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Paracadutista della 26ª Brigata Tedesca Fallschirmjäger:
i Parà Tedeschi

          di Yves Debay

  Il punto sull'organizzazione attuale dei paracadutisti tedeschi, uno dei corpi più famosi al mondo, oggi impegnati nelle difficili missioni all'estero, dopo che il nemico orientale si è dissolto.
Malgrado la riunificazione e l'integrazione di fatto della Volksarmee della defunta DDR, le Forze Armate tedesche hanno perduto più di un terzo dei loro effettivi e del loro materiale.
La natura delle missioni è ugualmente cambiata profondamente, per questo il Parlamento ha autorizzato lo spiegamento di truppe tedesche al di fuori del proprio territorio e di quello dei paesi della NATO. Attualmente si possono distinguere due tipi di militari in seno alla Bundeswehr: quegli assegnati alle unità territoriali, gli HVK o Hauptverteidigungskrafte, e quelli che servono nelle forze di reazione alle crisi, KRK per Krisenreactionskrafte.
Al momento dell'arruolamento le reclute che desiderano partecipare a missioni all'estero firmano un'apposita richiesta.
Date le loro caratteristiche le unità paracadutiste sono formate al 50% da effettivi KRK. Sarebbe fastidioso elencare la lista delle unità aviotrasportate KRK o HVK dato che in seno al medesimo battaglione vi sono compagnie formate per operare all'estero o solo in patria.
Un grande comando è stato creato nel giugno 1995 per coordinare le attività delle unità aeroportate tedesche: il Kommando Luftbeweglichekrafte/4 Division (KLK/4 Division). La Divisione KLK/4 è la principale unità di reazione della Bundeswehr. È direttamente subordinata al comando delle forze terrestri installato a Coblenza. Su ordine di quest'ultimo la Divisione KLK/4 assume il comando delle forze impegnate fuori dalla Germania.
In tempo di pace, il grosso delle forze aeromobili e il comando delle forze speciali (il Kommando Spezialkräfte KSK) sono agli ordini della Divisione KLK/4. Intervenire rapidamente e su grandi distanze è dunque la vocazione di questa unità aggregata a questo nuovo grande comando.

 
  UN LARGO VENTAGLIO DI MISSIONI
La Divisione KLK/4 e innanzi tutto lo strumento che permette alla Bundeswehr di far fronte a un largo ventaglio di missioni. Partecipa alle operazioni ONU, della NATO, dell'UEO e dell'OSCE. Inoltre, è preparata per operazioni di evacuazione di difesa civile e di aiuto umanitario al di fuori della Germania come e giá accaduto in Iran (dopo un terremoto), in Kurdistan e in Somalia. Su ordine, un ufficiale della Divisione KLK/4 assume la funzione di comandante nazionale di teatro. Il suo ruolo consiste nel difendere, in nome del comando supremo della Bundeswehr, gli interessi del suo paese di fronte agli stati maggiori multinazionali, delle organizzazioni internazionali e del paese coinvolto.
Un Caporale del 314° Battaglione Paracadutisti in addestramento E' la Divisione KLK/4 che fornisce l'essenza del contributo tedesco alla forza d'intervento rapido della NATO, l'AMF (L), e alla Divisione multinazionale in Europa centrale. A questo si aggiungono l'esercitazioni nel quadro della Partnership for Peace. I programmi di formazione destinati a preparare l'allargamento della NATO verso Est insieme a una moltitudine di contatti internazionali... Tutte iniziative destinate a garantire integrazione dentro un'Alleanza Atlantica in piena mutazione.
Dopo la sua creazione la Divisione KLK/4 ha fornito personale alle forze impegnate nell'ex-Yugoslavia (UNPROFOR, IFOR, SFOR). Parallelamente, è coinvolta in tutte le esercitazioni multinazionali a cui partecipano le unità della Bundeswehr. Questo importante stato maggiore è basato nella città bavarese di Regensburg precedente locazione della 4ª Panzergrenadierdivision.
Oltre alle truppe aerotrasportate - 26ª Luftlandebrigade,
31ª Luftlandebrigade e il 373° Battaglione indipendente - e alle forze speciali, la Divisione KLK/4 può disporre di unità come Gebirgsjäger o Aufklarungstruppen.
Uno stato maggiore (Kommandostab Division KLK/4), un importante reggimento delle trasmissioni (Stabs und Fernmelderegiment 4) insieme a una banda musicale costituiscono le unità permanenti della Divisione KLK/4.


 
  COME RINASCE LA 1ª LUFTLANDEDIVISION
Il 3 luglio 1955, la giovane Bundeswehr decide, con l'ordine N° 21, la nuova creazione delle aviotruppe. Il piano prevede, per il 1° gennaio del 1958, sei divisioni di panzer, sei di panzergrenadier, due brigate da montagna e due aeroportate.
I primi volontari paracadutisti arrivano nel 1956 e sono incorporati nella 106ª Brigata aeroportata, in cui la maggior parte dei quadri era composto da veterani della II G.M. Create le infrastrutture il primo salto venne effettuato a Augsberg dove l'11ª Airborne Division disponeva di una scuola, in attesa che fosse pronta la scuola per truppe aviotrasportate di Shongau-Altenstadt nel 1957. Per questo i primi parà tedeschi ricevevano il brevetto americano. Nel gennaio 1957 la 106ª Luftlandebrigade diviene 1ª Luftlandedivision con quartier generale a Esslingen.
Nel 1962, la 1ª Divisione aviotrasportata dispone di 11.600 soldati dipartiti fra la 25ª e la 26ª Brigata aviotrasportata, le unità di servizi e d'appoggio, con il sostegno di una brigata della riserva. Un battaglìone di paracadutisti indipendente era assegnato alla 5ª Panzerdivision. Questo battaglione fu il nucleo della futura 27ª Brigata aviotrasportata che si unì nel 1971 alla 1ª Divisione, che acquistò la sua struttura definitiva, conservata durante tutta la Guerra fredda. Le prinicipali unità di combattimento erano rappresentate dalle tre brigate: la 25ª a Calw, la 26ª a Sarrelouis e la 27ª a Lippstadt. La Bundeswehr disponeva all'epoca di tre corpi d'armata, ciascuno dei quali poteva contare su una brigata di paracadutisti. In caso di bisogno le tre brigate potevano essere unite in seno alla 1ª Luftlandedivision, con stato maggiore a Bruchsal.
IL SUDORE RISPARMIA IL SANGUE - vecchio detto prussiano resta in vigore nelle unità di paracadutisti tedesche che sono tra le migliori al mondo Oltre alle tre brigate da combattimento, operavano unità divisionali come una compagnia trasmissioni aeroportata (Luftlande-afernmeldekompanie 9), un reggimento artiglieria (Luftlandeartillerieregiment 9) con obici da 105/14 italiani, una batteria autonoma destinata alla AMF, oltre alla banda musicale.
L'impiego dei paracadutisti tedeschi era condizionato dalla situazione in Europa. La Germania divisa in due dalla cortina di ferro non aveva profondità strategica. In caso di attacco del Patto di Varsavia, la Bundeswehr non poteva indietreggiare senza perdere il controllo dei centri economici del paese. Con i 6 Corpi dell'Armata della NATO, i tre della Bundeswehr dovevano opporre una difesa ferma, eventualmente contrattaccando. Questa difesa si affidava sulle formidabili divisioni Panzer e Panzergrenadier equipaggiate con ottimi materiali. Se i Sovietici fossero riusciti a sfondare questo dispositivo sarebbero intervenuti i paracadutisti. Eliportati davanti e sui fianchi dell'avversario, avrebbero creato dei dispositivi anticarro per bloccare le colonne blindate nemiche. Questo tipo di missione richiedeva un elevato numero di missili anticarro TOW e MILAN.
È importante sottolineare che prima che un paracadutista puro, il Fallschirmjäger è un soldato eliportato.
Nello scenario della guerra in Europa centrale, dove un'operazione aeroportata classica aveva molte probabilità di fallire, l'elitrasporto restava il principale vettore dei paracadutisti tedeschi. Nell'offensiva o al contrattacco, la missione consisteva in primo luogo nella conquista di un punto strategico o di un passaggio obbligato controllandolo fino all'arrivo dei rinforzi. Per questo motivo venne adottato anche il piccolo cingolato aviotrasportabile WIESEL.
Per svolgere le loro missioni, le brigate aerotrasportate disponevano di un'organizzazione relativamente agile, con tre battaglioni di cacciatori paracadutisti, una compagnia del genio, una compagnia di mortai da 120 mm, una compagnia logistica, una compagnia sanitaria e la compagnia comando. Era disponibile un battaglione di riserva e, in tempi di guerra il Feidersatzbataillon destinato a compensare le perdite di personale. Questa struttura è la stessa delle brigate attuali.
Questi due giovani paracadutisti del 313° Battaglione riprendono fiato dopo una progressione FUOCO IN MOVIMENTO Se i paracadutisti tedeschi non disponevano dell'esperienza all'estero di altri colleghi stranieri, partecipavano a tutte le maggiori manovre NATO nell'Europa centrale. Contribuivano all'AMF (Allied Mobile Force) fin dalla sua creazione negli anni '60. Ricordiamo che l'AMF è una forza multinazionale al livello della brigata che si può schierare immediatamente sui fianchi della NATO in caso di crisi, una sorta di primo avvertimento indirizzato ai paesi aggressori. Tutti gli anni si svolgevano due esercitazioni maggiori, sul fianco nord (Danimarca e Norvegia) e sud (Italia, Grecia, Turchia) dell'Alleanza al fine di addestrare gli uomini e verificare le procedure. Dal 1961 i Fallschirmjäger furono presenti in Italia e con un battaglione a tutta la serie di esercitazioni Express, che si tenevano in Turchia lungo le frontiere del Caucaso e della Siria. Nel 1986, durante l'esercitazione Anchor Express 1986 i paracadutisti tedeschi effettuarono un lancio su Narvik dove i loro predecessori si erano distinti nel 1940.
Dopo la caduta del muro di Berlino la Bundeswehr è andata ad avviare una profonda ristrutturazione. La prima Luftlandedivision è sciolta nel 1994: nuove missioni attendono i Fallschirmjäger.

 
  COME SI FORMA UN FALLSCHIRMJÄGER
Al suo ingresso per il servizio di leva di dieci mesi, il giovane coscritto può scegliere di diventare un paracadutista. Le classi (Grund Ausbildung, addestramento di base) si svolge insieme al battaglione, così il sistema dei turni delle compagnie permette la formazione delle reclute, rinforzando la coesione. I corsi durano due mesi. Il loro compito primario consiste nel dare alle reclute una buona preparazione fisica. Per divenire un Falischirmjäger un volontario deve superare le seguenti prove: correre 5.000 m in 20 minuti, correre 100 m in 12 secondi, nuotare 200 m in meno di 6 minuti, saltare in lungo 4,75 m, lanciare il peso a 8 m.
Durante questo addestramento di base il candidato paracadutista, come tutti soldati, imparerà a portare la sua uniforme, a marciare al passo, a riconoscere i gradi e a salutare i superiori. Riguardo all'armamento, apprenderà a smontare, rimontare e tirare con la sua arma di base: il fucile d'assalto G-3 o il nuovo G-36.
Un paracadutista del 263° Battaglione in tenuta da lancio. Sotto il paracadute ventrale T-10R il nuovo zaino Sprunggepackguntzeug SG-006, la fettuccia rossa ne permette lo sgancio rapido Sono insegnati i rudimenti della tattica - la difesa, la costruzione di ripari e di trincee - e sono organizzate esercitazioni d'allarme e bivacchi. L'addestramento NBC di base completa questo periodo. Inizia allora la seconda fase dell'istruzione, che i tedeschi chiamano Spezial Grund Ausbildung (addestramento specializzato) e che dura anch'esso due mesi. I mitraglieri imparano come utilizzare la MG-3, i cacciatori di carri il loro PANZERFAUST o il MILAN. Si formano gli autisti dei veicoli WOLF, WIESEL o MERCEDES. Sul piano tattico, i paracadutisti praticano l'assalto al livello di sezione e di plotone. È in questa fase dell'addestramento che il paracadutista sarà brevettato alla scuola di Shongau-Altenstadt. Per ottenere il suo Flügel (brevetto) il futuro paracadutista segue un corso di quattro settimane: le prime due sono consacrate alla teoria e le due successive ai lanci. Cinque lanci, di cui uno di notte e uno con tutto l'equipaggiamento, sono necessari per ottenere il brevetto. Dopo questi quattro mesi d'addestramento il Fallschirmjäger è assegnato a una compagnia da combattimento.
Fin dal 1957, i Fallschirmjäger utilizzano il paracadute dorsale T-10B, con il T-10R come riserva nei lanci vincolati. Quantunque anziano si avvale di una calotta di 86 m quadrati. In pace i lanci avvengono a 400 m d'altezza e a una velocità di 240 km/h. La calotta consente di frenare la caduta di un soldato equipaggiato (130 kg) a una velocità di 6 m/s. Il paracadutista non può dirigere la discesa e per questo gli atterraggi a volte sono duri e in tempo di pace alcuni lanci sono annullati per le condizioni meteo. In futuro dovrebbe essere adottato un paracadute ventrale francese mentre esistono scorte dell'ottimo paracadute RS9-2A prodotto a suo tempo nella DDR.
L'MT-1 in servizio dal 1984, il paracadute MT-1 viene utilizzato per i lanci comandati HALO e HAHO. Questo paracadute può essere aperto a 9.000 m d'altitudine e l'MT-1 consente di penetrare 50 km a una velocità di 10 m a secondo.
I paracadutisti tedeschi stanno adottando un nuovo zaino denominato Sprunggepäckguntzeug SGE-006 che permette di trasportare 50 kg. Lo zaino per il lancio viene sistemato sulle gambe al di sotto del ventrame. Un sistema di sgancio rapido consente di liberarlo alcuni secondi prima di raggiungere il suolo.

 
  LA SCUOLA DI SHONGAU-ALTENSTADT
Nel 1956 fu creato un piccolo stato maggiore di lavoro formato da paracadutisti e veterani della Luftwaffe specializzati in trasporti aerei. Oltre all'esperienza della' II G.M. furono seguiti i corsi d'istruzione paracadutistica presso l'11ª Airborne Division originando la creazione della scuola. Il primo lancio interamente tedesco avvenne nel 1957 a partire dai velivoli C-47 DAKOTA e dai NORATLASS. La scuola venne dichiarata operativa nel 1962 sotto la denominazione di Luftlande e Lufttransportschule. La scuola si trova nella cittadina dì Shongau-Altenstadt, a sud di Monaco e lavorando a tempo pieno ha acquistato una reputazione mondiale.
Anche gli elicotteri CH-53 sono spesso utilizzati per il lancio dei paracadutisti tedeschi Dal 1957 sono stati effettuati presso la scuola oltre un milione di lanci e 8.000 allievi sono brevettati ogni anno. Comandata dal maggiore Friedrieck Jeschonnek la scuola è anche una base aerea che dispone di propri velivoli che volano 20.000 ore ogni anno.
La Luftlande e Lufttrasportschule comprende: uno stato maggiore, un gruppo di ricerca sperimentale (Auswertung Truppenversuch und Vorschriften) che ha tre reparti - tattico, tecnico e geofisico e una cellula di relazioni internazionali - stabilisce le dottrine d'impiego e manuali d'istruzioni delle forze aeroportate tedesche, il gruppo scuole A e il gruppo scuole B, il gruppo scuole A (Lehrgruppe A) è composto da quattro sezioni e un gruppo sportivo. La prima sezione si occupa della formazione militare dei sottufficiali, aspiranti e ufficiali della riserva insieme agli specialisti anticarro. La II e la IV sono quelle che si occupano dell'istruzione al lancio. La maggior parte del corso é destinata all'apprendimento del lancio vincolato. Alcune sedute sono dedicate alla preparazione dei lanci operativi. Gli uomini delle forze speciali (KSK), i nuotatori d'assalto (Kampfschwimmer) e le sezioni antiterrorismo dei GSG-9 sono fra gli allievi mentre lo Sportgruppe Heer 90/5 è impegnato nelle attività sportive.
I paracadutisti tedeschi utilizzano per i loro lanci il paracadute dorsale T-10 Il gruppo scuola B (Lehrgruppe B) comprende le sezioni V, VI e VII incaricate di mettere in pratica, di studiare e insegnare tutte le procedure di lancio dai vari tipi di velivoli come i C-160 TRANSALL o gli elicotteri CH-53G e BELLUH-1D.
Una compagnia da dimostrazione (Lehr und Versuchskompanie 909) è aggregata alla scuola. Questa unità è una sorta di laboratorio che applica sul terreno le teorie dello stato maggiore, di ricerca e sperimentazione. La compagnia 909 dispone di una sezione di stato maggiore, una squadra logistica e di quattro plotoni da combattimento. Ciascuno di questi plotoni è equipaggiato con un sistema d'arma in dotazione alle aviotruppe. Uno è un plotone di Fanteria paracadutista, uno è un plotone TOW, uno un plotone MILAN uno un plotone di cannoncini da 20 mm.

 
  LA FANTERIA PARACADUTISTA TEDESCA
Per conservare il terreno il Falischirmjäger sono innanzitutto dei fanti leggeri ben dotati di armi anticarro leggere. Ciascuna brigata dispone di due battaglioni: il 261° e il 263° Battaglione per la 26ª Brigata; il 313° e il 314° Battaglione per la 31ª Brigata, a cui si può aggiungere il 373° assegnato alla 37ª Brigata cacciatori.
Il battaglione si compone di una compagnia comando e logistica (1ª) e da quattro compagnie da combattimento (2ª-5ª). A effettivi completi il battaglione conta 34 ufficiali, 201 sottufficiali e 629 caporali e paracadutisti.
La compagnia comando e logistica dispone di un plotone comando, una sezione trasmissione, una sezione genio, una sezione medica, una sezione manutenzione, una sezione di trasporto su camion. In totale, 222 uomini (13 ufficiali, 66 sottufficiali e 143 caporali e paracadutisti) sono in servizio in questa importante unità.
Paracadutisti del 314° Battaglione in addestramento con munizionamento reale durante una progressione La forza viva del battaglione è rappresentata dalle sue quattro compagnie da combattimento. Due sono composte da KRK (Forze di reazione di crisi) e le altre due da HVK. Questo schema può variare da un'unità all'altra. Ricordiamo che una delle compagnie è composta da giovani reclute in istruzione. La compagnia da combattimento dei Fallschirmjäger annovera 4 ufficiali, 26 sottufficiali e 88 paracadutisti.
Ciascuna compagnia comprende 3 Zuge (plotoni) e la Stabzug (plotone comando) ha il suo capitano, il suo vice, 3 sottufficiali e 6 soldati delle trasmissioni e per la segreteria.
Dei soldati del genio e degli infermieri possono essere aggregati alla compagnia. Ciascun Zug è diviso in tre Gruppen (squadra) di cui una d'appoggio. A secondo della situazione le armi d'appoggio possono essere raggruppate dentro una Wappen Zug (plotone d'appoggio), ma questo non rispetta la normale organizzazione.
Il plotone dispone della sua squadra comando con un tenente o un sottufficiale a cui si aggiungono 2 conducenti e un caporale. A questa piccola cella sono uniti le squadre di tiratori scelti dotate di H&K G-3 SG/1. La squadra medesima è composta da 9 uomini comandati da un Oberfeldwebel. L'autista è armato di G-3 o G-36 (guida il Mercedes Unimog che trasporta la squadra), un esploratore, 3 cacciatori, 1 tiratore di GRAPI (Granatpistole, lanciagranate), 1 tiratore di PANZERFAUST 3, l tiratore di MG-3 (con una pistola P-8), 1 tiratore con fucile mitragliatore G-36. Come si vede la squadra dispone di una notevole potenza di fuoco.
La squadra pesante dispone di un MILAN con 2 serventi, di 1 MG-3, di 1 GRAPI e di un cecchino. I principali veicoli sono i Mercedes Wolf 4x4 e i camion leggeri Unimog 2300.
Un WIESEL TOW del 272° Battaglione appartenente alla 31ª Brigata I Falischirmjäger sono in piena fase di modernizzazione e, infatti, le foto di questo servizio ce li mostrano sia con i vecchi fucili d'assalto G-3 A4, sia con i nuovi ultimi G-36. Si può notare anche la presenza di GPS PLGR 95 PPS così come delle nuove radio israeliane PRC-2200 (SA) a salto di frequenza. In conclusione possiamo affermare che ai paracadutisti tedeschi non manca la potenza di fuoco, in particolare nel settore anticarro tanto che ogni compagnia dispone di ulteriori tre MILAN e di un PANZERFAUST 3. Se mai vi è una corta carenza di armi d'appoggio al livello di battaglione.
I capitani dispongono solo di mortai da 120 mm al livello di brigata e non sono disponibili i mortai da 81 mm. L'entrata in servizio del nuovo lanciagranate automatico da 40 mm H&K GMG, risulterà particolarmente utile.

 
  LE ARMI DEI PARACADUTISTI TEDESCHI
Il fucile d'assalto Heckler & Koch G-36 dopo il fallimento del programma G-11 (con munizionamento senza bossolo), la Bundeswehr ha adottato il fucile d'assalto G-36 in calibro 5,56 NATO. I paracadutisti sono stati fra i primi a riceverlo. L'arma ha una portata utile di 750 m; utilizza un caricatore trasparente di 30 cartucce e dispone di due tipi di ottiche incorporate per il tiro di precisione. Può utilizzare diversi tipi di granate da fucile. A differenza di altre armi della cattegoria (AR-70/90, CETME spagnolo, CAL belga) non è in grado di utilizzare i caricatori dell'M-16 statunitense.
Ha una velocità iniziale di 925 m/s, la cadenza di tiro massima è di 750 colpi/min. Una versione fucile mitragliatore, con canna rinforzata e bipiede, dovrà entrare in servizio.
Calibro: 5,56/45 mm. Funzionamento: Recupero di gas. Lunghezza: 1 m (751 mm con calcio ripiegato). Lunghezza della canna: 480 mm. Peso: 3,4 kg (3,89 kg con caricatore pieno).

Due Cacciatori Paracadutisti del 263° Battaglione armati di fucile d'assalto H&K G-36 in calibro 5,56 x 45 La mitragliatrice Rheinmetall MG-3 si tratta di un'arma praticamente immortale, che risale alla Seconda Guerra Mondiale, e sembra di non risentire del passare del tempo. L'MG-3 è semplicemente una MG-42 ricalibrata in 7,62 mm NATO, in cui la favolosa cadenza di tiro è stata modificata ... riducendola.
Affidabile, robusta l'MG rimane l'arma principale d'appoggio a livello di squadra. Può essere montata su di un treppiede, che consente tiri fino a 2.200 m di distanza (800 m con il bipiede). Malgrado il suo peso di 11,05 kg, l'arma rimane molto popolare fra i paracadutisti tedeschi. Se ne trova una in ogni squadra.
Lunghezza: 1,12 m Lunghezza della canna: 531 mm. Velocità iniziale: 820 m/s. Portata massima: 800 m (bipiede). 2.200 (treppiede).

La pistola mitragliatrice IMI UZI la celebre pistola mitragliatrice UZI è l'arma dei comandanti di squadra. Quest'arma è calibrata in 9x19 mm e dispone di caricatori da 25 o 32 colpi. Compatta, ha un peso di 3,5 kg, con una lunghezza di 470 mm con il calcio ripiegato.
La cadenza di tiro è di 600 colpi/min. Lunghezza della canna: 260 mm. Velocità iniziale: 376 m/sec.

La Heckler & Koch HK-69 A1 Granatpistole il GRAPI è un lanciagranate da 40 mm utilizzato a livello di squadra. La gittata di un proiettile da 40 mm è di 350 m. Si ricarica manualmente e ha una lunghezza di 40 mm con il calcio ripiegato. La velocità della granata alla bocca è di 75 m/sec.
Lunghezza della canna: 356 mm Peso 2,62 kg. Altezza: 205 mm. Larghezza: 55 mm. Portata massima: 350 m

La pistola Heckler & Koch P-8 questa pistola che fa parte dell'equipaggiamento degli ufficiali e dei tiratori dell'MG, ha preso il posto della P-1, alias P-38, risalente alla Seconda Guerra Mondiale. E'dotata di numerose componenti in polimero, è in calibro 9x19 mm e pesa 830 g con il caricatore da 15 proiettili.

Un sergente del 373° Battaglione si appresta a lanciare una granata fumogena per marcare una zona d'atterraggio a favore dei CH-53 Il missile C/C Euromissile Milan ogni compagnia di paracadulisti dispone di tre lanciatori di MILAN. l'Esercito tedesco si è successivamente dotato di MILAN 1, di MILAN 2 nel 1984, di MILAN 2T nel 1993 e, infine, di MILAN 3 nel 1995. Quest'ultimo è in dotazione, per ora, solo all'Esercito tedesco e francese.
Ricordiamo che il MILAN ha una gittata di 2.000 m e in Germania sarà sostituito da TRIGAT SR.
Peso: 12,23 kg (M1); 12,62 (M2T). Lunghezza: 1,26 (per il trasporto); 1,20 (al tiro). Diametro: 133 mm. Peso del missile: 6,73 kg ,M1): 7,12 (M2T). Peso della rampa: 16,4 kg (munizioni M-1 e M-2); 16,9 kg (M3).

Lanciarazzi Dynamit Nobel Panzerfaust 3 introdotto recentemente, è la principale arma c/c dei paracadutisti tedeschi. Entro un raggio di 300-500 m, questo lanciarazzi, con una testata da 110 mm di diametro e un peso di 3,8 kg, può distruggere un mezzo corazzato con una protezione di 700 mm di acciaio omogeneo. Il tubo di lancio può essere riutilizzato almeno tre volte. L'arma può essere utilizzate con buona precisione contro altri tipi di bersagli e si lavora intorno a cariche per sconfiggere le corazze reattive.
Lunghezza: 1,2 m. Peso totale: 12,9 kg. Portata massima: 500 m. Velocità iniziale: 163 m/sec.

Il fucile d'assalto Heckler & Kock G-3 dal 1959, il G-3 è il fucile d'assalto dell'Esercito tedesco. I paracadutisti utilizzano la versione a calcio ripiegabile. Il calibro è il classico 7,62x51 mm. una munizione potente che limita le capacità di controllo durante il tiro a raffica. La portata effettiva è di 400 m. Il G-3 è, insieme al FAL belga, uno dei fucili d'assalto occidentali maggiormente diffusi. La velocità iniziale è di 780 m/sec con una cadenza di tiro di circa 600 colpi al minuto. Il G-3 è in corso di sostituzione con il nuovo G-36.
Calibro: 7,62x51 mm. Funzionamento: recupero di gas. Lunghezza (con calcio retratto): 840 mm. Lunghezza della canna: 450 mm. Peso: 4,7 kg.

Il fucile di precisione Heckler & Koch G-3 SG/1 questa è la variante per il tiro di precisione del fucile d'assalto G-3, con canne selezionate e un mirino Zeiss o Schmidt & Bender. Ormai si tratta di un'arma anziana, che sarà sostituita da una versione dell'international Accuracy L-96, denominata G-22, con munizionamento più potente di quello standard. Calibro: 7,62x51 mm Peso con il mirino: 5,54 kg.

    Veicoli Mercedes Wolf particolarmente ben mimetizzati, percorrono una strada durante una missione di ricognizione per conto della 31ª Brigata Paracadutisti.


 


Insegna da basco a partire dal 1980





Insegna della Luftlandedivision ad alta e bassa visibilità





















Brevetto dei Paracadutisti Tedeschi del 1956

Brevetto dei Paracadutisti Tedeschi dal 1958 al 1966

Brevetto dei Paracadutisti Tedeschi a partire dal 1988
L'ORGANIZZAZIONE
DELLA BRIGATA
PARACADUTISTI TEDESCA

La 31ª Brigata Paracadutisti
La brigata aviotrasportata rimane la formazione principale delle unità di paracadutisti tedeschi. La Bundeswehr attualmente allinea due brigate aviotrasportate: la 26ª Luftlandebrigade SAARLAND con quartier generale a Sarrelouis e la 31ª Luftlandebrigade OLDEBURGER che il suo comando a Oldenbourg, nel nord della Germania.
Curiosamente, la differenza di spirito è grande tra queste due formazioni la cui organizzazione e missione sono identiche, il cui valore militare è perfettamente uguale.
La 31ª Luffiandebrigade fornisce un'impressione di essere più "offensiva", tanto che la 26ª appare indirizzata a operazioni di tipo militare-umanitario. Quello che è certo è che la situazione non ha l'influenza su queste due grandi unità d'élite.
L'organigramma delle brigate ci mostra che le forze vive da combattimento sono rappresentate dai due battaglioni di cacciatori paracadutisti e dal battaglione anticarro WIESEL. L'appoggio è fornito dai mortai da 120 mm della Luftlandemörserkompanie e l'efficiente Luftlandepionierekompanie.
Le unità di sostegno sono costituite dal Luftlandeversorgungskompanie (compagnia logistica) molto rinforzata. La Luftlandefeldersatzkompanie viene attivata solo in tempo di guerra per compensare le perdite e rinforzare le altre unità della brigata.
La 26ª brigata aeroportata venne creata nel 1957 e riprende l'insegna della cometa che fu del più prestigioso reggimento di Fallschirmjäger della II Guerra Mondiale. Dal 1961, lo stato maggiore della Brigata si trova a Sarrelouis con le altre formazioni di guarnigione in altre città della regione. Circa 2800 paracadutisti servono in seno a quest'unità di reazione rapida designata KRK e sono disponibili per le missioni all'estero.
Unità della 26ª Luftlandebrigade furono impegnate in Kurdistan e Iran (1991), in Somalia (1993-1995) e nell'ex Yugoslavia.
La brigata riunisce le seguenti unità: La Stabskompanie 26 (la compagnia di stato maggiore) a Sarrelouis,la Luftlandemörserkompanie 260 a Sarrelouis, la Luftlndepionierkompanie 260 a Sarrelouis, la Luftlandersatzkompanie 260 a Sarrelouis, i Fallschirmjäger batailion 263 a Zweibrücken, i Fallschirmpanzerabwehrbataillon 262 a Merzig, la Luftlandeversorgungskompanie 260 a Merzig.
La 31ª Luftlandebrigade, creata nel 1993, deriva dalla fusione della 27ª Brigata aerotrasportata di Lippstadt con la 31ª Panzergrenadierbrigade di Oldenbourg, fusione derivata dalla recente ristrutturazione della Bundeswehr dopo la fine della cortina di ferro. Il Q.G. è a Oldenbourg non lontano dalla costa del Mare del Nord. La Brigata è a maggioranza KRK. Dalla sua creazione, è aggregata alla Divisione multinazionale della NATO con Q.G. a Rhein. Paracadutisti tedeschi della 31ª si esercitano sovente con le unità britanniche, olandesi e con i Commandos belgi riuniti in questa unità d'intervento. Recentemente è stata impegnata con SFOR in Bosnia.

La Compagnia Mortai aeroportata
(LUFTLANDE-MÖRSERKOMPANIE)

Ciascuna brigata dispone di una compagnia di mortai composta da due squadre, ciascuna delle quali allinea cinque mortai. Logicamente ognuno dei due battaglioni di fanteria paracadutista riceve in combattimento l'appoggio di una di queste unità. I pezzi da 120 mm sono mortai Soltam K-6 israeliani, derivati da un progetto della finlandese Tampella. Un pezzo può essere smontato in tre parti per il lancio.
Delle nuove munizioni e un tubo modernizzato hanno aumentato la portata da 5,200 a 6.300 metri. In combattimento tre veicoli WOLF servono per ciascun mortaio: uno per il pezzo e i suoi accessori e due per le munizioni.
Le due unità di mortai dei paracadutisti tedeschi sono la Luftlandemörserkompanien 260ª e la 270ª. Si può osservare che il numero di tubi a disposizione per la brigata (dieci in totale) è ridotto, visto che con lo scioglimento della 1ª Luftlandedivision è stato sciolto anche il 9° Reggimento d'artiglieria.

La Compagnia Genio Paracadutisti
(LUFTLANDE-PIONIERKOMPANIE)

La reputazione del genio da combattimento tedesco non è in discussione, specialmente per quanto riguarda le truppe paracadutiste che, ai giorni nostri, dispongono di due Luftlandepionierkompanien (la 260ª e 270ª), una per brigata.
La compagnia del genìo paracadutisti dispone di un plotone comando, di una squadra trasmissioni, di tre plotoni di genio da combattimento e di un plotone per la guerra di mine (Minen Einsatz Kampfmittel). Sono disponibili le tradizionali squadre manutenzione, riparazione e da trasporto. I tre plotoni da combattimento sono divisi in tre squadre costituite da militari del genio da combattimento (distruzione, trappolamento e apertura dei passaggi).
Ciascuna di queste squadre dispone dì armi pesanti: una MG, un PANZERFAUST 3, un MILAN.
Il plotone per la guerra di mine dispone di quattro squadre dotate ciascuna di un veicolo per la dispersione delle mine SKORPION e di quattro squadre equipaggiate con camion MAN con dispencer per mine. Una squadra munizioni specializzata in mine è aggregata a questo plotone.

La Compagnia Logistica aeroportata
(LUFTLANDE-VERSORGUNGSKOMPANIE)

È nel corso di un'esercitazione della 31ª Luftlandebrigade che abbiamo avuto il modo di giudicare l'efficacia della sua compagnia logistica. All'occorrenza si provvede al rifomimento di carburante. In qualche secondo due cisterne su camion Man e due WOLF si dispongono al margine di un bosco. I veicoli sono mimetizzati e protetti da cannoni da 20 mm. I 120 veicoli della Brigata si presentano in fila per quattro. Tutto è meticolosamente organizzato alla maniera tedesca. Un capitano controlla la circolazione per prevenire gli ingorghi. Ciascun veicolo è rifornito in meno di un minuto e trenta e, in un'ora e quindici minuti, i 120 veicoli fanno il pieno, sotto l'occhio del generale Müller, comandante della Brigata, venuto a controllare personalmente l'operazione.
La compagnia logistica aeroportata è dunque un'unità importante, perché è incaricata di supportare in combattimento le unità della Brigata. Per questo allinea 302 paracadutisti e 21 ufficiali.
La compagnia logistica aeroportata comprende: un plotone comando, un plotone di sicurezza con 3 cannoni da 20 mm, un plotone trasporti con 20 camion Man di cui 5 cisterne, un plotone aviorifornimento, con una squadra per il condizionamento dei carichi e ripiegamento dei paracaduti, un plotone sussistenza e un plotone amministrativo e logistico. Quest'ultimo comprende una squadra materiale, una squadra informatica e le tre squadre tradizionali: carburante, munizione e viveri. La sezione informatica è collegata per satellite a un terminale della Bundeswehr. Anche dalla Turchia un soldato può sapere in quale deposito di Monaco o Hannover potrà trovare un pezzo di ricambio del WIESEL.

 
  (Sopra) Un tiratore di MG-3 del 314° Battaglione appoggia la progressione dei suoi camerati con la sua mitragliatrice.

    (Sotto) Alcuni paracadutisti della 31ª Brigata (314° Reggimento) vanno all'assalto utilizzando munizionamento reale, nel poligono di Sannelager. La Brigata allinea due battaglioni di paracadutisti.

 
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