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I Rangers Paracadutisti svedesi
In rapporto a una popolazione ridotta, la Svezia allinea un gran numero di unità per impieghi speciali,
i cui membri sono comunemente conosciuti come Jagare (cacciatori) ma che gli svedesi presentano agli
stranieri come Rangers. Questi uomini ricevono un addestramento intensivo al limite della resistenza umana,
impartito da quattro reggimenti che svolgono anche le missioni di combattimento.
Si tratta della scuola dei Rangers paracadutisti, del Reggimento dei dragoni del Nord (K4) che addestra
i Rangers del Nord, del Reggimento degli Ussari della Guardia (K3) che addestra i Rangers regolari, e del
Reggimento dei Rangers della Laponia (I22) che si occupa della formazione dei Rangers della Laponia.
Occorre anche menzionare i Rangers delle unità costiere (Kustjagare) che dipendono dall'artiglieria
costiera e gli incursori di Marina (Attack dykare) che fanno capo alla Marina.
In Svezia, l'insieme delle Forze Speciali dell'Esercito appartiene alla Cavalieria che, contrariamente a
quello che è successo nella maggioranza dei paesi, non è transitata su veicoli blindati e corazzati ma ha
originato unità ultra-leggere destinate sopranutto ad operare dietro le linee avversarie, La K
(per Kavalerie) si ritrova quindi nella denominazione ufficiale per unità come quelle degli Ussari e dei
Dragoni. Ma nonostante la Svezia sia un paese molto aperto, le operazioni speciali rimangono un capitolo
molto discreto....
Aquartierati a Viborg, gli Ussari della guardia K3 allineano le seguenti unità: i Rangers paracadutisti
(Fallskarmsjagare) e la loro scuola di formazione a cui è aggregata la scuola svedese di paracadutismo:
il Battaglione degli Ussari della Guardia: una scuola di sopravvivenza; uno stato maggiore e un centro di
mobilitazione per la 43° Brigata meccanizzata di riserva. Occorre dire che la missione di queste unità
dipendenti e completamente differente e che la formazione dei K3 alla loro missione, non è compatibile
con le altre unità.
I RANGERS PARACADUTISTI
Gli svedesi introdussero forze paracadutiste con un notevole ritardo rispetto agli altri paesi. La scuola
dei Rangers paracadutisti fu creata a Karlsborg, sul modello di quella britannica, dopo che ufficiali
svedesi avevano analizzato quella inglese a Brizie Norton e quella statunitense di Fort Benning, i due
maggiori centri paracadutistici occidentali in quel periodo. Obbligata alla neutralità, la Svezia non
poteva costruire unità paracadutiste troppo grandi in quanto giudicate a carattere offensivo. Cosi la
dottrina d'impiego dei paracadutisti svedesi si orientava in direzione della ricognizione in profondità
e operazione di sabotaggio, eseguite da piccoli gruppi, isolati per lunghi periodi dietro le linee nemiche.
600 candidati si presentano ogni anno. Dopo tre settimane di selezione basata su esercizi fisici e test
mentali, solamente 150 militari sono chiamati a proseguire lo stage di Rangers paracadutisti. Lo stage di
formazione inizia tutti gli anni di giugno con un addestramento militare di base e il successivo brevetto
da paracadutista, con lanci da C-130 HERCULES. Per ottenere le sue "ali",il candidato deve effettuare 8
lanci di cui uno di notte e uno interamente equipaggiato e la famosa Eagle March marcia dell'aquila.
Questa comincia con un lancio con paracadute in una delle foreste estremamente fitte che caratterizzano
alcune parti del paese. L'allievo deve sapersi orientare e incominciare una marcia con al seguito la
propria arma individuale e un equipaggiamento di 25 kg. 17 km dovranno essere percorsi in meno di 24 ore.
Lungo il cammino dovrà superare diverse prove,tra queste, close combat, lettura delle carte,
sopravvivenza, armamenti e loro impiego, sempre con un occhio attento al cronometro. Un candidato troppo
lento sarà sicuramente escluso dallo stage. Alcuni si perdono nel cuore delle foreste e dovranno essere
recuperati con l'ausilio degli elicotteri. Coloro che riescono a superare la "marcia dell'aquila" sono in
media una cinquantina e possono, a questo punto, portare il brevetto di Ranger paracadutista.
L'integrazione con l'unità è vicina ma l'addestramento prosegue molto intenso: navigazione, tattica
e una quarantina di lanci sono in programma. I militari iniziano anche l'addestramento per i lanci a
caduta libera.
TRE MESI MOLTO DURI
Da dicembre a marzo istruttori e allievi raggiungono Kiruna e la sua solitudine glaciale, a 200 km a nord
del circolo polare. Qui trascorrono tre mesi molto duri, e gli uomini apprenderanno a sopravvivere in
ambiente artico. La temperatura può raggiungere 50 sotto zero. Per "riscaldarsi" alcune uscite vengono
effettuate nell'arcipelago di Stoccolma con esercitazioni di sbarco, di combattimento nautico costiero,
lanci in mare e elitrasporto, il tutto a ritmi molto sostenuti. In ultimo vi è un'esercitazione
di sintesi sull'intero territorio nazionale. Alla prova giungono solamente 35 uomini su 600 candidati
iniziali. Questi effettivi permettono di attivare da 6 a 8 squadre per anno, e in tempo di pace i
Fallskarmsjagare costituiscono una compagnia di 3 plotoni. L'unità comprende 28 ufficiali e una
sessantina di coscritti. In tempo di guerra, l'afflusso di riservisti porterebbe gli effettivi a
2 battaglioni.
Le squadre sono costituite da 5 uomini: 1 ufficiale, il suo vice che è anche uno specialista in
comunicazioni, un esperto in demolizioni e un tiratore scelto. Quest'ultimo è armato di un fucile di
precisione inglese Accuracy International L-96 in 7,62 x 51 mm o di un Barret AG-90 in 12,7 x 99 mm.
La missione è semplice ... infiltrarsi, sopravvivere e rientrare. Le informazioni sono inviate con radio
a salto di frequenza al Comando delle Forze Speciali che le invia per cavo al Quartier Generale. Questo
ciclo dura meno di cinque minuti. I Rangers paracadutisti ricevono i loro ordini direttamente dal Capo di
Stato Maggiore.
L'infiltrazione può avvenire con elicottero, lancio HALO o HAHO, sottomarino, a piedi o sugli sci.
I paracaduti utilizzati sono il diffusissimo T-10 statunitense per i lanci vincolati e i CQ-360 e
MM-5 per i salti in caduta libera. Il T-10 dovrebbe essere sostituito a breve con un modello più moderno.
L'unità dispone di un dipartimento paracadute il cui compito principale è far prendere il brevetto di
paracadutisti ai Rangers, ma anche agli aspiranti ufficiali della Reale Accademia Militare. Questa sezione
prepara anche i materiali che sono aviolanciati. Questi includono speciali contenitori che contengono
tende modulari destinate ai gruppi che operano nel Grande Nord, dove esistono dei grossi problemi per
creare dei ripari quando il suolo è interamente gelato in permanenza. Molto grande, ricoperta di foreste
e di tundra, la Svezia costituisce un terreno molto difficiie da controllare. Un fronte classico occupa
migliaia di uomini ma controllare le aree diviene una missione quasi impossibile. Gli svedesi lo hanno
capito perfettamente e, nel contesto di difesa totale, hanno sviluppato un grande numero di unità
costituite da Jagare, destinati a operare dietro le linee nemiche.
GLI USSARI DELLA FORESTA
Per la parte centrale e meridionale del paese, opera il Reggimento di Ussari della Guardia K3 che ha
l'incarico di addestrare, armare e formare sei battaglioni di Jagare,
indicati come Rangers regolari o Rangers K3 a differenza dei Rangers costieri, del Nord o della Laponia.
La missione dei Rangers K3 è molto semplice: sopravvivere nel cuore della foresta e uscirne per attaccare
il nemico.
Si tratta del medesimo concetto tattico applicato dai partigiani sovietici nella II Guerra Mondiale,
con la differenza che i Rangers K3 sono dei soldati d'èlite regolari, dotati di un armamento e di un
equipaggiamento moderno adatto a questo tipo di missione. "Un battaglione di Rangers K3 può operare nella
sua area senza essere rifornito."
Il battaglione comprende uno squadrone di comando, tre squadroni di Rangers e, questa è una novità, un
plotone di drones. Il terzo squadrone viene attivato in tempo di guerra con i riservisti. Ciascun squadrone
è composto da un plotone comando, da tre plotoni da combattimento e da un plotone mortai, in tutto 187
uomini. È facile immaginare i danni che possono causare 187 militari ben addestrati, equipaggiati
e armati, dietro le linee nemiche.
Il combattimento e condotto con plotoni composti da tre gruppi da 10 a 15 uomini. Ciascun gruppo è dotato
di due veicoli fuoristrada Volvo 11-11, armati uno di un missile filoguidato RBS-56 BILL e l'altro di un
lanciagranate automatico Mk. 19 da 40 mm. Come per il resto dell'Esercito svedese, la potenza di fuoco
non manca. Troviamo infatti che 10 uomini dispongono dei loro fucili d'assalto AK-5, un lanciagranate
M-203, di quattro mitragliatrici MAG e di un lanciarazzi c/c spalleggiabile AT-4 per combattente.
Un certo numero di Rangers ricevono una formazione tecnica per dirigere il tiro d'artiglieria o attacchi
dei velivoli VIGGEN e GRIPEN.
Una delle caratteristiche delle unità di Rangers è l'importanza accordata all'assistenza medica. Pur se
isolati dietro le linee nemiche i feriti ricevono la miglior assistenza possibile. L'impatto psicologico
sul morale dei combattenti è evidente. In ogni squadra di 9 uomini si trova un infermiere con l'assistenza
di due militari e oltre 30 chili di equipaggiamento. Una novità dello squadrone è la disponibilità di
un camion che trasporta quattro tende modulari e vari equipaggiamenti medici, in grado di costituire un
piccolo ospedale con possibilità di interventi chirurgici di urgenza. Due chirurghi sono aggregati allo
squadrone e nove operano a livello di battaglione.
Diventare Ranger K3 non è semplice e la formazione dura tre mesi. L'accento è messo sull'addestramento
fisico e la preparazione tecnica. Oltre che la "marcia dell'aquila" alla fine del primo mese, la
selezione termina con un raids di 80 km che dura una settimana, con tutto l'armamento al seguito anche
le piastre dei mortai.
Una unità di drones è aggregata al 3° Reggimento Ussari, i velivoli sono di provenienza francese, spinti
da un piccolo motore a due tempi e vengono denominati Uggian (gufo) in Svezia. 15 ufficiali e 43 coscritti
sono impegnati nell'unità che può attivare tre drones a favore della divisione.
Attualmente, secondo gli specialisti britannici, le Forze Speciali svedesi sono le migliori unità di
questo tipo al mondo.

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