLI ESPLORATORI PARACADUTISTI
Un Team composto da 4 uomini e guidato da un ufficiale ha il compito primario di acquisire informazioni
a partire da una distanza di più di 50 chilometri nella zona di operazione, dietro le linee nemiche.
I vari teams (la Compagnia 17 dispone di circa 20 Teams) operano indipendentemente e sotto costante
segreto, soltanto il Team e la Centrale Operativa conoscono la missione da compiere. Inoltre i vari
Teams possono portate a termine anche missioni secondarie o speciali (demolizioni, sabotaggio ecc.)
Per quanto riguarda l'infiltrazione, essa può avvenire sia per cielo (paracadute/elicottero) sia via
terra (a piedi/sci ect.) e per via fluviale (gommoni) a secondo del terreno, stagione, tempo e altri
fattori.
Caduta libera con equipaggiamento individuale. I membri del reparto effettuano in media un centinaio di lanci all'anno e 40 sono obbligatori.
FASI OPERATIVE
Un'operazione è suddivisa in 5 fasi:
Fase 1: Isolamento
Senza contatti con l'esterno il Team si prepara all'intervento richiesto sotto stretta segretezza in
un luogo chiuso dove vengono fornite loro tutte le informazioni necessarie per la riuscita della
missione, con la possibilità di coinvolgere degli specialisti per approfondimenti. Vi è anche 18
possibilità di far infiltrare degli specialisti tramite lancio a Tandem con paracadute Tandem Strong.
Una volta pronti essi vengono portati direttamente ai mezzi di transporto.
Fase 2: Infiltrazione
L'infiltrazione avviene solitamente di notte e tramite HAHO/HALO o Lancio a Bassa Quota nelle vicinanze
dell'obbiettivo.
Fase 3: Missione
Vi sono tre tipi di missioni primarie:
1- Osservare e comunicare ogni movimento del nemico ad un importante nodo stradale.
2- Osservare e comunicare ogni movimento nei pressi di un obiettivo strategico nemico.
3- Osservare e comunicare movimenti, mezzi, truppe ecc. in una determinata zona di operazione. Di
solito l'osservazione dei vari obiettivi ha una durata di 24 ore.
Fase 4: Esfiltrazione
Al termine della missione il Team fa ritorno autonomamente alla base.
Fase 5: Debriefing
Una volta rientrati alla base, il Team viene isolato, poi vengono valutate sia le informazioni che le
varie fasi della missione (After Action Report), il tutto naturalmente sempre sotto stretta segretezza.
Infine nell'ambito sportivo internazionale c'è da ricordare che i componenti della Compagnia Esploratori
Paracadutisti 17 sono stati per vari anni campioni del mondo nella disciplina di lancio a caduta libera.
II motto della Compania 17 è "Vedere senza essere visti!"
Ufficiali e sottufficiali appartenenti alla Scuola Esploratori Paracadutisti, dove vengono preparati i futuri appartenenti alla Compagnia 17.
RINGRAZIAMENTI:
Si ringrazia per la cordiale ospitalità e disponibilità: il comandante della Scuola Esploratori
Paracadutisti tenente colonnello T. Goetschmann, il comandante della Cp 17 capitano Molles, gli
istruttori aiutante sottufficiale G. Baccaglio e T. Rappo, il furiere R. Disler, il sergente
maggiore C. Marti ed i sottotenenti: R. Gygax, P. Holliger, B. Lanz, R. Riggenberger, F. Binggeli,
Sig. H. Steck addetto ufficio materiale fotografico dell'Aviazione Militare Svizzera.
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