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Un operatore dello Jaegerkorpset danese armato con la carabina Colt M4 in 5,56x45 mm Lo Jaegerkorps
gli incursori danesi


  A dispetto dell'immagine pacifica ed antimilitarista che il tranquillo Paese scandinavo ama dare di sé, le forze armate danesi sono presenti da molti anni in numerosi teatri d'intervento, sia sotto l'egida delle Nazioni Unite che con i colori della NATO.
Attualmente l'impegno del governo di Copenaghen in Afghanistan e nei Balcani è, se raffrontato al totale della popolazione, tra i più onerosi al mondo.
Per sopportare tali necessità ed alimentare i contingenti danesi inviati nei vari teatri operativi nel 1993 è stata creata una brigata d'intervento rapido, che presenta la particolarità di essere costituita essenzialmente da personale riservista che, al termine del servizio di leva, dà la propria disponibilità al richiamo per un periodo di tre anni.
In questo contesto anche le Forze Speciali danesi, rappresentate dal Jaegerkorps (Corpo dei Ranger) dell'esercito e dal Froemandskorpset (Corpo dei Sommozzatori) della marina, godono di una considerazione elevata e, per quanto di dimensioni ridotte, sono considerate tra le più efficienti dell'Occidente, a detta degli stessi specialisti statunitensi e degli operatori del SAS britannico.

Membri dello Jaegerkorps danese pronti ad entrare in azione A riprova di ciò va segnalata, sin dal dicembre 2001, la presenza in Afghanistan di un contingente misto di forze speciali danesi appartenenti ai due reparti. I commandos danesi, muniti di veicoli leggeri 4x4 Mercedes-Benz 290 GD, hanno operato inizialmente nell'ambito della Task Force K-Bar accanto ai SEAL americani e agli operatori tedeschi del KSK. Successivamente il personale è stato più volte avvicendato nel teatro afgano nel quadro della missione Enduring Freedom, venendo assegnato alla Task Force 180. Tale reparto, a guida americana, dispone di un Comando Forze Speciali, che raggruppa e gestisce tutte le unità non convenzionali assegnate, e che a sua volta è diviso in tre Joint Special Operation Task Force. Gli elementi danesi sono inseriti nella JSOTF South con base a Kandahar, insieme con incursori australiani, neozelandesi, canadesi, tedeschi ed americani (SEAL) e destinati ad operare nelle regioni meridionali dell'Afghanistan.

Gli operatori dello Jaegerkorps sono abilitati a lanci HALO/HAHO con paracaduti ad ala, si noti l'altimetro al polso dell'operatore di destra Accanto ai due reparti succitati, Forze Speciali a pieno titolo secondo la terminologia NATO, la Danimarca dispone di due unità da ricognizione a lungo raggio a livello compagnia, una appartenente all'Esercito e l'altra alla Guardia Nazionale, assegnate alla 1ª Divisione Danese ed al Comando Operativo Terrestre. Queste due compagnie operano secondo le metodologie tradizionali dei reparti LRRP, con funzioni di sorveglianza e ricognizione in profondità e si articolano abitualmente in pattuglie della forza di cinque elementi, tutti selezionati sulla base di un'accurata scrematura del personale di leva. Recentemente sono stati distribuiti nuovi apparati radio ed armi moderne, come le carabine M96 denominazione locale delle Diemaco C8, a loro volta versione canadese leggermente modificata della celeberrima Colt M4 statunitense.

Gli incursori danesi sono sottoposti a un selettivo addestramento, ed è difficile entrare nello Jaegerkorps, il reparto conta soltanto un centinaio di operatori
Incursori danesi in azione. Sono armati di carabine M4. Le forze speciali danesi sono piccole ma godono di una buona reputazione
Tra i programmi addestrativi degli incursori danesi figura anche un corso antiterroristico, gli incursori si addestrano abitualmente ad azioni di elisbarco rapido anche dai pattini degli elicotteri
  JAEGERKORPSET
Nel 1960 alcuni ufficiali danesi furono inviati negli Stati Uniti per frequentare il corso ranger di quel Paese e poter successivamente trasmettere ai propri uomini le conoscenze apprese.
L'anno seguente venne fondato lo Jaegerkorpset, con ruoli e missioni inizialmente analoghi a quelli dei corrispondenti reparti statunitensi, quindi con un prevalente orientamento alle missioni di tipo commando a fini d'incursione. Sino al 1982 lo Jaegerkorpset ha continuato a mandare, regolarmente propio personale al corso ranger americano, con risultati di grande prestigio (i danesi spesso risultarono i primi dei corsi). Successivamente prevalse il modello britannico di Forza Speciale, basato su piccole unità molto specializzate e di altissima preparazione, orientate prevalentemente alla ricognizione strategica in profondità in territorio controllato dal nemico.
I ranger danesi, di base presso l'aeroporto di Aalborg nello Jutland settentrionale, sono oggi una forza numericamente assai limitata, probabilmente dell'ordine di un centinaio di elementi, suddivisi in tre plotoni a loro volta costituiti da alcuni distaccamenti operativi, abitualmente di cinque elementi. All'interno di queste pattuglie operano elementi specializzati in vari settori: demolizioni, trasmissioni, informazioni, medicina da campo.
Le missioni principali affidate al reparto rivestono carattere strategico ed interessano direttamente le più alte autorità politiche e militari del Paese. Includono la ricognizione speciale (sorveglianza e ricognizione in profondità, acquisizione obiettivi), le attività di antiterrorismo e di combattimento in ambienti ristretti, anche a supporto delle forze di polizia, il combat SAR e missioni di incursione e sabotaggio contro obiettivi fortemente paganti.

La selezione per accedere al reparto è assolutamente draconiana (per alcuni anni nessun ufficiale riuscì a concluderla felicemente). Gli aspiranti, che debbono aver già prestato servizio per almeno un anno, sono sottoposti a varie prove mediche e psico-attitudinali e successivamente ammessi alla frequenza di una serie di corsi.
La prima fase è costituita dal corso di pattuglia, della durata di circa 6 settimane, denominato anche selezione 1, e che serve ad una prima "scrematura" dei candidati.
Operatori delle forze speciali danesi in azione in mare a bordo di kajak A questo fa seguito il corso per aspiranti Jaeger, di 16 settimane, che oltre ad insegnare le tecniche e le procedure di base delle Forze Speciali rappresenta anche la vera fase di selezione e di valutazione delle potenzialità dei singoli, il cui numero si assottiglia con il trascorrere dei giorni.
Varie prove di resistenza debbono essere portate a termine nel tempo prescritto, pena l'esclusione dal corso. Tra queste figurano 2400 metri di corsa con equipaggiamento completo da completarsi in meno di 10 minuti e mezzo, 10 chilometri in 52 minuti, 1000 metri di nuoto entro 24 minuti.
I sopravvissuti sono inviati al corso basico di paracadutismo (2 settimane per il solo lancio vincolato) e ad un periodo di abilitazione anfibia presso il Corpo dei Sommozzatori della Marina per tre settimane. Inizia a questo punto l'addestramento avanzato, che richiede quasi altri due anni, per l'apprendimento delle tecniche e delle specializzazioni di pattuglia, la formazione ambientale (sci, roccia, corso sommozzatori, tecniche avanzate di paracadutismo con apertura comandata, HALO/HAHO, corso Close Quarter Battle per combattimento in ambienti ristretti, metodologie d'intervento contro terroristi e per liberazione di ostaggi, cooperazione con l'aviazione e guida terminale del munizionamento guidato).

Operatori dello Jaegerkorps danese in un'azione di incursione anfibia Lo Jaegerkorpset ha ricevuto recentemente vari equipaggiamenti avanzati, per le trasmissioni e la visione notturna, che gli consente di cooperare alla pari con le altre forze speciali dell'Alleanza Atlantica. L'armamento in dotazione include pistole Sig Sauer P210, pistole-mitragliatrici della vasta famiglia HK MP-5 (come la precedente in calibro 9 mm Parabellum), le carabine M96 calibro 5,56 mm (Diemaco C8 in versione per le Forze Speciali con slitte Picatinny per l'inserimento di ottiche ed ausili di mira di vario tipo), lanciagranate da 40 mm coassiali alle carabine, fucili M95 (Diemaco C7) e HK 23E.
Per il tiro di precisione sono impiegati l'MSG 90 in calibro 7,62 ed il possente Barrett M-82A1 da 12,7 mm, cui si aggiungono le mitragliatrici MG-3 e HK 21 E (7,62 mm), il cannone senza rinculo Carl Gustav M84 da 84 mm ed il più moderno AT-4 dello stesso calibro.


Stemma della Patruljekompagniet
Brevetto Jaegerkorps

Stemma del centro addestramento
Toppe da spalla e Fregio dello Jaegerkops

 
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