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Incursori di Marina tedeschi sbarcati da un elicottero SH-3 Le Forze Speciali
della Marina
Tedesca

                   di Sören Sünkler

  IL BATTAGLIONE SEKM PER IL "MARITIME SPECIAL WARFARE"
Dalla fine della Guerra Fredda fino ai giorni d'oggi è cambiato moltissimo per quanto riguarda le forze speciali di tutti gli eserciti europei. Anche la Germania, che non ha mai avuto delle forze speciali dichiarate come tali, ha dovuto cambiare mezzi e dottrine. Aeronautica Militare ed Esercito incominciarono con una riforma decisiva che fino ad oggi non si è ancora conclusa. Anche la Marina militare ha dovuto migliorare e aumentare le proprie capacità. Tutte le forze speciali della Marina tedesca sono raccolte dal 2003 nel Battaglione SEKM (Spezialisierte Einsatzkräfte Marine - Forze specializzate d'intervento della Marina). Il vecchio Waffentauchergruppe (Gruppo sommozatori d'arma) non esiste più. Nel SEKM troviamo adesso gli incursori subacquei, i sommazatori sminatori, una compagnia di fanteria di marina per operazioni speciali, una compagnia per controlli navali (Boarding), un plotone genio guastatori (EOR/EOD) e una compagnia d'istruzione per tutti i quadri d'operazione. In più, per operare autonomamente, un gruppo di sanità e un gruppo di gommoni a ciglia rigida. Il battaglione, pur essendo nuovo, non è privo d'esperienza. Infatti si è solo inserito sotto un unico comando delle forze già esistenti, ma prima disperse in tutta la Marina. In precedenza la Fanteria della Marina non aveva niente a che fare con le forze speciali ed era una componente decisamente marginale. Non operavano insieme alle forze speciali e non usavano le stesse dottrine. Così con il nuovo battaglione, si ha una risposta all'esigenze per la moderna lotta contro il terrorismo internazionale. Infatti gli spostamenti di moltissime. organizzazioni terroristiche e il traffico darmi pesanti avviene attraverso le vie marittime. Anche un attacco a piattaforme petrolifere nel nord d'Europa, il dirottamento di una nave da crociera oppure il sabotaggio di porti internazionali, sono più probabili di prima. Per questo, l'esigenza di forze speciali marittime, altamente capaci di operare in un quadro così detto Maritime Special Warfare, è più che urgente. Infatti nelle forze speciali della Marina tedesca, dagli Anni '60 fino alla fine degli Anni '90, non è cambiato quasi niente. La dottrina era adeguata alla Guerra Fredda e agiva in difesa, con una tattica temporeggiatrice in un confronto con le forze sovietiche, che anche loro operavano con delle forze speciali marittime che dovevano essere una punta di lancia nell'invasione della Scandinavia e del Europa del nord, Germania e la Danimarca incluse.

 
  I KAMPFSCHWIMMER: INCURSORI SUBACQUEI
Gli incursori subacquei tedeschi nascono realmente nel 1959, ispirandosi ai Kleinkampfverbände e dai Marine einsatz-kommandos della II G.M; piccoli nuclei della Kriegsmarine addetti al sabotaggio e alle operazioni clandestine. I primi passi furono fatti in Francia, presso i Nageurs de Combat. Era nato un nuovo tipo di sommozzatore d'arma. Infatti s'incominciò ad operare in missioni dall'aria, dall'acqua e sulla terra. Negli Anni '80 si incominciò con intensi scambi con i Navy SEALS della Marina americana, essendo più avanti in operazioni terrestri. Però si rimase strettamente legati al famoso CUMANDE HUBERT francese e all' SBS (Special Boat Service) britannico.
Kommandos della Marina tedesca, armati di MP-5, appena sbarcati da elicotteri durante una fase addestrativa Questi ultimi corrispondevano meglio alle esigenze nel mare del nord e alle missioni fredde al nord d' Europa, che i Navy SEALS, forti anche loro ma impegnati più in missioni con grosso appoggio tecnico e mezzi ingenti. La tattica dei Kampfschwimmer per lungo tempo si espletava in operazioni d'addestramento al sabotaggio in porti e contro sommergibili delle "forze rosse". Infatti con pochi Kampfschwimmer e con piccole cariche esplosive, erano in grado di distruggere, senza fare un grande spiegamento di forze, i temuti sottomarini sovietici. La tattica era di bloccare il Kattegat, lo stretto tra la Danimarca e la Svezia, tenendo libero il Mar Baltico e bloccare le forze della Volksmarine (Marina della Repubblica democratica Tedesca) dall'altra parte. Infatti un incursore che si avvicina a bordo di un sottomarino, è difficile da essere individuato, crescendo le possibilità di successo. Attualmente ci si concentra su operazioni anti-terroristiche, sull'evacuazione dei civili da zone di guerra, su recuperi in zone di combattimento e, naturalmente, su esfiltrazioni (ExFil). Tutte le operazioni si svolgono in un contesto navale e marittimo, senza però fare concorrenza ai gruppi anfibi delle forze speciali dell'esercito KSK (Kommando Spezialkräfte), che a loro volta sono in prima linea con operatori-commando e su incursori.
L'addestramento è duro con i Kampfschwimmer, infatti, solo 450 incursori hanno ottenuto, fino ad oggi, il brevetto con il pesce spada, il paracadute e la foglia di rovere. Non molti, tenendo conto che le Forze Armate tedesche fino a pochi anni fa contavano oltre 300.000 militari e, nel caso di conflitto, sarebbero saliti a più di mezzo milione di uomini. Cosi i Kampfschwimmer rimangono anche oggi un gruppo altamente operativo, con gran parte dell'attività tenuta strettamente segreta. L'amamento è quello classico di tutte le forze speciali e, in più, usano anche la pistola lancia dardi P11 della H&K. Una pistola subacquea che spara frecce che vengono attivate elettricamente.

 
    Gommone a chiglia rigida degli incursori della Marina tedesca. Il dispositivo in      alto è un pallone per raddrizzare il mezzo in caso di rovesciamento.
    Sbarco su di un molo da un gommone, durante l'addestramento. Notare il      lanciatore per il sistema missilistico MILAN, con quattro armi di scorta      trasportato a spalla.
    Incursore tedesco durante l'addestramento subacqueo.

 
  I MINENTAUCHER: SOMMAZATORI SMINATORI
I sommozzatori sminatori, i Minentaucher, sono anche loro molto impiegati operativamente e sono, dai primi giorni della Bundeswehr, impiegati nella ricerca e distruzione di mine della II G.M. nel Mare del Nord e nel Baltico.
Sono espertissimi in tutti i tipi di mine navali, esposti già da anni all'azione del mare. II loro impiego è ufficialmente autorizzato fino ad una profondità di 56 metri ma da operatori esperti si sa che questi livelli sono superati. La caccia alle mine navali è un lavoro molto impegnativo e pericoloso, dato che la maggior parte sta girovagando già da più di 50 anni ,sul fondo del mare. Il loro impiego fu pubblico anche dopo la operazione DESERT STORM, quando anche unità navali tedesche operavano nel Golfo Persico e cercavano mine irachene e ogni tanto ne trovavano anche di iraniane, visto che negli Anni '80 era in guerra contro l'Iraq. Con la integrazione nel SEKM, il loro valore operativo aumenta decisamente, dato che anche loro sono capaci di svolgere una funzione protettiva e preventiva anti-terroristisca nel settore maritimo.

 
  LA FANTERIA DELLA MARINA
La fanteria della Marina, la Marinesicherungstruppe, era decisivamente il reggimento operativamente più trascurato nella Bundeswehr. ll loro valore operativo era solo di riserva, tenendo conto che nella Guerra Fredda non era previsto il loro impiego in nessun quadro, né tattico e neppure strategico. Il reggimento disponeva solo di un battaglione attivo, il resto era di riserva.
Ma anche questo battaglione era sconosciuto come nient' altro nella Bundeswehr. Anche oggi, salendo di valore nel SEKM, dispone solo di due navi da sbarco e non ha ancora trovato il suo ruolo tattico giusto e adatto alle loro capacità. Distaccati dal resto della Marinesicherungstruppe, si trovano due compagnie nel SEKM che sono adatte per operazioni anfibie. La prima compagnia è addetta alle operazioni speciali e alle evacuazioni tattiche. Lavora strettamente con gli incursori d'arma e sono altamente operativi. Questa compagnia svolge un ruolo di supporto da combattimento per i Kampfschwimmer, che a loro volta non sono in tanti. Per questi si è ritenuto giusto ad aumentare le capacità degli incursori dandogli una compagnia intera per le loro operazioni speciali. Incominciando dalle evacuazioni, passando per le azioni antiterroristiche sulle piattaforme petrolifere e operando anche in raids contro porti e navi in zone ostili, loro sono capaci di fornire tutto il supporto speciale che i Kampfschwimmer richiedono in una operazione speciale.

 
    L'HK G-36 può essere dotato di doppio caricatore a tembuto e di apparati per      il tiro di precisione notturno, come in questo caso.
    Operatori in addestramento con pistole mitragliatrici HK MP-5. Fino a pochi      anni orsono, la Germania non disponeva, per motivi internazionali, di veri      reparti di incursori anche se il personale era addestrato bene.
    Operatori della Marina tedesca, prendono terra nel corso di una esercitazione.       L'elemento sulla schiena dei due operatori è una barella smontabile.

 
  BOARDING TEAMS
La seconda compagnia nel SEKM della fanteria della marina, si occupa di controlli navali. Un lavoro scomodo e molto attuale. Infatti un distaccamento di 14 operatori si trova sempre in azione su una fregata nella operazione ENDURING FREEDOM. Infatti la Germania partecipa, oltre con le forze speciali KSK nel Afghanistan, con un distaccamento navale nella Task Force 150 sul Corno d' Africa. A Gibuti si è stabilita una base logistica tedesca con una trentina di soldati. Nel mare troviamo una fregata con due elicotteri SEA LYNX Mk88a a bordo. Questa Task Force 150 è di composizione internazionale e oltre a incrociatori e fregate americane e tedesche, ne troviamo anche spagnole, francesi e perfino olandesi. Questo gruppo dipende dal USNAVCENT della US Navy e controlla tutto il traffico sullo stretto Bab-el-Mandeb e sul Golfo di Aden. Questa zona è sicuramente la più frequentata da terroristi, dal contrabando darmi e dal traffico di droghe provenienti dalla penisola araba e dall'area asiatica. Insieme allo stretto di Malacca vicino al Mare Cinese, una delle zone maritime più pericolose del mondo. Anche qua, si distingue il distaccamento tedesco per i controlli navali, i così detti Boarding Teams. Quando vengono fermate le navi dalla Task Force, partono due elicotteri dalla fregata con una dozzina di operatori che si lasciano andare sulla nave con il fast roping. Un elicottero controlla con la mitragliatrice in calibro 12,7 mm e l'altro porta due ondate di soldati sulla nave. Lì vengono poi controllati i documenti della nave e le merci trasportate. Vengono anche controllate le persone a bordo con dei documenti di identificazione internazionali. Così si è sempre sicuri che qualche terrorista fuggitivo non passa dal Africa all'Arabia e viceversa.

 
  LERNE LEIDEN OHNE ZU HLAGEN
    "IMPARA A SOFFRIRE SENZA LAMENTI"


Questo è il motto degli incursori tedeschi e tenendo conto che solo 450 operatori sono riusciti a ottenere il brevetto in 46 anni, ogni commento è superfluo. Infatti sono pochissimi quelli che riescono a superare le dure prove nel freddo Mar Baltico. Chi vuole entrare nei Kampfschwimmer deve superare diversi test sportivi ad alto livello. Inoltre nei prossimi 36 mesi farà diversi corsi per sommozzatori, corsi commando, corsi di sopravivenza e prenderà diverse licenze per paracadutisti (HALO/HAHO), Alla fine, di ottanta candidati all'anno, ne rimangono pochissimi che vengono inseriti nel plotone attivo con due team operativi. Trenendo anche il test conclusivo, nel quale i canditati vengono lasciati nel mare aperto e per due giorni, pernottando su un piccolo banco di sabbia, devono tornare con l'equipaggiamento intero a Eckernförde, il centro nautico degli incursori. Una cosa, tenendo conto che non si tratta del caldo mare Adriatico, ma del Mare del Nord in inverno, che viene compiuta da pochissimi ad alto livello sportivo.

 
  OPERAZIONI DEI HAMPFSCHWIMMER:

- 1990-91 Operazione SUDFLANKE. Rinforzamento dei fianco sud della                NATO durante la II Guerra nel Golfo Persico.

- 1992      Operazione SHARP GUARD. Controllo del embargo nel Mare                Adriatico contro la ex Jugoslavia.

- 1994      Evacuazione del contingente tedesco UNOSOM dalla                Somalia sotto la protezione delle forze speciali.

- 2002      Operazione ENDURING FREEDOM a Gibuti. Controllo navale                e Combat Boarding.

 


 
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