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Un operatore dell'SKS armato con il nuovo fucile d'assalto H&K G-36 in 5,56 x 45 mm I Kommandos
tedeschi


  In Germania fra le tante trasformazioni che hanno riguardato il settore militare, una ha investito il comparto delle forze speciali. Un tempo esistevano solo delle "compagnie da ricognizione" ma ora sono tornate ad essere indicati con l'appellativo di Kommandos.
"Tutti sono rimasti sbalorditi dall'esplosione avvenuta fuori, seguita poi da altre due esplosioni dall'altra parte del palazzo. La stanza poi si è riempita di luce intensa e rumore devastante. L'unica cosa che ricordo è che uno dei terroristi che ci guardava, al sentire l'esplosione era corso verso la finestra, poi si era girato verso di noi ed aveva avuto appena il tempo di alzare la sua pistola mitragliatrice prima di cascare per terra. E poi sono apparsi, gridando, degli uomini che sembravano delle ombre nere: «Esercito tedesco, siete salvi, non muovetevi!» Il terrorista morto è stato subito disarmato ed il gruppo degli ostaggi, fra i quali c'ero anch'io, perquisiti e poi portati in un'altra stanza del palazzo. Più tardi, prima di evacuarci con gli elicotteri, i soldati si erano identificati come le Forze Speciali tedesche ed avevano incominciato a identificare noi per essere sicuri che non vi era qualche terrorista nascosto."

 
  LE NUOVE FORZE SPECIALI DELL'ESERCITO TEDESCO
Nel passato le Forze Speciali dell'esercito tedesco erano costituite di tre Fernspahkompanien (compagnie di ricognizione a lungo raggio), ciascuna delle quali apparteneva ad uno dei tre corpi d'armata dell'Esercito. Il carnIbiamento della politica militare ed il colasso del Patto di Varsavia ha portato alla formazione di tre compagnie di kommandos aviotrasportati, di cui ognuna fa parte di tre Brigate Aviotrasportate tedesche. Dal primo aprile 1996 Luftlandebrigade 25 (La Brigata Aviotrasportata 25) Un tiratore scelto dei Kommandos, con una tuta lizard da mascheramento, armato di un fucile di precisione International Accuracy G-22, anch'esso mimetizzato è stata trasformata ed è diventata un contingente dele Forze Speciali che comprende tutte le compagnie dei commandos e due compagnie di commandos a lungo raggio, mentre la terza è stata sciolta. Attualmente solo i primi elementi di questa nuova forza, altamente sofisticata, sono operativi. Tutta l'unità dovrebbe essere operativa nel 2000 ed allora potrebbe essere costituita da circa 1.000 elementi.
Le unità delle Forze Speciali dell'Esercito tedesco sono state formate perché nel passato il Governo tedesco doveva chiedere l'aiuto della NATO o dei partner europei per evacuare i cittadini tedeschi dalle aree di conflitti di bassa intensità. Come è successo in Ruanda nel 1994, quando alcuni cittadini tedeschi sono rimasti li e dovevano essere tirati fuori dalle forze francesi e belghe, il che non dovrà ripetersi mai più. Il KSK fa parte delle forze di reazione di crisi tedesche ed interviene nelle seguenti situazioni:

        - Difesa del territorio tedesco o della NATO
        - Deterioramento e deescalazione nelle situazioni di crisi
        - Missioni di peace-keeping e peace-supporting

Nelle zone di crisi o conflitti di bassa o alta intensità, il KSK ha il ruolo speciale di ricognizione, perché le informazioni che possono acquisire sono indispensabili per poter pianificare la maniera in cui altre forze tedesche saranno poi impiegate. Queste informazioni includono movimento e locazione dei grandi contingenti nemici, obiettivi cruciali, le infrastrutture e la situazione logistica del nemico. L'altro ruolo assegnatogli riguarda la protezione del personale e delle locazioni contro gli atti terroristici. In questo tipo di operazioni il KSK difende le forze tedesche dall'intelligence nemico e dalle operazioni segrete. Anche le operazioni dietro le linee nemiche, per distruggere obiettivi strategici e paralizzare l'avversario, fanno parte del vasto raggio delle possibili missioni del KSK. Infine, salvataggio degli ostaggi e missioni di evacuazione nelle situazioni speciali, in particolare dei cittadini tedeschi tenuti ostaggi nei paesi stranieri, completa la lista delle missioni del KSK.

 
  STRUTTURA
Quando il KSK sarà completamente formato, avrà un quartier generale e una compagnia trasmissioni, una compagnia di kommandos da ricognizione a lungo raggio, una compagnia di supporto e un plotone d'addestramento. È estremamente importante che si faccia una scelta delle informazioni sulle Forze Speciali che possono essere rilasciate, in particolare non si deve sapere molto sulla forza e sulla struttura del KSK. Ciascuna delle quattro compagnie di kommandos comprende un plotone quartier generale e quattro plotoni di kommandos, ognuno dei quali contiene quattro gruppi. Ogni gruppo è composto di quattro uomini ed è in effetti il nucleo operativo delle Forze Speciali tedesche. Oltre al leader del gruppo, ci sono un radio operatore addestrato in maniera particolare, un esperto in esplosivi e un dottore. Una fase dimostrativa, con la simulazione dell'evacuazione di un ostaggio rimasto ferito durante la sparatoria con i terroristi Uno dei quattro plotoni è addestrato per le missioni di evacuazione e salvataggio degli ostaggi. La compagnia di kommandos da ricognizione a lungo raggio ha un quartier generale che si articola su di un plotone di kommandos di ricognizione a lungo raggio, con otto gruppi, e un plotone di ricognizione a lungo raggio con 12 uomini. Ogni gruppo ha quattro uomini, il quartier generale e compagnia di trasmissioni è divisa in plotone di quartier generale e tre plotoni di trasmissioni, due dei quali sono plotoni di kommandos di trasmissione, mentre il terzo è il plotone di trasmissione da ricognizione a lungo raggio. I plotoni di trasmissione usano tutti i tipi di equipaggiamento di trasmissione inclusa la communicazione via satellite e HF radio e sono responsabili di mantenere il contatto fra le forze di kommandos sul terreno e gli elementi del loro comando, dovunque siano. La compagnia di supporto consiste in un plotone logistico, una sezione responsabile del mantenimento e riparazioni dei paracaduti, dei veicoli del reparto, un plotone sanitario e il distaccamento di mantenimento e riparazioni.

 
  SELEZIONE E ADDESTRAMENTO
I volontari possono presentare la domanda per entrare nel KSK solo se hanno finito la scuola per i sottufficiali o l'accademia militare e se hanno provato che sono fisicamente e mentalmente idonei per il servizio nelle Forze Speciali. La selezione, che dura dieci giorni, include un test basico, un test psicologico, vari sport ed esercizi che durano 90 ore e sono molto faticosi, per cui solo i migliori li passano. Se un volontario è riuscito a passare tutti i test con successo, abbandona la sua unità e fà un addestramento per le forze speciali che dura tre mesi ed è, difatto, un'altra prova. Il volontario, come succede anche nel SAS britannico, è sottoposto alle prove tutti i giorni e può fallire in qualsiasi momento. Se questo avvine, viene rimandato nella sua vecchia unità. Se riesce a finire l'addestramento, diventa un soldato del KSK, però deve fare diversi altri corsi di specializzazione e addestramento prima di essere mandato in uno dei gruppi operativi.
L'addestramento completo di un kommando dura tre anni e lo prepara per superare tutti gli ostacoli che può incontrare nelle sue missioni. Durante questi tre anni sarà addestrato in HAHO e HALO (lanci ad alta quota con apertura alta o bassa), alpinismo, fast roping, addestramento all'elitrasporto, pronto soccorso, addestramento con armamento leggero tedesco e straniero, demolizione etc.
Due operatori del KSK coprono i loro colleghi durante una simulazione d'intervento. Sono dotati di radio ricetrasmittente, sistemata sulla schiena, cuffie e microfono, per essere sempre in contatto fra di loro I soldati che poi saranno di nuovo selezionati avranno possibilità di frequentare il corso per sommozzatori da combattimento con le Forze Speciali della Marina tedesca, i Kampfschwimmer. Alcune parti dell'addestramento si realizzano in collaborazione con le forze speciali degli alleati della NATO come lo Special Air Service britannico o la Delta Force americana. I soldati sono anche addestrati per salvataggio degli ostaggi dalle Forze Speciali della Guardia della Frontiera tedesca, unità GSG-9. Il GSG9 era stata per un lungo periodo considerata un'unità delle Forze Speciali tedesche, però facendo parte delle forze di polizia, e può solo esercitare le missioni in Germania o nei paesi amici con il consenso del governo locale e, esclusivamente per azioni di polizia. A differenza del GSG-9, il KSK può operare in ogni tipo di crisi, anche sul territorio nemico, un lavoro per il quale il GSG-9 non ha le risorse necessarie.
Grazie ai tempi lunghi dell'addestramento necessari per diventare un soldato delle forze speciali, le prime due compagnie saranno completamente pronte nel 1999; dal'1998 erano operative ma con capacità limitate. Il primo plotone operativo esiste dall'Aprile 1997 ed ha dimostrato le sue capacità durante l'Esercitazione "Schneller Adler" (Aquila Veloce) svoltasi dal 1° al 10 settembre 1997.

 
  UNA MISSIONE SIMULATA DI RECUPERO DEGLI OSTAGGI
Quando scoppiarono i disordini ed i conflitti nell'isola di Atlantis nel terzo Mondo, 1200 km distante dalla Germania, il governo tedesco decise di evacuare i cittadini tedeschi e dell'Europa occidentale impiegando le forze militari. Siccome il KSK sempre opera insieme alle altre forze di reazione di crisi e l'Aviazione tedesca, i parà tedeschi presero un aeroporto e stabilirono una base avanzata. In prima linea di questa missione erano i gruppi di ricognizione a lungo raggio delle KSK che con l'aiuto del personale delle ambasciate dovevano collocare i cittadini. Durante questa operazione fu scoperto che la maggior parte dei cittadini poteva essere tirata fuori senza problemi, ma alcuni erano tenuti ostaggi o usati come scudi umani dalla guerriglia. Al KSK cominciarono la missione inserendo due gruppi di kommandos di ricognizione a lungo raggio con aviolanci HAHO, saltarono 30 ore prima dell'inizio programmato dell'operazione. La tecnica HAHO permette ai gruppi di aprire i paracaduti a 10.000 m e di avvicinarsi alla zona di atterraggio che può essere fino a 50 km distante dal punto da dove si è saltati. I gruppi informarono il comando della locazione e della presenza del nemico (otto nemici tenevano dieci ostaggi tedeschi), e anche del possibile piano dell'operazione. Il comandante, in base a quest'informazione di ricognizione, organizzò la missione di salvataggio e formò la forza d'assalto nella quale i suoi elementi del KSK erano rinforzati da una compagnia di paracadutisti, elicotteri dell'Aviazione tedesca e personale sanitario. Quando il plotone di salvataggio atterrò alla distanza di sicurezza prevista dall'obiettivo, si avviò verso le posizioni finali.
Due Kommandos in azione durante una simulazione. Si noti lo scudo protettivo impiegato dall'operatore sulla destra, utile quando si é costretti a percorrere percorsi obbligati, come i corridoi, esposti a possibile fuoco ostile Il perimetro dell'obbiettivo era pattugliato da due guerriglieri i quali sono stati neutralizzati in silenzio, dalle tecniche non letali, subito dopo aver preso la guardia. Il plotone a quel punto prende posizione intorno all'edificio in cui erano tenuti gli ostaggi. Quando riceve il rapporto che tutto è pronto, il comandante dà il via. Ed ora alcune cose succedono simultaneamente: c'è la detonazione della carica in perimetro difensivo nella parte opposta all'attacco per confondere il nemico. Il plotone entra nell'edificio per la porta aperta usando il fucile a pompa e la mazza, e l'altro punto di ingresso è una finestra con i vetri scuri chiusi che poi vengono fatti esplodere. Nello stesso tempo appaiono gli elicotteri dell'Aviazione dai quali salta un gruppo sul tetto dell'edificio. Gli altri elicotteri dell'Aviazione portano una compagnia dei paracadutisti che velocemente formano un cordone di sicurezza per impedire l'approccio al rinforzamento del nemico. Una sezione del genio aviotrasportato stabilisce una barriera minata sulla strada verso la stazione radio. Prima che il gruppo di salvataggio entri nell'edificio, si buttano dentro delle granate accecanti e shoccanti. Dopodichè i soldati armati con mitragliatrici MP5-SD3 con silenziatore, fucili d'assalto G-36 con i sistemi laser infra-rosso per marcare l'obiettivo e con fucili a pompa entrano nelle stanze per eliminare il nemico. Ci vogliono pochi secondi per neutralizzare il nemico, ma poi c'è ancora tanto da fare. I nemici vengono disarmati, anche quelli morti, ed i membri delle Forze Speciali rimangono a sorvegliarli.
Nel frattempo altri membri del gruppo controllano gli ostaggi per vedere se hanno delle armi, perchè può esserci fra di loro fra di loro qualche nemico nascosto. Controllano anche i loro documenti e poi li preparano per l'evacuazione con gli elicotteri. Il gruppo sanitario si occupa dei feriti, in questo caso viene utilizzato un membro del KSK e lo preparano per il trasporto. Il comandante del plotone fà il rapporto della situazione e ordina l'arrivo di un elicottero CASEVAC ed a un altro per trasporto degli ostaggi. Il primo elicottero che arriva è il CASEVAC e il ferito del gruppo viene portato a bordo protetto dai suoi compagni: dopo atterra un CH-53 vicino all'edificio e gli ostaggi vengono scortati dallo scudo urnano dei mernbri del KSK dall'edificio all'elicottero. Nell'ultima fase dell'operazione altri elicotteri prendono la compagnia dei paracadutisti, il resto del plotone di salvataggio degli ostaggi e il gruppo dei kommandos di ricognizione a lungo raggio. Durante tutta l'operazione che è stata fatta in meno di dieci minuti, i membri dei gruppi di kommandos di ricognizione a lungo raggio, equipaggiati con G22, proteggono l'edificio per prevenire eventuali sgradevoli sorprese.

 
  ARMI ED EQUIPAGGIAMENTO
Oltre all'equipaggiamento basico della Fanteria tedesca che include le mimetiche, cinture, zaini, elmetti e Gore-Tex a tenuta d'acqua, i membri del KSK sono equipaggiati con una varietà dell'equipaggio delle forze speciali che gli permette di esercitare in climi diversi.
Specialmente per le missioni di salvataggio di ostaggi sono disponibili le overall nere Nomex, blacklava resistente al fuoco, guanti da combattimento foderati con polvere di piombo, giubbotto e scudo antiproiettile, coltelli da combattimento Gerber Mark II, visori per elmetti resistenti ai proiettili e uno speciale PLCE della Eagle Range, incluso fondine da coscia e giberne.
I tedeschi hanno sempre avuto un'ottima tradizione nel tiro di precisione e anche i Kommandos curano in modo particolare questo aspetto della preparazione L'armamento dei membri del KSK comprende il meglio dell'equipaggiamento come il fucile d'assalto G-36 in diverse versioni, pistole mitragliatrici MP-5 SD3 e pistole P8, tutto prodotto dalla Heckler & Koch. Il G-22 viene usato come fucile di precisione ed è una versione del fucile di precisione L96 della Accuracy International, però ha un calibro diverso dal modello britannico, cioè il 300 Winchester Magnum. A differenza del modello britannico, l'arma è provvista di un calcio pieghevole, un cannocchiale diverso ed è possibile montare un congegno di mira notturno senza rimuovere il cannocchiale.
L'armamento include anche le armi speciali come la pistola subacquea P11, la HK-21, una mitragliatrice leggera versione G-3, e l'HK-23 che è la stessa arma in calibro 5.56. Le armi più pesanti sono il PANZERFAUST 3 e la mitragliatrice MG-3, e sono disponibili i missili c/c Milan.
Sono disponibili anche diversi fucili e mitragliatrici dell'Europa dell'Est, per farli conoscere ai membri del KSK. Per le missioni speciali l'unità ha una vasta gamma di equipaggiamenti radio, inclusa la versione speciale del SEM 52 che viene chiamata anche SL e comprende le cuffie montate sull'elmetto e microfono. Sono disponibili, anche i paracaduti ad ala, per i lanci HALO e HAHO (con apertura a bassa o alta quota), l'equipaggiamento per l'ossigeno, l'equipaggiamento subacqueo e alpinistico, i camion da 2 tonnellate Unimog e i fuoristrada Mercedes 230 G-Wa.

 

Un tiratore scelto delle forze speciali tedesche, sta per simulare l'eliminazione di una sentinella dei terroristi, utilizzando il suo fucile di precisione G-22 in .300 Winchester


Distintivo dei Kommando Spezialkräfte der Bundeswehr


Stemma Verbandsabzeichen KSK

 
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